Un mondo senza internet. «Vivremmo davvero meglio?»
Gli alunni hanno immaginato come sarebbe vivere se la rete scomparisse all’improvviso
Se domani internet smettesse di funzionare all’improvviso, per tutti noi bambini sarebbe una situazione davvero strana.
La prima cosa che potremmo notare sarebbe il silenzio: niente notifiche, niente messaggi, niente video. Le persone guarderebbero il telefono e il computer senza capire cosa stia succedendo.
Ci sentiremmo confusi, stupiti e un po’ persi come quando ci troviamo in un posto nuovo. Senza rete molte cose diventerebbero subito più difficili.
A scuola non potremmo più fare ricerche veloci e usare la LIM per capire meglio un argomento. Anche studiare le lingue sarebbe più complicato perché non potremmo ascoltare audio o vedere contenuti per migliorare la pronuncia.
Gli adulti avrebbero problemi sul posto di lavoro e nella comunicazione tra loro. Il mondo sarebbe più lento, più complicato, più stancante e forse anche più noioso.
Però molti adulti dicono che prima di internet si parlava e si interagiva di più. E forse è vero. Senza chat e messaggi le persone potrebbero tornare a parlarsi dal vivo a guardarsi negli occhi e ad ascoltarsi davvero.
Non avremmo la necessità di rispondere in un secondo ma potremmo spiegare meglio quello che pensiamo. Questo ci potrebbe aiutare a capirci di più e a sentirci meno soli, a capire quello che sentiamo e proviamo, anche se all’inizio sarebbe molto difficile abituarsi.
La rete ci ha permesso di fare tantissime cose: possiamo sapere quasi tutto in poco tempo, informarci su quello che succede nel mondo e restare in contatto anche con chi è lontano, mentre prima si usava mandare lettere e cartoline.
Forse però abbiamo anche perso qualcosa come la pazienza di aspettare o la capacità di annoiarsi un po’.
Senza internet ci sarebbe più tempo per pensare, osservare e soprattutto per usare di più la fantasia. Studiare senza internet sarebbe possibile ma diverso.
Potremmo usare di più i libri, la memoria e confrontarci di più tra noi compagni e con gli insegnanti. Forse impareremmo più lentamente ma lo faremmo con le nostre forze.
Capiremmo che imparare non dipende solo dalla tecnologia, ma soprattutto dall’impegno e dalla voglia di conoscere. Alla fine possiamo dire che il problema non è Internet e la tecnologia ma come la usiamo. Un mondo senza internet sarebbe più semplice in alcune cose e più difficile in altre. La vera sfida è usare la tecnologia con attenzione, senza dimenticare che il mondo reale, fatto di persone vere, relazioni ed emozioni vere, resta quello più importante.
Per capire meglio come è cambiato il mondo con l’arrivo di Internet, abbiamo intervistato due nonni: uno professore e uno professore e giornalista che ha lavorato anche all’Enel. Il nonno di Agata ci ha raccontato che quando ha avuto il suo primo cellulare si è sentito felice, perché poteva restare in contatto con persone lontane.
Con il tempo la tecnologia lo ha aiutato anche nel lavoro di professore: comunicare era più semplice e poteva cercare e conservare informazioni più velocemente, ha iniziato a usare il computer per trovare materiali in meno tempo e così poteva approfondire meglio gli argomenti. All’inizio questo cambiamento gli è piaciuto molto e ha pensato che la tecnologia potesse migliorare il mondo. Il nonno di Marco, invece, ha avuto il suo primo computer nel 1983. Prima lavorava con la macchina da scrivere e se sbagliava doveva ricominciare tutto da capo. Con il computer poteva correggere senza buttare via la pagina e archiviare articoli e documenti.
Quando è arrivato Internet, il lavoro è diventato ancora più veloce: gli studenti inviavano le tesi via email e lui poteva leggerle e rispondere, mantenendo tutta salvato. Anche all’Enel il computer ha reso il lavoro più sicuro.
Entrambi ci hanno detto che la tecnologia è stata un grande aiuto, ma deve restare uno strumento. Internet è utile, ma non deve sostituire le relazioni e il pensiero delle persone.
Ecco i cronisti in classe Gli alunni: Bartorelli Lorenzo Sergio, Beim Darci Roana, Buchignani Edoardo, Carlini Gemma, Ceccotti Lara, Chen Malak, Cuschera Dafne Maria Lourdes, Fluhme Kai, Fu Dante, Gintsburg Daniel, Huang Martino, Jia llaria, Lin Tiffany, Lu Alyssa, Marchiori Costanza, Mencarelli Ludmila, Padroni Marco, Perugia Ginevra, Spinuso Rossano Andrea, Terreni Agata, Tognetti lrene, Tribastone Marta, Vaiani Luigi, Wang Alice, Xie Cherry Docente tutor: Michela Cappelli Dirigente: Eimear M. Marnell