ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

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Scuola Primaria Don Bosco di Prato (PO) - 4°

Possibile la vita senza internet? «C’era una volta l’enciclopedia»

Gli alunni della quarta della scuola Don Bosco descrivono la quotidianità senza connessioni Dalla scuola alla cena in casa, le abitudini sarebbero diverse e la gente tornerebbe a parlarsi

Immaginiamo un mondo senza Internet, senza intelligenza artificiale e senza tutte le nuove tecnologie che usiamo oggi. Sarebbe un mondo molto diverso da quello che conosciamo. Le persone non avrebbero il cellulare, il computer o il tablet per cercare informazioni o per parlare con gli amici lontani.

Non esisterebbero nemmeno le connessioni veloci che oggi ci permettono di essere sempre in contatto con tutti in pochi secondi.

Se qualcuno volesse sapere qualcosa, dovrebbe andare in biblioteca e cercare nei libri. Gli studenti farebbero le ricerche solo sui libri o sulle enciclopedie. Questo richiederebbe più tempo, ma forse sarebbe anche più divertente, perché si potrebbero scoprire tante cose sfogliando le pagine e imparando con calma. Non ci sarebbero video o ricerche immediate, ma ogni scoperta sarebbe una piccola avventura. Per parlare con un amico che vive lontano, non si potrebbero mandare messaggi o fare videochiamate. Si dovrebbero scrivere lettere e aspettare qualche giorno per ricevere la risposta. Questo renderebbe l’attesa più lunga, ma anche più emozionante. Quando arriverebbe una lettera, sarebbe un momento speciale, da leggere magari più volte e da conservare con cura. Anche il tempo libero sarebbe diverso.

I bambini forse starebbero meno davanti agli schermi e giocherebbero di più all’aria aperta, a calcio nel parco, andare in bicicletta, disegnare, leggere storie o inventa-re nuovi giochi con gli amici. Le piazze e i cortili sarebbero pieni di bambini che ridono e giocano insieme, senza bisogno di una “connessione“. Anche se, sinceramente, questo la tecnologia non lo impedisce. Le persone forse passerebbero più tempo a parlare tra loro. La sera si potrebbe stare tutti insieme a tavola raccontando la giornata, oppure con un classico gioco da tavolo. Ci sarebbe più tempo per ascoltare e stare insieme davvero, senza distrazioni.

Allo stesso tempo, alcune cose sarebbero più difficili: reperire informazioni sarebbe più lento e alcune persone potrebbero sentirsi più lontane da amici o parenti che vivono in altri paesi. Anche il lavo-ro in molti casi richiederebbe più tempo e più fatica, perché non ci sarebbero strumenti digitali ad aiutare. Secondo noi, però, un mondo senza Internet e senza nuove tecnologie sarebbe più tranquillo.

Con meno fretta forse le persone guarderebbero di più quello che hanno intorno: la natura, gli amici, la famiglia. Allo stesso tempo, pensiamo che la tecnologia, se usata bene, sia molto importante perché ci aiuta a comunicare, a imparare e a sentirci meno soli. Sarebbe quindi un mondo diverso, con meno tecnologia ma forse con più tempo per stare insieme e per vivere le cose con calma, senza dimenticare quanto sia utile restare connessi in modo intelligente.

 

Come alunni di quarta abbiamo fatto una piccola intervista a 5 insegnanti di diverse età per capire come la tecnologia ha cambiato la loro vita. Per tutti la domanda: «Com’è cambiata la tua vita dall’avvento della tecnologia moderna?». Insegnante 1: «Internet e la tecnologia per me hanno portato molte novità, alcune positive e altre negative: ha migliorato la velocità della comunicazione, ha facilitato la consultazione di notizie e ha reso più facile conoscere tramite internet. Al contempo ha portato cose negative: la possibile dipendenza dal consumo eccessivo di apparecchi elettronici e la diffusione di fake news». Insegnante 2:«La tecnologia mi ha aiutato a comunicare meglio con amici, colleghi e famiglie. Cerco di non abusarne, per non renderla troppo invasiva». Insegnante 3:«Per me è stato un grande cambiamento: all’inizio facevo fatica, poi ho imparato. Ora, uso il computer ogni giorno emi sento più sicura».

Insegnante 4: «Io sono cresciuto già con internet, quindi per me è normale. La tecnologia rende tutto più veloce, ma bisogna usarla con attenzione». Insegnante 5: «Essendo appassionato di musica, una volta passavo ore nei negozi di musica a cercare il disco di una canzone sentita per caso. Ora invece è molto più facile ma forse meno divertente!». Abbiamo capito che la tecnologia è utile, ma bisogna usarla bene!

Questa pagina del campionato di giornalismo de La Nazione è stata realizzata dalla classe 4 della scuola primaria paritaria “Don Bosco“ di Prato. Studenti-cronisti in classe: Matteo Acciai, Sulaiman Aissaoui, Allegra Baroncelli, Oliva Baroncelli, Matilde Bonini, Tommaso Bonini, Anna Borgia, Tommaso Burgassi, Giovanni Caiano, Alex Chen, Diego Chen, Tommaso Festi, Matteo Gori, Alessandro Innocenti, James Lin, Alessandro Miniaci, Anna Onesti, Giulio Pierattini, Francesco Angelo Prudente, Filippo Rindi, Sofia Salzano, Dennis Xu, Mick Zheng.

Le vignette a corredo della pagina sono state realizzate dagli alunni.

Docente-tutor Pietro Bassin.

La dirigente scolastica dell’istituto paritario “Don Bosco“ è Stefania Pintus.

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