ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

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IC Montalcini di Lucignano (AR) - 1B

Viaggio dal borgo alla metropoli. Storie di ragazzi a confronto

Indagine tra Lucignano e Milano: cambiano i luoghi ma i desideri degli adolescenti restano gli stessi

Come si vive davvero in una grande città come Milano? E quanto è diversa la vita in un piccolo borgo come Lucignano? Per scoprirlo, la nostra classe ha deciso di fare qualcosa di diverso da una semplice ricerca su Internet, abbiamo intervistato i ragazzi della 2E dell’Istituto Comprensivo Morosini-Manara di Milano. Prima abbiamo inviato loro delle domande a cui hanno risposto per iscritto. Leggere le risposte è stato molto interessante e ci ha permesso di capire meglio le loro abitudini. Dopo ci siamo «incontrati» online.

L’emozione di conoscerli era tanta, incontrarli è stato meraviglioso e divertente. Sicuramente lo rifaremo! I ragazzi di Milano ci hanno raccontato che vivere in città offre molte opportunità, ma anche alcune difficoltà. A volte c’è un po’ di preoccupazione per la sicurezza, la città è rumorosa, affollata e l’aria è spesso inquinata.

Nonostante questo, ci sono molti parchi e campi sportivi dove incontrare amici e divertirsi, negozi, monumenti interessanti da visitare e si può partecipare a diverse attività nel tempo libero.

Curiosamente, quasi tutti i ragazzi milanesi hanno iniziato a uscire da soli a 11 anni, mentre quelli del borgo già a 9. Ciò mostra come il senso di sicurezza e il contesto influenzino la libertà quotidiana. Nel borgo di Lucignano, la vita è diver-sa. Alcuni ragazzi raccontano che ci sono pochi negozi e servizi, e che durante l’inverno ci sono meno attività. Dall’altra parte, però, vivere in un borgo offre molti vantaggi perché si conoscono meglio le persone del paese, ci sono più spazi verdi, l’aria è pulita, la vita è più tranquilla e il tempo libero può essere speso all’aperto o con gli amici.

Nonostante le differenze, sono emerse anche cose in comune.

Tutti i ragazzi attendono con entusiasmo l’intervallo e l’uscita da scuola, amano passare il tempo con gli amici e praticare sport, e apprezzano momenti in famiglia. Questa esperienza ci ha fatto capire che ogni luogo ha vantaggi e difficoltà, e che il territorio può cambiare le abitudini quotidiane. Ma vivere in un borgo o in una grande città non cambia i desideri di noi ragazzi: divertirsi, stare con gli amici e vivere il presente.

Le differenze non sono problemi, ma caratteristiche che rendono ogni posto speciale. La città offre movimento, nuove opportunità e incontri, mentre il borgo regala spazi verdi, tranquillità e vicinanza con le persone.

Alla fine, ciò che conta davvero è come i ragazzi scelgono di usare il loro tempo, scoprire cose nuove e divertirsi, ovunque si trovino.

 

Crescere in un borgo o in una grande città significa vivere esperienze diverse, ma entrambe ricche di opportunità. Lo abbiamo capito grazie anche alle risposte dei dirigenti Cristiano Rossi di Lucignano e Ugo Martelli di Milano, che ci hanno aiutato a comprendere come il luogo in cui si vive influisce sulla crescita dei ragazzi. Rossi descrive una realtà legata al territorio, dove «tutti si conoscono e si prendono cura gli uni degli altri» e dove è possibile costruire «un senso di identità e di appartenenza alla comunità». Inoltre, afferma che è fondamentale sviluppare «competenze disciplinari innovative», che aiutino i ragazzi ad affrontare contesti più vari. Anche a Milano la scuola ha un ruolo fondamentale, Martelli la definisce una realtà «vivace e articolata», attenta «all’inclusione e allo sviluppo della persona». La città offre molte opportunità culturali, ma può essere anche complessa e talvolta “poco a misura di ragazzo». Proprio per questo, i ragazzi imparano presto a muoversi tra situazioni diverse. Entrambi sottolineano quanto sia importante il rapporto con le famiglie e con il territorio, considerato un elemento fondamentale per la crescita. Come afferma Martelli, crescere in città significa «imparare a orientarsi tra molte sollecitazioni diverse», sviluppando autonomia e spirito critico. Allo stesso tempo, per Rossi è fondamentale aiutare gli studenti a «diventare cittadini responsabili e rispettosi degli altri». Vivere in città o in un borgo cambia alcune esperienze, ma l’obiettivo resta lo stesso: crescere e costruire il proprio futuro.

Alunni Filippo Barbagli Leonardo Bruschi Teresa Bucci Erik Conti Vittoria Dell’Eugenio Elisa Di Natale Vittoria Dringoli Lorenzo Farsetti Gioele Ferrante Juan Gil Opperti Diamante Palazzolo Gioia Ragazzo Ryan Scali Gioia Simone Noemi Terrosi Virginia Terzetti Insegnanti Tutor: Carmen Fucà Preside Cristiano Rossi

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