ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Mazzini di Porto Santo Stefano (GR) - 3C

Le nostre belle tradizioni. Il Palio, un tuffo nel passato

Spesso ci soffermiamo sugli errori dei compagni, invece dobbiamo guardare oltre l’apparenza

Con l’intento di conoscere sempre meglio il nostro territorio, abbiamo incontrato nella nostra classe i rappresentanti dell’associazione ’Argentario Vivo’: la vicepresidente Melissa Lacchini e il segretario Lorenzo Sorrentini, che sono venuti per farci comprendere il significato del corteo storico, che si svolge ogni anno ad agosto, nel periodo del Palio Marinaro.

L’associazione ’Argentario Vivo’ è nata nel 1988 per promuovere e far conoscere il patrimonio culturale, storico e paesaggistico del nostro promontorio attraverso eventi come il corteo storico, svolto per la prima volta nel 1989. Sia l’associazione che il corteo si basano sul lavoro dei volontari, che prestano il loro tempo e la loro passione, per tener viva questa tradizione.

Il corteo storico fa parte delle celebrazioni del Palio Marinaro dell’Argentario, l’evento più importante del nostro paese. Si tratta di un corteo formato da persone che rappresentano dame, cavalieri, soldati, popolane, ancelle e paggetti con gli stendardi che raffigurano tutte le torri di avvistamento spagnole presenti nel nostro territorio. Sfilano anche un imponente cannone, un pirata turco catturato e un’alta carica religiosa, il cardinale. Del corteo fanno parte anche il sontuoso governatore affiancato dalla consorte. Tutti i figuranti indossano abiti ricchi e accurati, che riguardano il periodo della dominazione spagnola dello Stato dei Reali Presìdi di Spagna di cui il nostro paese faceva parte.

A rappresentare il corteo sfila anche uno stendardo che raffigura nella parte superiore le torri del nostro territorio e nella parte inferiore i colori dei quattro rioni del paese. Lo stendardo veniva portato anche nelle trasferte che l’associazione ’Argentario Vivo’ ha fatto negli anni, per partecipare a vari raduni dei cortei storici. Il corteo storico è fortemente collegato con i festeggiamenti di Ferragosto e infatti ogni anno sfila in notturna, partendo dalla suggestiva Fortezza Spagnola, percorre il centro storico, attraversa il lungomare dei Navigatori per arrivare nella piazza principale del paese, Piazzale dei Rioni, dove è prevista la lettura del bando di sfida del Palio Marinaro.

Il bando di sfida è una cerimonia simbolica che ricorda le proclamazioni pubbliche dell’epoca dei Presìdi di Spagna. Il banditore, anche lui figurante del corteo, legge ad alta voce il bando tra rullare di tamburi e bandiere, davanti al popolo e ai rappresentanti dei rioni. Con la lettura del bando i rioni lanciano ufficialmente la sfida al rione vincitore dell’edizione precedente del Palio Marinaro. Questo evento apre ufficialmente i festeggiamenti legati alla famosa sfida remiera di Ferragosto.

 

Nelle acque cristalline del nostro paese, ogni anno, il 15 agosto, si tiene una storica regata remiera. Il Palio Marinaro è nato nel 1937, sebbene la sua leggenda sia antica. E’ una gara tra quattro rioni: Croce, Fortezza, Pilarella e Valle; ognuno con il proprio equipaggio, composto da un timoniere e quattro vogatori. La gara del Palio Marinaro è una delle regate a sedile fisso più lunghe del mondo, su un percorso di 4000 metri, ovvero dieci vasche, cinque virate all’andata e quattro al ritorno.

Inoltre prima del Palio Marinaro, è usanza fare una sfilata in cui i tifosi di ogni rione, vestiti con i colori caratteristici, percorrono le vie del paese arrivando infine davanti al Comune, tra balli e cori. Il nostro Palio ha radici profonde che si collegano ad una leggenda antica che risale al periodo in cui le nostre coste erano saccheggiate dai pirati barbareschi. Si narra che un ’tartarone’, una particolare imbarca-zione da pesca di Porto S. Stefano, mentre pescava sulle coste tirreniche fu avvistato da una nave barbaresca. Per sfuggire alla cattura l’equipaggio del ’tartarone’ si impegnò in una violenta gara contro i pirati. Grazie alla forza, alla perseveranza e all’abilità di voga, i pescatori riuscirono a rifugiarsi in una grotta dietro la punta della Cacciarella, che da allora prese il nome di ’Grotta del Turco’, e si salvarono. Da questo evento leggendario avrebbero preso vita delle gare tra imbarcazioni del paese.

 

La pagina è stata realizzata dagli studenti Mirko Ballerano, Lorenzo Benedetti, Michela Bergantino, Francesco Maria Costanzo, Eva De Dominicis, Melissa De Fuschi, Alessandro Dubbiosi, Ginevra Galatolo, Lucia Giovani, Mattia Guadagno, Sofia La Mantia, Gabriel Flaviu Lacatus, Eva Loffredo, Samia Moriani, Marco Moscatelli, Anna Carlotta Paolini, Mirko Picchianti, Chiara Rosi, Francesco Sclano, Diego Sicilia, Andrea Solari, Francesco Terramoccia, Gaia Terramoccia, della classe III C dell’Istituto ’Mazzini’ di Porto S. Stefano.

Insegnante tutor è la professoressa Daniela Scotto. Dirigente scolastica è la dottoressa Laura Valenza. 

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 26/02/2026 ore 23:59
0

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260211 n gro 08 pdf image