ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Mascagni di San Vincenzo (LI) - 1A

Un mare di acqua potabile. Una risorsa infinita davanti a noi

Un’opportunità per il futuro, sfruttando la tecnologia all’avanguardia e le tecniche moderne

Quando ci affacciamo alle finestre o facciamo una passeggiata sul lungomare, noi ragazzi siamo abituati a questo tipo di paesaggio dove passiamo le nostre vacanze estive, ma non dimentichiamo mai tutte le altre opportunità che il mare ci ha regalato . Davanti alle nostre coste c’è un mare che abbiamo imparato ad usare per la pesca e per il turismo, senza pensare però che la risorsa più importante che il nostro mare ci offre, è proprio l’acqua. Essa è indispensabile per gli esseri viventi e ha sempre rappresentato un elemento importantissimo per la scelta di costruire un insediamento umano. Tuttavia se ne spreca molta e non basta tenere comportamenti corretti nell’uso a casa , ci devono essere interventi dello stato.

Grazie agli investimenti ,l’uomo ha cercato di rendere potabile l’acqua in alcuni punti del pianeta, come l’Africa, dove ce n’è poca .In un mondo che ha disperato bisogno di questo elemento fondamentale per la vita, specialmente in alcune zone della terra, tutto questo rappresenta il futuro.

Nelle nostre zone la siccità non è un problema grave ,ma sfruttare questa risorsa ,potrebbe diminuire lo spreco, sia per le industrie, che per le irrigazioni dei campi coltivati . Nel mondo, ed anche in Italia ,ci sono impianti di desalinizzazione ,cioè strutture industriali che rimuovono il sale dall’acqua di mare per renderla potabile, contrastando la scarsità idrica . La tecnologia usata va dall’ osmosi inversa alla distillazione termica, e da noi è usata soprattutto nelle aree insulari.

Ci sono tre tecnologie per sapere come funzionano gli impianti : osmosi inversa ( l’acqua salata viene pompata ad alta pressione attraverso membrane semipermeabili che bloccano i sali, producendo acqua dolce e concentrato salino);distillazione termica ( l’acqua viene riscaldata per farla evapora-re, poi il vapore acqueo viene condensato per ottenere acqua distillata, lasciando il sale sul fondo) ; scambio ionico ( un processo più complesso che rimuove gli ioni attraverso resine speciali ). Da qui si vede che non tutti i dissalatori sono uguali. Consideriamo la tecnologia come una grossa opportunità di sviluppo.

Se cominciassimo a pensare all’acqua di mare come ad una risorsa quasi infinita di fronte a noi ,potremmo aprire un nuovo capitolo sul risparmio idrico anche nelle nostre zone. Il futuro è a portata di mano, non lasciamocelo sfuggire!

 

Noi, alunni della I A della Scuola Secondaria “Mascagni “, abbiamo intervistato alcuni studenti del nostro istituto per sapere che cosa pensano sul risparmio idrico. Abbiamo sottoposto loro un questionario articolato in più domande.

La maggior parte dei ragazzi ha partecipato con interesse e ha risposto che l’acqua è importante per il corpo umano in quanto ne siamo composti per il 75% e che , in special modo per i paesi più poveri come l’Africa, è un bene prezioso. Alla domanda se è possibile da parte di tutti usare l’acqua con parsimonia, la risposta prevalente è stata che ciascuno di noi può risparmiarne il consumo con piccoli gesti quotidiani ad esempio chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti, non esagerare con le lavatrici e le lavastoviglie ed azionarle sempre a pieno carico ,usare la doccia al posto della vasca per l’igiene quotidiana.

Mentre per tutti era chiaro il risparmio individuale, le risposte sono state diverse prendendo inconsiderazione le politiche di risparmio idrico di un paese.

Riguardo alla possibilità di desalinizzare l’acqua marina ,alcuni alunni non sapevano di che cosa si trattasse, ma una volta spiegato loro questa opportunità ,ritenevano importante purificare l’acqua dal sale ed eventualmente anche dai batteri per uso agricolo ed industriale. Gli alunni non hanno però saputo rispondere a domande più specifiche sull’attuazione di politiche di risparmio idrico da parte di uno stato .

Ecco chi sono i giovani cronisti che si sono resi protagonisti di questa pagina dell’edizione 2026 di Cronisti in Classe per l’edizione di Livorno de La Nazione. I ragazzi hanno realizzato sia gli articoli di questa pagina che le vignette.

Articolo della classe 1 A scritto da Arroubi Nor, Bertini Noemi, Faye Fatou Bintou, Govi Matteo, Mohammed Maruf, Ndiaye Baye Madicke, Ridoine Sofyen, Tuci Mattia.

Docente tutor, prof.ssa Elisabetta Vaccari Coordinamento grafico prof.ssa Chiara Francesconi DS prof.ssa Claudia Giannetti

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