Incendi: affrontare il pericolo. Guida degli studenti utile a tutti
Cosa si conosce e cosa occorre sapere per salvaguardare la propria salute, gli altri e la natura
L’eventualità che un incendio si formi non è così frequente per fortuna, ma quando succede occorre essere preparati. Per capire se i ragazzi sanno come comportarsi, abbiamo fatto un’intervista tra i compagni della nostra scuola e le risposte sono state queste: «Chiamo i pompieri» ma chiedendo più sul personale: «Cerco di spegnerlo con l’acqua o con un panno bagnato». Altri hanno detto che avrebbero pensato a mettere in salvo persone e animali, altri gli oggetti importanti e infine scappare.
Vediamo però cosa bisogna fare veramente e cerchiamo di capire come si forma un incendio per prevenirlo. Un incendio inizia con tre elementi: combustibile, comburente (ossigeno per la combustione) e innesco. Per fermare il fuoco bisogna rimuovere uno di questi elementi, la reazione che genera l’incendio si chiama reazione di combustione geotermica, segue la propagazione. Per spegnere il fuoco occorre soffocarlo o raffreddarlo o togliere il combustibile. In un incendio in casa si deve staccare l’elettricità e chiamare il 112 per valutare il pericolo. Non usare acqua in incendi elettrici o grassi da cucina mentre si sta cucinando.
Non bisogna usare asciugamani o coperte asciutte per soffocare il fuoco perché possono bruciare a loro volta. Cercare di coprire naso e bocca con panni possibilmente umidi, abbassarsi perché il fumo tende a salire. Scappare verso le scale e non in ascensore, usare l’estintore se l’incendio è piccolo puntando alla base della fiamma.
Se l’incendio è troppo esteso bisogna allontanarsi, soccorrere le persone e gli animali portando via le cose importanti. Nel caso la via di fuga fosse bloccata bisogna chiudersi in una stanza mettendo panni bagnati sulle fessure della porta e si chiede aiuto da una finestra o un balcone. Gli incendi più grandi avvengono invece nei boschi, le cause possono essere di tipo naturale oppure doloso, una sigaretta lanciata o un falò o anche volontariamente. Si evolvono partendo da una ‘testa’ cioè la parte principale, che ha velocità maggiore rispetto ai lati del rogo. La coda invece è dal lato opposto, ha una velocità di propagazione inferiore mentre i fianchi sono la parte laterale dell’incendio che è meno pericolosa. In Italia le regioni si attivano in caso di allarme antincendio. Una sala operativa attiva sia i camion dei pompieri che, se necessario, i mezzi aerei.
L’Italia ultimamente ha dovuto dar atto a un cambiamento per difendersi dagli incendi perché hanno smesso di essere stagionali a causa del cambiamento climatico.
Per comprendere meglio il problema degli incendi esaminiamo i dati che ci fornisce la rete.
I casi principali di incendio sono tre. I primo è quello domestico spesso di tipo elettrico o causato da dimenticanze in cucina. Il secondo è quello boschivo di origine umana o naturale. Il terzo avviene nelle fabbriche causa l’attrito dei macchinari o per reazioni chimiche. Per gli incendi domestici si chiama il 112, per i boschivi il 1515. Nel 2023 ci sono stati 30.000 interventi nelle abitazioni, circa 104 al giorno con 73 vittime e 804 feriti. Nel 46% questi eventi portano alla morte e nel 54% ferite molto gravi. In casa molti oggetti sono infiammabili e rilasciano bruciando sostanze nocive da respirare. Nel 2024 si sono verificati 60.000 incendi domestici. I guasti elettrici potenzialmente all’origine di un incendio sono dai 30.000 ai 50.000. In Italia nel 2025 ci sono stati oltre 700 incendi boschivi, principalmente in estate. Per le poche piogge, le piante e il terreno possono bruciare più facilmente. In Italia sono bruciati 30.000 ettari di bosco soprattutto in Meridione. Le cause dipendono dalla cattiva gestione del territorio: insufficiente pulizia del sottobosco, scarsa gestione di rifiuti e terreni abbandonati. Nel 2024 ci sono stati 3.239 reati relativi agli incendi, 459 persone denunciate e 14 arresti. Il 45% degli incendi è di origine dolosa. A seguito dell’esame di questi dati, forse l’eventualità di un incendio è più frequente e pericolosa di quello che pensavamo all’inizio di questa ricerca.
Ecco la redazione partecipante al campionato di giornalismo composta dai cronisti in erba della classe 2ST dell’Istituto scolastico Isa 10 di Lerici.
I nomi degli studenti impegnati nel progetto didattico che hanno elaborato i contenuti di questa pagina: Battagli Gregorio, Bernal Diaz Maria Francesca, Bernal Diaz Maria Giorgia, Biagi Achille, Dell’Agnello Sofia, Feltin Davide, Mazzola Nancy, Musetti Simone, Mustafai Edwin, Putti Daniele, Silvestri Chanel Raffaella. La tutor è la professoressa Zanardi Bianca, la dirigente scolastica è la professoressa Capozzo Rossella.