Riciclo, la vita infinita del vetro. Road map per salvare l’ambiente
È un materiale speciale che non si spreca mai. Ma occorre una raccolta differenziata corretta
Lo sapevi che una bottiglia di vetro può rinascere tante volte? Proprio così! Il vetro è un materiale speciale che, se riciclato bene, non si spreca mai.
Dobbiamo fare la raccolta differenziata nel modo giusto, infatti fare la raccolta differenziata non deve essere solo un compito domestico noioso ma una vera e propria abitudine affinché si rispettino le risorse del nostro pianeta e si possa sperare in un futuro migliore.
Quando viene fatta correttamente i materiali si trasformano da spazzatura in nuove risorse, quando invece, non la rispettiamo l’ambiente ne paga le conseguenze, come per esempio l’inquinamento del suolo e delle acque.
Quando buttiamo bottiglie, vasetti e barattoli nel contenitore giusto, questi vengono portati in fabbriche speciali, la prima fase del processo si chiama separazione dove il vetro viene separato da altri materiali tramite tavole vibranti, il vetro rimasto viene diviso per colore bianco, verde e marrone poiché all’interno di ogni colore ci sono particolari elementi chimici che rendono migliore la qualità del riciclo.
Una volta fatta la separazione viene portato in vetreria dove avviene la seconda fase e viene macinato in tanti piccoli pezzetti come granelli di sabbia. Nell’ultima fase la fusione si ottengono cilindri di materiale fuso che vengono inseriti negli stampi dove prendono la forma finale.
Questa procedura non richiede grandi consumi di energia a differenza della sua produzione partendo dalla miscela di sabbia.
Attenzione però: non tutto il vetro va bene. Nel bidone non possiamo mettere specchi, bicchieri, vetri e ceramica ma solo bottiglie e vasetti. Oltre alla differenziata dobbiamo adottare alcune abitudini che possano aiutare a rispettare l’ambiente: la regola delle 3R, Ridurre (cioè comprare di meno), Riusare (cioè riparare invece che buttare) e Riciclare (cioè separare correttamente i rifiuti), l’utilizzo di borracce in acciaio o delle buste in stoffa, prestare attenzione allo spreco alimentare per evitare che il cibo e l’acqua servita per produrlo finiscano nel bidone, chiudere i rubinetti, spegnere le luci quando usciamo da una stanza, utilizzare i mezzi pubblici.
Noi bambini insieme alle maestre abbiamo provato a riciclare una bottiglia, utilizzando la tecnica del decoupage abbiamo creato una lampada e come paralume abbiamo usato un palloncino gonfiato e un filo di lana immerso nella colla vinilica. Riciclare il vetro aiuta la terra: si risparmia energia, si usano meno risorse e l’ambiente rimane più pulito.
Ero nata nel 2024, non ricordo molto del mio primo giorno di vita, ma ricordo che ero con altre bottiglie uguali a me, tutte vuote e trasparenti, poi, d’ un tratto diventò tutto buio! Mi sono svegliata in uno scaffale di un supermercato, mi sentivo piena, non ero più trasparente ma rossa e con un’etichetta colorata sulla pancia. Un signore mi prese: era pelato e con gli occhiali.
Mi osservò e disse: «Questa bottiglia di pomodori pelati è in ottime condizioni, prendiamola!» Mi prese e sentii: Bip-bip e poi mi mise in una busta. Non capivo dove fossi, ma mi trovai di nuovo al buio. Passarono giorni, il signore mi aprì e rovesciò il mio contenuto in una pentola, poi mi buttò in un secchio. Un bambino mi prese e mi chiamò Salsina, giocò un po’ con me e alla fine mi gettò in una cassa nera dove c’erano altre bottiglie. Poco dopo, un grande camion è passato a prendermi.
All’improvviso sentii una vocina:«Come ti chiami? Sei nuova qui? -Sì, non sono mai stata qui.
Dove siamo? -Siamo in un postomagico, dove ti trasformerai in una cosa nuova. Noi abbiamo un superpotere! E io: ma non fa male? «No, no, non sentirai nulla». Sì ok, ma bando alle ciance, chi sei? «Sono un barattolo di vetro e tu una bottiglia. Ora è il tuo turno. Mi sentii tutta bagnata e poi un crac! Mi ritrovai tutta rotta e mi arrivò un gran caldo che mi fece sciogliere, poi una macchina mi diede una nuova forma: non ero più una bottiglia dal collo lungo, ma un bel barattolo per la marmellata. Dopo un breve periodo mi ritrovai sullo scaffale del supermercato.
Alunni Filippo Biliotti Alessandro Bruschi Gianmaria Casini Greta Casucci James Corkery Alessio Del Buono Camilla Del Buono Arianna Ferretti Vittoria Foschi Jennifer Grieco Riccardo Massai Yeva Panchenko Alice Romiti Emma Tiezzi Samuele Tiezzi Ettore Varona Matos. Insegnanti Roberta Romano, Simona Tornani, Alessandra Lunghi, Luana Cacioli. Preside Cristiano Rossi