ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Insieme di Montalcino (SI) - 2A

Un’amicizia che va oltre…. … gli autori Falco e Baini

Intervista a due grandi amici con il sogno di condividere la loro storia

Luigi Falco e Gianni Baini provengono da Foiano della Chiana in Toscana. Baini è affetto da una disabilità che per lui poteva rappresentare un peso a causa dei pregiudizi delle persone che gli stavano attorno. Crescendo ha capito che la vita è bella e piena di possibilità, grazie ad alcune amicizie ed esperienze.

Un’ amicizia importante è quella con Luigi Falco, insegnante e geologo. Assieme hanno scritto alcuni libri sulla disabilità e, dopo aver presentato nel 2011 il loro primo lavoro «L’elefante in carrozzina», sono stati chiamati da alcune scuole locali a partecipare ad eventi di sensibilizzazione sul tema della diversità. Tali occasioni hanno dato loro la possibilità di elaborare un progetto più strutturato, indirizzato a tutti gli ordini di scuola, dal titolo «Il valore della diversità». Il loro sogno sarebbe portare questo progetto e la testimonianza di Gianni in tutta Italia, malgrado alcune difficoltà. Abbiamo la fortuna di averli come ospiti nella nostra scuola da alcuni anni e abbiamo colto l’ occasione per intervistarli.

Perché ritenete che sia così importante parlare di questi argomenti ai giovani? «Il punto di forza del nostro progetto è la testimonianza, perché riteniamo che i ragazzi abbiano bisogno di esempi concreti. Da questo punto di vista Gianni incarna quel mondo “invisibile” di persone con disabilità che rischiano di passare inosservate solo perché la nostra attenzione è condizionata dall’aspetto fisico. Parlare con i ragazzi di questi argomenti aiuta a riflettere sulla diversità e ci fa comprendere meglio il senso della nostra vita».

Secondo voi le cose per le persone con disabilità stanno migliorando o c’è ancora tanto da fare? «Oggi parlare di disabilità è più semplice di qualche anno fa; in tutti gli ordini di scuola è facile avere compagni cosiddetti “speciali”. Ci stiamo abituando a pensare che ognuno di noi ha la sua “speciale normalità” ed è proprio questo a renderci unici. Di contro rimane da abbattere il muro del pregiudizio che si alza ogni volta che etichettiamo gli altri come diversi da noi in senso dispregiativo».

Come possiamo rendere la nostra scuola più inclusiva nei confronti di tutti? «Per rendere la scuola più inclusiva bisogna mettere in pratica l’ABCD, ovvero Accogliere tutti indistintamente, capire i bisogni degli altri, condividere, dialogare. L’inclusione non è un processo spontaneo, ma va costruita giorno per giorno».

 

Nel mondo molti bambini, a causa di una disabilità, non riescono ad accedere all’istruzione o a frequentare la scuola in modo adeguato. In Italia, nel corso degli anni, sono state introdotte leggi che hanno eliminato ogni forma di discriminazione scolastica, anche se il percorso verso l’inclusione è iniziato più tardi rispetto ad altri Paesi europei.

In passato, infatti, gli alunni con disabilità venivano spesso separati dagli altri studenti e inseriti in classi differenziali o in istituti speciali, senza reale possibilità di integrazione e partecipazione alla vita scolastica. Un cambiamento fondamentale è avvenuto con la legge 118 del 1971 e la legge Falcucci del 1975, che hanno riconosciuto il diritto degli studenti con disabilità a frequentare la scuola pubblica insieme ai compagni, partecipando alle attività didattiche.

In questo contesto nasce la figura dell’insegnante di sostegno, fondamentale per l’inclusione. Collabora con i docenti, aiuta l’alunno a superare le difficoltà e ad adattarsi alle attività scolastiche. Favorisce l’autonomia, osserva i progressi, valorizza le capacità e supporta le relazioni con i compagni. L’inclusione scolastica è fondamentale perché tutti hanno il diritto di imparare e di crescere. Per realizzarla sono indispensabili l’empatia, l’assenza di pregiudizi e il rifiuto di ogni forma di esclusione.

Oggi l’inclusione rappresenta un obiettivo centrale della scuola italiana. Una scuola inclusiva riconosce le differenze come una ricchezza e garantisce a tutti gli studenti pari opportunità di apprendimento e crescita personale.

II A: Antoni Riccardo Baldi Gabriela Baroncini Bianca Bertolo Francesco Bindi Rachele Bosco Martina Boza Jorida Cellik Helin D’Auria Niccolò Francini Giada Giannelli Lapo Hristodor Azzurra Jakimi Griselda Kaur Kiranpreet Luku Andrea Mabrouk Hamza Mabrouk Yassine Massini Alice Nanini Emi Lu Pandelica Antonia Perkola Megi Peruzzi Amelia Rossi Olimpia Toniazzi Diego Docenti tutor: Granai Lorenza, Coppi Isabella, Sani Leonardo Dirigente scolastico: Silvia Tegli

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