ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

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Scuola Primaria Bresciani di Massa Carrara (MS) - 5A

L’Autorità idrica toscana. Viaggio alla scoperta dell’acqua

L’incontro della 5A della primaria Bresciani dell’IC Don Milani con il capo ufficio stampa Agostinelli L’importanza di questa risorsa e come sopperire alla sua mancanza nella nostra regione

Il giorno 4 marzo 2026 noi alunni di classe quinta del plesso G. Bresciani dell’istituto comprensivo Don Milani di Massa abbiamo avuto il piacere di ospitare il capo ufficio stampa dell’Autorità idrica toscana, Alessandro Agostinelli.

Ma cosa vuol dire Autorità idrica toscana? Il dottore Agostinelli ci ha spiegato che l’Autorità è un istituzione che ha un potere su qualcosa, è un ente pubblico ,cioè per conto di tutti i comuni della Toscana è proprietaria dell’ acqua . Tuttavia non gestisce direttamente le reti dell’ acqua ,ma a seconda dei territori individua una società di gestione, che per la nostra provincia è Gaia.

Occorre fare una distinzione tra tipologie di acqua: acqua sorgiva, è quella che esce pura e potabile (ovvero, si può bere) dalla fonte; acqua potabilizzata, è acqua non pura che va trattata per renderla potabile. Ci sono luoghi dove l’acqua è abbondante, come ad esempio il monte Amiata che è un’importante riserva idrica toscana, nota per sorgenti di alta qualità che alimentano le province di Siena e Grosseto.

Nelle vicinanze di Firenze e Arezzo, a metà tra la Toscana e l’Umbria ci sono il lago di Bilancino e di Montedoglio, si tratta di laghi artificiali che sono importanti riserve d’acqua al servizio di Firenze, Prato e Pistoia. Ci sono zone, invece, dove la risorsa acqua scarseggia: si tratta delle isole, della zona interna della Toscana (Poggibonsi, San Gimignano, Volterra), Versilia, Val di Cornia (dove nell’acqua sono presenti numerosi inquinanti come boro e arsenico).

Siccome l’acqua potabile è insufficiente, una soluzione efficace è quella di utilizzare l’acqua di mare. Ma come è possibile fare questo, visto che è salata? La desalinizzazione (o dissalazione) è il processo che rimuove i sali dell’acqua marina per renderla potabile, principalmente attraverso l’osmosi inversa. Quest’ultimo è quel processo chimico che rompe le molecole dell’acqua salina, separando in tal modo il sale e le impurità dall’acqua dolce. A proposito dei dissalatori, possiamo rivelarvi in anteprima che entro la fine dell’estate 2026 anche all’Isola d’Elba entrerà in funzione un nuovo dissalatore. L’impianto, uno dei più grandi d’Italia, produrrà circa 7000 metri cubi di acqua al giorno, garantendo l’autosufficienza idrica dell’isola.

 

Il dottor Alessandro Agostinelli, capo ufficio stampa dell’Autorità idrica toscana, durante l’incontro avvenuto in classe lo scorso 4 marzo ci ha assicurato che l’acqua del rubinetto non fa male ed è molto più sicura rispetto alle acque confezionate.

L’acqua pubblica è la più controllata in assoluto, infatti quest’ultima viene sottoposta a ben 600 controlli ogni giorno. Eventuali sapori sgradevoli – ad esempio il cloro – sono risolvibili lasciando decantare l’acqua in una caraffa aperta per qualche minuto.

Poi una domanda chiave: perché bere l’acqua del rubinetto? Sostenibilità ambientale: la riduzione delle bottiglie di plastica diminuisce l’impatto ambientale. Capitolo sicurezza e controlli: l’acqua viene sottoposta a rigorosi controlli giornalieri, da parte sia dei gestori idrici che delle Asl.

Qualità: proviene da fonti protette e sicure. Vantaggi economici: l’acqua del rubinetto costa notevolmente meno dell’acqua in bottiglia.

L’incontro con il dottor Agostinelli è stato per noi molto interessante, perché ci ha permesso di riflettere su quanto sia importante l’uso consapevole dell’acqua da parte dei cittadini.

Ecco i nomi dei protagonisti di oggi, gli studenti della 5A della scuola primaria Bresciani dell’Istituto comprensivo Don Milani di Massa.

Noemi Beldì, Mattia Bongiorni, Samuele Ceccarelli, Leonardo De Giacobbe, Gariel Lufi, Rosa Magnani, Madalina Olteanu, Vittoria Pedicone, Lia Romani, Bianca Trevisiol, Natalie Zanardi, Giulio Verona Fornaciai. I loro insegnanti tutor: Monica Nicolini, Sara Bastianelli, Sara Fruzzetti, Eliana Caribotti, Simona Ceccarelli. La dirigente scolastica dell’IC Don Milano è la professoressa Sonia Casaburo.

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