ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado E. Fermi di Capalbio (GR) - Redazione

Panchine parlanti a Capalbio. A spasso con le baby guide

Gli studenti ci accompagnano alla scoperta del loro affascinante paese ricco di storia

Baby guide alla scoperta del territorio! «Ve la insegniamo noi la storia!» La scuola di Capalbio non è nuova a iniziative che valorizzano il suo territorio. Già l’anno passato la scuola secondaria di primo grado e la scuola primaria, si sono rese protagoniste delle giornate del FAI, dove i ragazzi, molto attivi nel valorizzare il loro territorio, hanno potuto raccontare la storia del loro paese e tutti i monumenti presenti nel centro storico ai visitatori che per l’occasione sono venuto a conoscere il territorio.

Il percorso è stato diviso in 12 tappe. Traghettatori e baby-guide hanno accompagnato centinaia di visitatori, per due giorni. Gruppi di studenti si sono messi in gioco, e non sono stati intimoriti a parlare e a raccontare quello che avevano studiato, a persone sconosciute, per lo più adulte, provenienti da tutte le pareti d’Italia, e anche stranieri! Un’esperienza bellissima e molto divertente! Quest’anno abbiamo voluto arricchire questo progetto.

Abbiamo registrato le loro voci: tutti i percorsi sono stati fatti come se fosse un racconto. I ragazzi si sono occupati di rivedere e scrivere le nuove e le vecchie tappe, aggiungendo anche la storia dei briganti e due tappe dedicate ai vecchi giochi del paese e alle vecchie botteghe che occupavano il centro storico.

Hanno poi convertito le tracce vocali in QR-Code.

Con l’aiuto del Comune di Capalbio, ed il supporto della signora Silvia Franci, attiva conoscitrice del nostro territorio e sempre disposta a raccontare vecchie storie e personaggi tipici, abbiamo donato questo lavoro con l’idea ed il progetto di creare delle ’panchine parlanti. Panchine sul quale collocare i QR-code che inquadrati con lo smartphone serviranno da guide per poter andare alla scoperta del territorio e del centro storico. I QR Code guideranno i visitatori per il paese con dentro le nostre voci che racconteranno la storia di ogni angolo. Tutti noi in questa occasione abbiamo avuto molte informazioni sulla storia e su come il nostro paese è nato e si è sviluppato fino ad oggi.

 

La storia del nostro paese Capalbio è un borgo medievale di origine longobarda. Si trovano ancora all’interno del paese tracce di questa antica occupazione, ma bisogna essere abili osservatori! Proprio all’altezza della Torre di Capalbio, c’è una porta che dà nel vuoto… se aguzzate la vista, ai lati vedrete dei buchi: sono il resto di un vecchio ponte levatoio, e quello era proprio un avamposto longobardo! Ogni occupazione ha lasciato un’impronta: il paese vecchio è circondato da due mura protettive, la più antica fu costruita dalla famiglia dei signori di Capalbio, gli Aldobrandeschi tra l’XI e il XII secolo, che hanno iniziato il processo dell’incastellamento, con la costruzione della chiesa di San Nicola, ed importanti palazzi come quello Nelli, ancora oggi spicca tra gli edifici più alti del borgo. Fu poi costruita la seconda cinta muraria nel Quattrocento dai senesi.

All’interno vi erano bottegai, famiglie più o meno importanti, è c’era anche un ospedale per dare asilo ai pellegrini che si recavano a Roma.

Di questi si possono vedere scritte e stemmi sopra le porte principali. La famiglia dei Medi-ci ha lasciato il suo stemma sulla porta principale, proprio sotto allo stemma senese. I Collacchioni hanno restaurato il castello di Capalbio, rendendolo loro abitazione. Bellissimi gli affreschi della stanza dove è conservato il forte-piano, in cui si dice che Puccini abbia suonato nei suoi soggiorni di caccia in Maremma. Capalbio fu anche amata da una grande artista contemporanea: Niki de Saint Phalle, che ha lasciato il bellissimo giardino dei Tarocchi e la Nanà all’inizio del paese. Se non la conoscete, cosa aspettate a venire!! Vi aspettiamo

La pagina è stata realizzata dagli studenti Vittoria Arcoria, Sebastian Bellagamba, Chiara Cesarini, Rosanna Conti ,Tommaso De Santis, Iustin Dolhescu, Zaira Franci, Sebastiano Lupinetti, Alessandro Marzaroli, Sara Anamaria Ordog, Filippo Pizzoferrato, Giulia Maddalena Ristariu, Davide Romagnoli, Anabel Rrahishta, Gabriel Rrahishta, Lucrezia Santini, Dalila Schiano, Leonardo Tellini, Gaia Teodoli, Leonardo Vacarciuc, Gaia Zicchieri.

Docente tutor per i ragazzi la professoressa Cecilia Ballini.

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