ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Quasimodo di Fornacette (Calcinaia) (PI) - 2A

L’ora del distacco da internet. E se all’improvviso fossimo offline?

Un mondo senza la Rete: tra uno scenario utopico e anacronistico e la crescente necessità

Un giorno come tanti ti svegli e con gli occhi ancora semichiusi annaspi in cerca del tuo smartphone, senza neanche mettere i piedi giù dal letto lo accendi e… la scritta «nessuna connessione presente» ti si imprime negli occhi e nella mente. Nessun segnale, nessuna rete disponibile, scomparso il WiFi, come se non fosse mai esistito.

L’iniziale nervosismo lascia che si insinui anche un certo disagio, ed ora? Siamo abituati ad una quotidianità scandita da comunicazioni ultrarapide, in tempo reale, a soddisfare ogni nostra curiosità nell’arco di pochi secondi.

Il nostro telefonino, con la possibilità di avere accesso in ogni momento alla rete internet, sempre vicino come un compagno fedele ci fa sentire al sicuro, ci restituisce la certezza che con qualche click sulle nostre tastiere avrebbe soddisfatto ogni nostra necessità. Di colpo passiamo da sapere tutto a non sapere neanche la strada per raggiungere una nuova meta, Google Maps non ci può aiutare.

Ormai Internet è diventato l’invisibile sistema nervoso che tiene insieme l’economia, la logistica e le nostre identità digitali, senza di lui il silenzio ci avvolge. Senza i motori di ricerca, la nostra conoscenza sembra essersi rimpicciolita. Gradualmente, probabilmente con fatica e non poco stupore, potremmo renderci conto che la percezione di vicinanza interpersonale che avevamo non era reale, eravamo soli, soli nelle nostre stanze o con le nostre menti, esposti, dipendenti, lontani dall’autenticità del quotidiano, dal calore umano dell’abbraccio di un amico o di un familiare, eravamo veloci e rapidi ma soli.

Le piazze, per anni trasformate in semplici sfondi per selfie, potrebbero tornare ad essere luoghi di scambio di informazioni. Senza WhatsApp, si tornerebbe a citofonare ai vicini. Senza social, si osserverebbe il volto di chi si ha di fronte sull’autobus, invece di chinare il capo sullo schermo.

Forse, come ci ricordano i nostri nonni, il piacere di costruire il proprio sapere e i contatti tra le persone non devono essere necessariamente essere dominati dalla rapidità, una dimensione più lenta e fatta di reale reciprocità può rappresentare un grande aiuto per diventare ancor più protagonisti del nostro presente. Senza Internet e intelligenza artificiale, anche l’attesa si potrebbe trasformare in valore, oggi l’attesa è un errore di sistema (un caricamento lento, un pacco in ritardo). In un mondo analogico, l’attesa è la norma, come aspettare una lettera. Senza lo scrolling infinito, la noia potrebbe tornare ad essere il motore dell’immaginazione. Le mani tornerebbero a tamburellare sui tavoli, gli occhi a osservare i dettagli intorno a noi e la mente tornerebbe a vagare senza una destinazione preimpostata da un algoritmo.

 

Negli ultimi cinque anni l’utilizzo di internet è cresciuto in modo esponenziale. Ad oggi si conta che siano circa 6 miliardi le persone nel mondo connesse alla rete, cioè quasi i tre quarti dell’intera popolazione mondiale. All’inizio del 2026 circa il 74% della popolazione utilizzava internet. Le regioni italiane con la maggiore percentuale sono quelle del Nord (89,3%), mentre le regioni con le percentuali più basse sono quelle del Sud (80,8%). L’accesso e l’uso di in-ternet cambiano in base a diversi fattori: l’età, il sesso, lo stato economico, il grado di studio e gli interessi. Recenti indagini ci riportano che il 73% dei bambini utilizza la rete, e nelle famiglie con minori, la presenza di connessione in casa è quasi totale. In crescita l’uso di Internet tra gli anziani: tra gli over 75 la percentuale ha raggiunto il 31,4%, un dato molto più alto rispetto al vicino passato. Ad esempio, nel 2006, gli utenti erano solo il 13%. Questo aumento è molto probabilmente dovuto all’ uso sempre più quotidiano della rete, utilizzata anche per le cose più semplici e che caratterizzano il vivere di ogni giorno, diventando così anche uno strumento di comunicazione. I dati finora presentati verosimilmente subiranno un’ulteriore crescita anche alla luce delle nuove tecnologie e sperimentazioni che rendono l’accesso alla rete ancora più veloce, performante e con costi sempre più competitivi.

La pagina è realizzata dalla classe 2^ A della Secondaria di primo grado Quasimodo di Fornacette (Istituto comprensivo King di Calcinaia): Giorgia Bargagna, Ginevra Bertelli, Emanuele Casadidio, Jacopo Castillo, Romeo del Sarto Marco Di Benedetto, Rachele Granchi, Samuele Graziani, Sofia Grippo, David Arkin Mamplata, Michele Marino, Nico Mattii, Noemi Mazelli, Ginevra Occhipinti, Agrippino Parretta, Alexandra Pauliuc, Samuel Perbiba, Francesco Reho, Greta Tereziu. Docente tutor Ilaria Messineo.

Dirigente scolastico Tommaso Petti.

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