ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado D. Alighieri di Incisa Valdarno (FI) - 1A

Per un paese più green. Muoversi meglio e rispettare l’ambiente

Le nostre proposte per una mobilità sostenibile e per contribuire a un futuro più pulito

Oggi l’inquinamento è uno dei problemi più seri delle nostre città.

L’aria è spesso piena di smog e polveri sottili, il rumore continuo di auto e moto rende difficile vivere in modo tranquillo. Tutto questo non fa bene né alle persone né all’ambiente. Uno dei motivi principali dell’inquinamento è l’uso eccessivo delle automobili. Ogni giorno tante persone si spostano in macchina anche per percorsi brevi, producendo gas nocivi. Per questo sempre più spesso si parla di città ecosostenibili, che rispettano la natura, riducono l’inquinamento e migliorano la qualità della vita. Ogni giorno noi ragazzi ci muoviamo in modi diversi: c’è chi va a scuola a piedi o in bicicletta, chi prende l’autobus e chi viene accompagnato dai genitori in auto.

Anche nel tempo libero ci spostiamo per andare in palestra, incontrare gli amici o fare una passeggiata.

A volte la macchina sembra la soluzione più comoda, ma il traffico e lo smog rendono i viaggi stressanti e poco piacevoli. I mezzi pubblici, come autobus, tram e treni, sono molto importanti perché permettono di ridurre il numero di auto in strada, inquinano meno e sono utili anche a chi non può guidare, come i ragazzi o gli anziani. Inoltre viaggiando insieme, si può chiacchierare e passare il tempo in modo più sereno. In Toscana esistono già molti esempi positivi di trasporto sostenibile. A Firenze, per esempio, c’è la tramvia che funziona con l’elettricità e non produce smog. In città come Pisa e Lucca circolano autobus elettrici o a metano, che fanno meno rumore e inquinano molto meno. In molte zone ci sono anche piste ciclabili e aree pedonali, soprattutto nei centri storici, dove è più bello e sicuro camminare.

Quando si parla di trasporti ecosostenibili, spesso si pensa alle grandi città. In realtà anche i paesi e le frazioni possono fare molto per migliorare la mobilità e aiutare l’ambiente. Anzi, per chi vive lontano dal centro, spostarsi in autonomia è spesso più difficile, soprattutto per i ragazzi e gli anziani. Per questo ci sono venute delle idee per rendere anche il nostro piccolo paese più ecosostenibile: potenziare i mezzi pubblici locali, usando piccoli autobus elettrici o a metano negli orari più importanti; per chi vive più vicino al centro, si potrebbero migliorare i percorsi pedonali e ciclabili, rendendoli più sicuri con marciapiedi, illuminazione e attraversamenti protetti e infine si  potrebbero promuovere iniziative come «car sharing» e «pedibus», insieme ad attività di educazione ambientale, per coinvolgere i ragazzi e renderli più responsabili verso l’ambiente. Insieme possiamo contribuire a creare un futuro più pulito e sereno per tutti.

 

Oggi parliamo di mobilità sostenibile e di città a misura di persone, cioè città dove è più facile muoversi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Il modo in cui ci spostiamo ogni giorno è importante perché aiuta a ridurre l’inquinamento e a vivere meglio. Con queste domande vogliamo raccontare come la gente del nostro paese si muove, quali problemi nota e come immagina la città del futuro. Come ti sposti abitualmente nel tuo paese?
«Di solito a piedi o in bicicletta per i tragitti brevi. Per quelli più lunghi uso i mezzi pubblici o l’auto solo quando serve».

Quali sono i principali problemi legati al traffico e alla mobilità nel tuo paese? «Ci sono troppo traffico e poche possibilità di parcheggio, soprattutto negli orari più affollati. Questo provoca smog e rumore». Pensi che il tuo paese favorisca abbastanza gli spostamenti a piedi o in bicicletta? Perché? «In parte sì, ma non abbastanza. In alcune zone ci sono marciapiedi e piste ciclabili, ma spesso non sono continui o ben collegati tra loro. Questo rende difficile e a volte pericoloso muoversi senza l’auto, soprattutto per bambini e anziani».

Quali cambiamenti ti convincerebbero a usare meno l’auto privata? «Se ci fossero più mezzi pubblici e piste ciclabili più sicure. Anche più zone pedonali aiuterebbero». Che ruolo dovrebbero avere le istituzioni e i cittadini nel migliorare la mobilità? «Dovrebbero investire in infrastrutture sostenibili e garantire servizi efficienti. I cittadini, invece, dovrebbero rispettare le regole e scegliere, quando possibile, mezzi di trasporto più sostenibili. Solo collaborando si possono ottenere veri miglioramenti».

La pagina è stata realizzata da alunne e alunni della classe I sezione A della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di Incisa Valdarno. Ecco i nomi dei giovanissimi giornalisti: Alaoui Nizar, Barbagli Flavio, Borbui Virginia, Ceni Belsahir, Derouich Wissal, Gorton Lea Hoi Laam, Malo Giulio, Metohu Kristian, Pampana Mia, Poggiali Ginevra, Ponda Luis Katana, Primi Olimpia Lucrezia, Signorelli Brano.

Docente Tutor: prof. Paola Masciullo. Dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Rignano-Incisa: prof. Antonio Restaino. 

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