ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Primaria Gianni Rodari di Monteroni D'Arbia (SI) - 5A, 5B, 5C, 5D

Il lupo, dalle fiabe alla realtà. Un mondo da scoprire senza paura

L’importanza della biodiversità: la tutela di questo animale è il nostro ’goal’ dell’agenda 2030

Quando pensiamo al lupo, ci immaginiamo una creatura cattiva, selvaggia, astuta e ingannatrice.

In molte fiabe come Cappuccetto Rosso, I tre Porcellini e i Sette capretti il lupo assume la parte del cattivo, del prepotente e dell’ingannatore. Di fronte ad esso i personaggi delle fiabe si sentono minacciati e provano paura.

La stessa che proviamo noi! L’uomo ha paura del lupo, ma nello stesso tempo ne è attratto. Affrontare e superare una paura ci fa crescere! Le cose che non si conoscono ci spaventano, la diversità ci preoccupa. La paura del lupo può essere superata con la conoscenza di questo animale misterioso e affascinante. Il lupo è il simbolo del legame familiare e dell’appartenenza al gruppo, infatti vive in branchi gerarchici dove la cooperazione è fondamentale per la sopravvivenza, rappresentando la protezione reciproca e la fedeltà verso i propri simili. Durante questo anno scolastico abbiamo aderito al Progetto «Conoscere il lupo a scuola» e insieme ad una guida ambientale abbiamo «conosciuto» il lupo dal punto di vista scientifico e il suo ruolo nell’ecosistema.

In una sezione del Museo di Storia Naturale della Maremma, che abbiamo visitato recentemente, si legge «Ogni frammento di diversità biologica è inestimabile» (Wilson) per ricordarci l’importanza di questo argomento per il benessere umano e per il funzionamento degli ecosistemi.

Anche l’Obiettivo 15 dell’Agenda 2030 parla della vita sulla terra, della catena alimentare e della biodiversità per preservare e conservare la vita terrestre. Infatti per biodiversità si intende la coesistenza in uno stesso ecosistema di diverse specie animali e vegetali che crea un equilibrio grazie alle loro reciproche relazioni. Preservare questo equilibrio vuol dire «rispettare» la natura, gli habitat, gli ecosistemi e vuol dire soprattutto proteggerli e prendersene cura. All’interno di questa grande «rete ecologica» svolge un ruolo fondamentale il lupo. Il lupo è al vertice della catena alimentare, può adattarsi a vari ambienti e dà un apporto indispensabile al mantenimento dell’equilibrio di tutto l’ecosistema grazie all’accurata scelta delle sue prede. Si ciba principalmente di cinghiali, cervi, daini, caprioli, ma può cacciare anche animali di taglia più piccola come marmotte e nutrie. Molti studi dimostrano che la presenza di lupi è un indicatore di salute per l’intero ecosistema. Essi possono essere considerati «architetti degli ecosistemi» e allora perchè fare a meno di questa convivenza?

 

Cos’è l’associazione Io non ho paura del lupo? «È un’associazione di promozione sociale nata dal desiderio di costruire un rapporto più consapevole tra le persone e il lupo. Il nostro obiettivo non è difendere il lupo in modo astratto o ideologico, ma aiutare le persone a guardarlo per quello che è: un animale selvatico, complesso, importante dal punto di vista ecologico e presente, sempre più spesso, anche vicino ai contesti in cui viviamo».

Cosa fa questa associazione? «Porta avanti attività di divulgazione, educazione ambientale, monitoraggio e supporto concreto ai territori. Lavoriamo sul tema della coesistenza, affiancando allevatori e comunità locali nella diffusione degli strumenti di prevenzione e nella costruzione di un rapporto più consapevole con la fauna selvatica».

Perché l’adesione al progetto? «È un progetto educativo pensato per portare nelle classi un racconto del lupo serio, aggiornato e coinvolgente. Parlare di lupo a scuola non significa soltanto conoscere meglio una specie affascinante e complessa, ma anche riflettere su temi più ampi: il rispetto degli equilibri naturali, l’importanza della biodiversità, le buone pratiche utili a minimizzare le situazioni di conflitto e la necessità di imparare a vivere in modo più consapevole accanto alla fauna selvatica. Crediamo che lavorare con le scuole significhi seminare conoscenza, responsabilità e consapevolezza nelle generazioni future. Invitiamo le scuole a contattarci già in vista del prossimo anno scolastico per portare in classe un percorso educativo profondamente legato al nostro rapporto con la natura».

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