Un dialogo tra storia e fantasia. Il nostro incontro col Granduca
Confronto creativo con Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena che governò la Toscana per 25 anni
Buongiorno Altezza, grazie per aver accettato la nostra intervista, si può presentare alle persone che ancora non la conoscono? «Buongiorno a voi! Io sono Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena Granduca di Toscana. Sono nato il 5 maggio 1747 a Vienna e sono diventato Granduca di Toscana nel 1765, ho governato questa meravigliosa regione per 25 anni».
Wow! Aveva solo 18 anni e una grandissima responsabilità, non aveva paura di sbagliare? «Certo, ma avevo tante nuove idee da realizzare e odiavo restare a “marcire” nel mio palazzo! Andavo di persona a vedere come viveva il popolo, mi accorsi che molti vivevano in povertà e quando un raccolto andava male intere famiglie soffrivano la fame».
Cosa ha fatto per migliorare la situazione? «Ho reso più libero il commercio, ho ridotto alcune tasse, edificato ponti e strade e ho iniziato a bonificare i territori della Maremma e della Val di Chiana».
Qual era la sua più grande passione? «La Scienza, con la S maiuscola! Ho realizzato addirittura un museo: il Palazzo della Scienza. Tutte le collezioni erano sistemate in ordine dalla terra al cielo: le raccolte minerarie ai piani inferiori, per arrivare alle scale del Torrino, l’osservatorio astronomico conosciuto come la Specola. Poi, non per vantarmi, ma il primo parafulmini l’ho fatto installare io, proprio sopra al-la Fortezza da Basso!».
La riforma di cui è più orgoglioso qual è? «Mio giovane amico, senz’altro l’abolizione della tortura e della pena di morte nel 1786! La Toscana è stato il primo stato al mondo a prendere questa straordinaria decisione. Ancora oggi il 30 novembre, si celebra questa data con la Festa della Toscana. La giustizia deve essere umana e avere una funzione correttiva, ma soprattutto educativa».
Educazione, si è occupato anche di questo aspetto? «Ho avviato una serie d’interventi affinché la scuola diventasse “pubblica” cioè aperta a tutti e ho fondato alcune scuole femminili, solo la conoscenza ti dà l’opportunità di scegliere la tua strada!».
Ci può raccontare una sua giornata tipo? «Ho sempre pensato che coloro che hanno il potere e prendono le decisioni debbano essere preparati, perciò, leggevo documenti, incontravo i funzionari, studiavo le leggi».
Come vorrebbe essere ricordato oggi? «Come un sovrano che ha cercato di rispettare le persone anche le più umili e ha reso la Toscana un luogo moderno e più giusto. Dovete essere fieri di vivere in questa regione. Grazie Granduca». «Grazie a voi ragazzi! Ricordatevi Il futuro è nelle vostre mani».
Il 29 ottobre ci siamo recati a Montignoso per visitare il Castello Aghinolfi nell’ambito del progetto «Leopoldo di Toscana. Dall’Accademia del Cimento -Provando e riprovando: il metodo scientifico da Leopoldo ai giorni nostri. Osservare, partecipare, condividere» realizzato da vari enti e con il patrocinio della Regione Toscana in occasione dei 260 anni dell’insediamento di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana. Appena arrivati ci ha accolto l’assessora Giorgia Podestà che ci ha portato i saluti del Comune di Montignoso. Giunti al castello chi abbiamo incontrato? Il Granduca Leopoldo in persona che, abbigliato con un’elegante marsina e con tanto di parrucca incipriata, ci ha accompagnati in un viaggio a ritroso nel tempo. Abbiamo scoperto che il Granduca fu un sovrano illuminato, molto attento alle riforme e al progresso scientifico.
Attraverso il principio «dell’osservare, provare e riprovare», abbiamo capito quanto fosse importante il metodo scientifico ieri come oggi. Ma le sorprese non erano finite. Ci aspettavano i falconieri del gruppo Artigli Alati. Abbiamo osservato i rapaci da vicino ammirandone il piumaggio colorato e lo sguardo fiero. È stato emozionante accostarsi a questi animali straordinari e capire quanto sia importante rispettare e proteggere la natura.
Classe 5° primaria Carlo Collodi di Stabbia dell’Istituto Comprensivo Gino Strada di Cerreto Guidi che partecipa a questa edizione di «Cronisti in classe» Gli studenti giornalisti che compongono la redazione Agostini Sara, Berti Valentina, Carapezza Lapo, Cardini Giulia, Caruso Caterina, Chen Matteo, Damanti Gioele, Ghosnabane Sara, Gori Francesca, Hu Jimmy, Hu Yu Xuan, Huang Dali, Lettieri Irene, Magaletti Giorgia, Niccolai Adele, Scovazzo Mattia Docente tutor Angela Trassinelli Dirigente scolastica Gabriella Menichetti