I tesori nascosti di Carmignano. Un giorno fra storia e buon cibo
Gli studenti-ciceroni guidano i turisti alla scoperta di luoghi conosciuti ma anche insoliti Cosa visitare in centro, a Comeana, ad Artimino e i piatti tipici della tradizione da gustare
La nostra Carmignano è conosciuta principalmente per i suoi paesaggi mozzafiato che hanno ispirato Leonardo Da Vinci, le meraviglie architettoniche e artistiche rinascimentali, ma anche per l’ottimo vino, e gustosissime specialità gastronomiche tipiche del territorio Toscano. Ma ci sono molti altri tesori da scoprire che non in molti conoscono e oggi li scopriremo.
Un itinerario inedito alla scoperta di un territorio che ha tanto da offrire.
Partiamo dal Museo della vite e del vino di Carmignano, per conoscer le fasi produttive di vini pregiati, osservando i vecchi strumenti di lavorazione all’interno di cantine storiche, dove è possibile scoprire i vitigni che danno vini noti in tutto il mondo con la possibilità di fare percorsi enogastronomici, dove poter sorseggiare e assaggiare le prelibatezze tipiche di Carmignano, in un contesto affascinate.
Continuando la visita andiamo alla Cappella dei Caduti, monumento storico in onore delle vittime della Grande guerra e realizzata dai cittadini di Carmignano, è unica nel suo genere in quanto non ci sono in Italia cappelle commemorative simili. Viene aperta solo per le occasioni importanti con delle visite guidate. Vicino alla Cappella dei Caduti possiamo trovare un altro tesoro nascosto importantissimo per la storia del territorio, il dipinto “La Visitazione” del Pontormo che porta ogni anno tantissimi turisti.
L’opera del Pontormo è momentaneamente ospitata alla villa medicea di Poggio a Caiano, in attesa del completamento del restauro della chiesa di San Michele. Proseguiamo scendendo verso Comeana per andare a visitare le tombe etrusche, sito archeologico molto importante per la storia italiana, visto l’ottimo stato di conservazione, molto apprezzato dai turisti italiani e no. Per le ultime due tappe ci fermiamo ad Artimino, il borgo storico italiano per eccellenza e facciamo una visita per la villa di Artimino chiamata anche “Villa dei cento camini“, nota per i suoi interni rinascimentali tipici del quattrocento. Per cena facciamo un salto a uno dei ristoranti panoramici della zona, dove oltre a gustare le prelibatezze del posto, tutte a chilometro zero, siamo immersi in un contesto artistico meraviglioso, con una vista sul paesaggio circostante che si apre fino a scorgere il campanile di Giotto a Firenze.
Tra i tanti piatti che troviamo nel menù ne abbiamo alcuni da consigliarvi che sono assolutamente da assaggiare, come la mousse di fegatini, il risotto alle rigaglie di pollo, il coniglio con olive e pinoli, la bistecca alla fiorentina, il baccalà con patate e come dolce il lattaiolo coi lamponi o i classici cantucci col vin santo. A chiusura di questa giornata tra i tesori nascosti di Carmignano vi consigliamo, al tramonto una bellissima passeggiata tra oliveti, lasciandovi coccolare dai profumi e dal paesaggio.
Carmignano è rinomato per le sue feste e le manifestazioni di importanza nazionale. Le feste più conosciute sono il San Michele a fine settembre, la festa del vino nella notte di San Lorenzo il 10 agosto, l’antica Fiera detta “Dicembre con gusto“ e altre. Ma Carmignano offre molto di più: ci sono feste ugualmente bellissime ma meno conosciute. Degli esempi sono la festa etrusca a Comeana a luglio e la sagra della ciliegia a Bacchereto. La prima nasce come rievocazione storica per far conoscere la società, le tradizioni, le origini Etrusche di Carmignano. Nei giorni della festa accanto al Tumulo, un sepolcro, di Montefortini a Comeana si svolgono laboratori a tema per i bambini e ragazzi, ci sono bancarelle dove puoi creare la tua coroncina di fiori personalizzata come era in uso presso gli Etruschi. Ci sono poi visite guidate alla tomba e rappresentazioni di vita quotidiana, stand con prodotti tipici di aziende locali, mercatini dell’artigianato.
Particolare è la “Sagra delle ciliegie“ di Bacchereto dove protagonista è la ciliegia di stagione, in diverse versioni tutte da gustare. Nel programma ci sono iniziative che rendono la manifestazione emozionante con musica, stand con prodotti artigianali e laboratori. Vi invitiamo a venire a queste splendide feste e manifestazioni tipiche di Carmignano.
Questa pagina monografica è stata realizzata dagli studenti della classe 3B della scuola media “Pontormo“ dell’Istituto Comprensivo “Pontormo“ di Carmignano.
Studenti-cronisti in classe: Vincenzo Manuel Alvino, Tommaso Bellini, Samuel Campo, Aurora Capecchi, Marta Ciapini, Daniele Cirri,Lorenzo Corsini, Giacomo Fabrizi, Niccolò Falco Ferrari, Leonardo Gheri, Xin Jia Hu, Qian Yu Liu, Margherita Melani, Virginia Nacchio, Leonardo Ralvoni, Diego Stora, Valentina Vitiello, Alessio Zhang, Shi Jie Zheng e Livia Zhu.
La vignetta è stata realizzata dagli studenti Lorenzo Corsini e Niccolò Falco Ferrari.
Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Pontormo“ è il professor Giacinto Ciappetta.
Insegnanti e tutor della 3B: Francesca De Angelis e Paola Spagnesi.