Firenze e l’Europa della coesione. Agire insieme per il bene comune
Un viaggio fra transizione verde, scuole digitali e inclusione per scoprire le opportunità dei fondi europei
Avete mai sentito parlare delle politiche di coesione? Non preoccupatevi se la risposta è no, perché circa il 50% degli italiani non le conosce ancora bene. Eppure, queste strategie sono il motore dell’Unione Europea: un insieme di iniziative nate per diffondere i valori di uguaglianza e solidarietà e formare cittadini consapevoli.
L’obiettivo principale è permettere a tutte le persone di avere le stesse opportunità, anche se vivono in zone povere, isolate o con meno servizi. Per realizzare questa visione, l’UE mette a disposizione i cosiddetti fondi strutturali: il FESR per le grandi opere e l’ambiente e il FSE+ per la formazione e l’inclusione. Sono una specie di salvadanaio dove attingere le risorse che verranno utilizzate, con l’aiuto delle Regioni, per costruire strade, scuole, ospedali, centri di ricerca, finanziare progetti per i giovani e promuovere la tutela dell’ambiente. Ma come hanno influito queste politiche sulla nostra Firenze? Ognuno di voi avrà utilizzato almeno una volta la tramvia per spostarsi tra le vie della città. Quest’opera è stata finanziata in larga parte dai fondi europei, riducendo l’utilizzo dei mezzi privati, limitando lo smog e migliorando l’aria che respiriamo ogni giorno.
Un altro progetto sostenibile è la pista ciclabile che collegherà Firenze a Prato, dotata di luci intelligenti per la sicurezza notturna.
Questa duplice transizione, ecologica e digitale, sta rendendo Firenze una vera smart city: un cambiamento che viviamo quotidianamente anche tra i banchi di scuola. Le aule e i laboratori del nostro istituto, infatti, sono provvisti di Digital Board, computer, tablet e stampante 3D, che ci permettono di studiare in modo innovativo e divertente.
Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: dobbiamo diventare cittadini digitali consapevoli, imparando a riconoscere i rischi della rete e a proteggere i nostri dati.
Per questo lo scorso anno abbiamo conseguito il Patentino digitale, che ci ha fornito gli strumenti per navigare in modo sicuro. In questo contesto di crescita, la scuola e l’Europa non ci lasciano soli. Ne sono un esempio concreto il servizio di doposcuola, che garantisce a ogni alunno il giusto supporto per non restare indietro, e i progetti di solidarietà come l’incontro con il Banco Alimentare, che ci insegnano il valore dell’aiuto reciproco. Queste iniziative, insieme a tutte le attività che ci vedono coinvolti costantemente, mirano all’inclusione sociale per abbattere ogni barriera e favorire l’integrazione. Le politiche di coesione, in fondo, sono proprio questo: formare una grande squadra che lavora per il bene di ogni cittadino!
Nel 2025, nel centro commerciale di San Donato, è stato inaugurato DesTEENazione: uno spazio multifunzionale dedicato agli adolescenti per socializzare, studiare e divertirsi in sicurezza. Per approfondire il progetto, abbiamo intervistato il coordinatore strategico programmatico Marco Sabadini.
Questo spazio è stato realizzato con i fondi dell’Unione Europea? «Sì, il progetto è finanziato dall’UE tramite l’FSE+ e dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Esistono altri 92 centri simili in tutta Italia». Quali valori delle politiche di coesione volete promuovere? «Incentivare il benessere dei ragazzi tra 11 e 21 anni con una nuova visione delle politiche giovanili».
Quali figure professionali lavorano in questo spazio e di cosa si occupano? «Il team è composto da 27 esperti, tutti con una formazione di tipo psicopedagogico. Lavoriamo su sei linee di azione: attività socio-aggregative, laboratori «Get Up« all’interno delle scuole, orientamento al lavoro e attivazione dei tirocini. Tre operatrici si occupano specificatamente del contrasto alla dispersione scolastica. Fondamentale è il sostegno psicologico, che viene offerto sia alle famiglie che ai ragazzi, cercando di educarli all’intelligenza emotiva».
Che tipi di laboratori ci sono? «Ci sono laboratori di musica, ballo, fotografia, fumettistica. Tuttavia, il nostro slogan è: «Vieni a DesTEENazione e sviluppiamo insieme la tua idea», perché vorremmo che la programmazione venisse fatta direttamente dai ragazzi, proponendo le attività che preferiscono».
Ecco i cronisti della classe IIA della scuola secondaria di primo grado «Ottone Rosai»: Chellini Sergio, Cionini Niccolò, Duccillo Chiara, Grossi Emma, Iordache Mihaita-Marian, Laghi Margherita, Lenge Clarissa, Lippi Mattia, Lopez Rengifo Giacomo, Medina Camasita Linda, Morini Chiara, Mosti Valentina, Mroshaj Aldea, Munoz Chacon Alessia, Olivieri Renzo, Pazzi Gabriele, Pezzoli Anna, Pisani Bianca, Quispe Amaro Octavio, Rojas Samaniego Yanesi, Tabella Prakash Jacopo, Vaccaro Aurora, Verdi Mattia. Docente tutor: Chiara Rubino. Docente tutor parte grafica: Alessandra Tombesi.
Dirigente scolastico: Rita Trocino