ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria P. della Francesca di Pescaiola (AR) - 4B

Viaggio nell’officina del riciclo. Storia di una maglietta sfortunata

Dai rifiuti quotidiani ai vestiti usati: come piccoli gesti possono proteggere il pianeta

Nel 2026 il pianeta ha bisogno di eroi e quegli eroi possiamo essere noi. La «banda del riciclaggio» si è accorta che la Terra è in pericolo e per aiutarla basta un gesto importante: riciclare. Ogni giorno usiamo bottiglie, fogli, scatole e lattine e, se li buttiamo tutti nello stesso cestino, finiscono nelle discariche inquinando l’ambiente per tantissimi anni. Dividendoli nel modo giusto, invece, possono avere una nuova vita.

Ad esempio l’olio esausto, se viene smaltito correttamente, può diventare sapone o trasformarsi in candele. Nel mondo siamo sempre di più e produciamo sempre più rifiuti, ma spesso non prestiamo attenzione all’ambiente. In Italia la raccolta differenziata è migliorata, ma possiamo fare di più.

Riciclare aiuta a ridurre l’inquinamento, a risparmiare energia e a usare meno materie prime. Riciclare la carta significa salvare gli alberi, mentre riciclare la plastica aiuta a mantenere puliti i mari. I bambini hanno un potere straordinario: possono educare gli adulti.

Anche noi possiamo fare la differenza buttando i materiali nei contenitori giusti ed evitando sprechi.

Ogni piccolo gesto conta! Noi, classe 4B di Pescaiola, pensando al riciclo, ci siamo immedesimati nella storia di una maglietta che, dopo essere stata gettata in un contenitore sbagliato, vive tan-te avventure. La curiosa avventura di Scarlett «Ciao! Sono Scarlett, una maglietta di cotone color rosso. Ero morbida e profumata, ma un giorno mi sono rovinata e invece di finire nel contenitore per i vestiti usati sono stata gettata in un bidone con la scritta «vetro»… ma io sono un tessuto! Da lì è iniziato un viaggio non proprio tranquillo.

Un uccellino giallo mi ha portata fino alla cima di una montagna e poi una folata di vento mi ha spinta lontano, fino a cadere in mare. Ho capito di essere pericolosa per i pesci e mi sono sentita in colpa.

Per fortuna la corrente mi ha riportata in superficie, ma mi sono impigliata nell’elica di una barca che si è fermata all’improvviso. Il capitano mi ha tirata fuori dall’acqua e mi ha consegnata a chi recupera i tessuti. Lì sono stata trasformata in nuove fibre tessili per diventare una bellissima borsa rossa! Questa avventura mi ha insegnato che, se fossi stata buttata nel contenitore giusto, non avrei inquinato il mare».

La storia di Scarlett ci insegna che smaltire bene gli oggetti evita inquinamento e pericoli per gli animali. Quando qualcosa non serve più, può rinascere sotto una nuova forma. Riciclare è un modo concreto per proteggere il pianeta.

 

Sarà capitato ad ognuno di noi di vedere le preoccupanti immagini delle distese infinite di vestiti usati abbandonati in discariche o accumulati in enormi montagne. Oggi abbiamo il dovere di fermarci a riflettere: quando un vestito non ci piace più o non lo indossiamo, invece di buttarlo, possiamo regalargli una seconda vita. L’industria della moda è infatti una delle più inquinanti al mondo e ogni anno produce enormi quantità di rifiuti tessili, consumando acqua, energia e risorse naturali.

Spesso compriamo più abiti di quanti ne abbiamo davvero bisogno e, senza rendercene conto, contribuiamo a un problema ambientale molto serio. Anche se molte persone acquistano e buttano capi con facilità, oggi stanno emergendo soluzioni concrete per ridurre lo spreco e trasformare gli abiti usati in qualcosa di nuovo, utile e sostenibile. Riutilizzare un vestito significa inquinare meno e rispettare di più il pianeta. Le nuove tecnologie offrono diverse app innovative, progettate per prolungare la vita dei vestiti, favorire il riuso dei tessuti e ridurre i rifiuti tessili. Queste piattaforme permettono di riparare, scambiare, vendere o donare i capi che non utilizziamo più, aiutandoci anche a gestire meglio il nostro guardaroba. Tra le più famose troviamo Vinted: è una grande community in cui migliaia di persone condividono brand, stili ed esperienze, dimostrando che anche un semplice gesto può fare la differenza.

Alunni Bianchi Chiara Calzone Anna Adele Corsini Emanuele Demerxhiu Matteo Filosa Michela Fiore Marisol Giorgi Sofi, Haque Thuyaha, Hasbun Leonardo, Lici Goga Matteo, Paolucci Brando, Radice Matteo Sardella Maria Sofia Sheikh Ruhan Tribocchi Viola Usai Chloe Valdambrini Martina Insegnanti Tutor: Chiara Statuti, Chiara Falsini Docenti: Marica Lepri, Cindy Uggiosi, Federica Maurano, Paola Fracassi, Sabrina Marchetti, Ciro Carbone, Lorenzo Nannucci Preside Rossella Esposito

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