ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Margherita Hack di Montemurlo (PO) - 4B

Mobilità sostenibile una scelta. Il Pedibus è la nostra risposta

L’agenda 2030 e l’obiettivo 11: un programma d’azione globale per lo sviluppo green Come azione concreta c’è la carovana di bambini e bambine che vanno a scuola a piedi

L’obiettivo 11 consiste nel costruire città sostenibili, cioè capaci di ridurre gli impatti ambientali. Abbiamo guardato al nostro territorio, per capire come ciò che studiamo sui libri si colleghi alla vita reale. Abbiamo invitato l’Ass. A. Baiano, una dirigente di Legambiente, E. Canna e le mobility manager del nostro comune, le professoresse E. Agutti e I. Protti, affinché spiegassero le iniziative sostenibili. La professoressa Protti ci ha spiegato che «l’aria è malata»; esistono enti che ne misurano la qualità, rilevando anche le polveri sottili (Pm 10 e Pm 2.5). L’inquinamento è collegato anche ad un aumento di problemi respiratori; quindi più cure e più spese.

Così, comune, scuola, Legambiente e famiglie hanno messo «piccoli semini» per una mobilità sostenibile con il Pedibus. È una «carovana» di bambini e bambine che vanno a scuola a piedi, in gruppo. Sono diretti alla stessa scuola, accompagnati da adulti volontari.

Esistono diverse linee per le tre primarie del Margherita Hack. Ci si può anche avvicinare in auto fino al punto di ritrovo, per poi proseguire a piedi con il gruppo. I bambini usano anche delle «multe morali», che mettono sulle auto parcheggiate male; così facendo, imparano il codice della strada. Fa bene alla socialità, alla salute, all’ambiente, alla comunità. Non bisogna sentirlo come un obbligo, bensì come una scelta divertente di libertà. Davanti alle scuole, negli orari di ingresso e uscita, il traffico è ingestibile. La prof. Agutti, invece, racconta che alle medie, durante le giornate di “mobility challenge”, il piazzale è deserto, come dimostrano le foto. Legambiente, in conclusione, conta i chilometri percorsi dai partecipanti e calcola la CO2 risparmiata. L’ass. Baiano ci racconta che inizialmente i cittadini costretti ad andare a piedi dalle interruzioni per i lavori stradali, ora sono contenti di aver iniziato. Vorrebbe estendere le «sfide» di mobilità sostenibile agli adulti con il car pooling (anche docenti). Ci confida infine: «l’obiettivo è arrivare ad avere il Pedibus tutti i giorni, in tutte le scuole. Il mio desiderio è lasciare in eredità queste iniziative, affinché continuino dopo questa amministrazione.

È il mio sogno». E le brillavano gli occhi…Quei semini piantati a Montemurlo tra comune, scuola, famiglie, associazioni e Legambiente, danno frutti. Quando siamo tornati in classe, la maestra ci ha detto che dobbiamo prendere esempio da queste persone; perché hanno mostrato che i successi si ottengono collaborando. Grazie per aver dato prova di condivisione per il bene comune.

 

Abbiamo chiesto all’esperta di Legambiente perché si sta richiudendo il buco dell’ozono; ci ha spiegato che la situazione è migliorata perché i governi in accordo hanno vietato i Cfc (clorofluorocarburi), presenti in bombolette e vecchi sistemi di refrigerazione. Riducendo quei gas, nel tempo, lo strato di ozono ha iniziato a riprendersi.

Quando i Paesi adottano regole condivise, e collaborano, i risultati arrivano. Sul cambiamento climatico è più difficile ottenere risultati perché è più complesso, con effetti spesso indiretti e lenti: i gas serra trattengono calore, aumentano eventi estremi (bombe d’acqua, siccità, frane, alluvioni) e hanno conseguenze economiche (ad esempio sui prezzi dei prodotti). Serve coraggio politico e decisioni che a volte sono impopolari.

Le abbiamo chiesto cosa possiamo fare per la sostenibilità. Ha detto che possiamo provare ad andare a scuola a piedi, portare una merenda preparata a casa (meno imballaggi); usare borracce per ridurre la plastica; scegliere prodotti a chilometro zero; vestiti e oggetti con più consapevolezza, senza farci guidare dalla pubblicità. Ora, vogliamo far parte del progetto Pedibus e promuoverlo.

Misureremo statisticamente i progressi fatti facendo foto comparate e faremo una settimana ’challenge’: ogni alunno metterà una X sotto il mezzo usato. Poi verificheremo i risultati ottenuti.

Ecco i nomi degli studenti-redattori che si sono occupati della realizzazione della pagina e delle immagini a corredo. I protagonisti sono gli alunni della classe 4B, scuola primaria Margherita Hack, Istituto comprensivo Margherita Hack di Montemurlo.

Ecco i nomi: Aiman Aslam, Luciano Chen, Isabel Colantonio, Ludovica Colzi, Chihab Faradi, Romina Flores, Tommaso Galeotti, Bianca Gori, John Hasani, Sally Hu, Barirah Javaid, Gioele Lunardi, Matilde Macaluso, Siria Messana, Giulia Micco, Gea Nincheri, Mattia Pezzella, Pietro Piantini, Niccolò Pugi, Tommaso Rizzuto, Amelie Sorghi.

Dirigente Scolastico: Maddalena Antonia Albano.

Insegnanti referenti del progetto: Irene Borrello, Giuseppe Scaffidi.

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