ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

Scuola Primaria Anna Frank di Calenzano (FI) - 5C

Storia e ricordi: viaggio nel passato Salvare la memoria storica e familiare

Come l’importanza del racconto dei nonni può svelare l’unicità delle nostre radici

Il nostro Istituto Comprensivo è stato intitolato ad Anna Maria Luisa de’ Medici. Ci siamo chiesti il perché di questa intitolazione e abbiamo deciso di intervistare la Dirigente del nostro I.C, la dott.ssa Cinzia Boschetto. Lei ci ha raccontato che, il 31 ottobre 1737, grazie al «Patto di Famiglia» l’Elettrice Palatina, altro nome con cui Anna Maria Luisa de’ Medici viene chiamata, ha impedito che le opere d’arte e tutte le ricchezze della famiglia Medici fossero portate fuori regione. Grazie a lei oggi tutti possono ammirare queste bellezze artistiche e culturali. Grazie alla Dirigente scolastica abbiamo anche scoperto che il nostro è l’unico Comprensivo ad avere questa intitolazione in tutta Italia.

Le sue risposte ci hanno fatto riflettere sull’importanza del nome e della storia familiare. Così abbiamo deciso di invitare i nostri nonni per raccontarci dei fatti da loro vissuti che hanno avuto un’importanza storica, documentata in libri, articoli di giornale e foto di famiglia.

Inoltre, la tecnologia è stata un’aiutante preziosa: ha permesso a dei nonni, che vivono in Sardegna, di collegarsi a distanza. Tra le storie che ci hanno raccontato c’è quella dei «treni della solidarietà o della felicità». Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto al Sud Italia, vi era molta povertà e non tutte le famiglie potevano permettersi di mantenere i propri figli. Per questo motivo, tanti bambini venivano mandati al Nord Italia e accolti da famiglie che si offrivano di ospitarli.

Una nonna era su uno di quei treni ma, a differenza di alcuni suoi coetanei, ha fatto ritorno dalla sua famiglia dopo pochi mesi, mentre altri hanno deciso di rimanere al Nord. Ci ha raccontato come è stata accolta, come trascorreva le sue giornate e delle emozioni provate. Poi, un’altra nonna ha condiviso con noi un episodio avvenuto qualche anno prima in un podere in provincia di Pisa. Una notte del1944, alcuni soldati tedeschi entrarono nel podere, minacciando la sua famiglia. Dal racconto è emerso il coraggio della sua mamma e di una signora molto ricca che convinse i tedeschi a risparmiare la vita a tutti i presenti e della paura che hanno provato. Gli altri nonni poi, ci hanno raccontato di come vivevano quando erano bambini: muli al posto di macchine, carta di giornale anziché carta igienica, acqua fredda invece dell’acqua calda, scarpe nuove una volta l’anno e che solo pochi potevano andare a scuola. Questi racconti ci hanno fatto capire quanto i fatti storici possano influire sulla storia personale e familiare.

 

Il 14 marzo scorso, in alcune regioni dell’Italia, c’è stata un’alluvione che ha causato molti danni. Calenzano e le città vicine sono state colpite da una grande quantità di acqua piovana e da alcuni fiumi esondati. Fortunatamente non ci sono state vittime. Per precauzione è stato deciso di chiudere le scuole e i luoghi pubblici in modo da essere tutti al sicuro. Quando siamo tornati a scuola ognuno di noi voleva raccontare cosa aveva visto e perso: era proprio un bisogno. Le persone che sono state colpite dall’alluvione hanno cercato di salvare dalla furia dell’acqua e dal fango quante più cose possibili, ma purtroppo hanno dovuto buttare oggetti e materiali con valore affettivo e storico e in alcuni casi anche economico. I nostri nonni e tanti adulti parlavano dell’alluvione del 1966 ma della quale noi non sapevamo molto.

Passando per le vie della nostra città abbiamo visto cataste di giocattoli, mobili, libri, quadri, album fotografici, biciclette, persino delle moto e tanti altri oggetti. In tanti han-no aiutato a ripulire. Li hanno chiamati «Angeli del fango». Oltre all’immensa fatica per ripulire dal fango case, garage, cantine, negozi, ristoranti, scuole e biblioteche negli occhi della gente abbiamo visto preoccupazione e tristezza. Forse c’era anche timore che i ricordi legati a quegli oggetti accatastati potessero andare persi, portati via dall’alluvione di Calenzano del 2025. A salvare i ricordi, però, ci sono i racconti di chi ha vissuto un evento che entrerà a far parte della nostra storia.

 

Tutti i nomi dei protagonisti della VC della scuola Anna Frank di Calenzano: Francesco Angeli, Amelia Agnes Berisha, Agata Bettarini, Lorenzo Bongianni, Niccolò Boscagli, Marta Farsi, Domitilla Fiordi, Francesco Gentile, Anna Giusti, Virginia Ingrassia, Mohammed Rayane Malki, Duccio Mannini, Milena Marino, Edoardo Martellucci, Francesco Mortolini, Gabriele Nannicini, Iris Nesi, Ryan Omorogbe, Marco Pompei, Emma Rossi, Niccolò Trinca, Leonardo Virdis. Docenti Tutor: Maria Maddalena Lenglet, Antonella Trimarchi, Nicoletta Aloe, Liliana De Nittis. Dirigente scolastico: dott.ssa Cinzia Boschetto

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