Tante classi, una sola classe. Una scuola di pochi alunni
Insieme si cresce meglio anche in una sola aula: aiuto, collaborazione, amicizia e passione
Nel comune di Volterra esiste un piccolo paese di soli 500 abitanti chiamato Villamagna, ed è proprio da qui che arriva la storia di una scuola speciale che parla di aiuto, collaborazione, amicizia e passione. Qui la scuola non è solo un posto in cui si impara, ma un punto di riferimento per tutti noi. Al suo interno vive una realtà diversa dalle altre classi, ma speciale: una sola pluriclasse. Una pluriclasse è un insieme di tante classi: la nostra è formata da 11 bambini, dalla prima alla quinta.
La quarta non c’è, ma l’aula è comunque piena di voci, idee e voglia di imparare. Questa nostra realtà esiste perché nel paese di Villamagna non ci sono più tanti bambini, anzi! Il numero degli anziani supera quello dei ragazzi. Un po’ di tempo fa qui c’erano molti bambini e molti più abitanti, ma con il passare del tempo le cose sono cambiate. Molti nostri paesani sono andati via per lavoro e si sono trasferiti da altre parti. Qualche anno fa, invece, alcuni dei nostri genitori frequentavano la nostra stessa scuola, ma non c’era la pluriclasse. Esistevano tutte le classi, come accade nella normalità.
«Normalità? Per me la pluriclasse è la normalità»›, osserva chi da cinque anni frequenta questa scuola.
Noi siamo abituati a convivere ogni giorno con età diverse e lezio-ni diverse pur essendo tutti insieme. Quando la maestra entra in classe l’attività non è mai uguale per tutti: si parte da un argomento ma si affronta in tanti modi. In una lezione di inglese, ad esempio, abbiamo lavorato su una storia che ha permesso alla prima di ripassare i colori, alla seconda e alla terza di ripetere i numeri e a noi di quinta di studiare i verbi al passato. Ma durante questa attività, le nostre orecchie ascoltavano anche la lezione degli altri. Così abbiamo ripassato anche alcuni numeri in inglese che spesso ci scordavamo! Infatti la particolarità della pluriclasse è proprio questa: ripetere ed anticipare oltre al fatto di poterci aiutare reciprocamente. Noi più grandi spesso, diventiamo maestri dei più piccoli, ma anche i piccoli insegnano a noi più grandi. Siamo molto uniti anche perché la nostra amicizia va oltre la scuola. Spesso stiamo insieme alle feste del paese o ci riuniamo al circolo o ci ritroviamo al parco giochi.
Però succede anche a noi di litigare, ma in una pluriclasse dobbiamo subito trovare il modo di fare pace, sennò ci ritroviamo senza amici. Da Villamagna, quindi parte ogni giorno una grande lezione che va oltre le materie scolastiche: insieme si cresce meglio anche in una sola aula.
Abbiamo intervistato il sindaco di Volterra Giacomo Santi e alcuni genitori per capire cosa ne pensano della pluriclasse, realtà che secondo un’indagine di Indire non è così isolata: in Italia se ne contano ben 1.325. Il sindaco ci ha svelato che anche lui ha frequentato la pluriclasse negli anni della scuola primaria nel paesino di Micciano e che «quelli sono stati gli anni più belli, che ricorda con piacere per il bel legame creato soprattutto con il suo maestro». Santi ritiene che «frequentare una pluriclasse non sia svantaggioso anche perché le amicizie si fortificano ed essendo pochi si ha la possibilità di conoscersi meglio». Ci ha raccontato, inoltre, che la «sua preparazione era adeguata per la scuola secondaria e si auspica che in futuro ci siano sempre più famiglie che iscrivano i loro figli in una pluriclasse». La maggior parte dei genitori sostiene che «il numero ridotto dei bambini crea un ambiente più tranquillo e di conseguenza favorevole all’apprendimento». La pluriclasse consente agli alunni di «essere seguiti nel rispetto dei propri tempi di sviluppo e di apprendimento». Qualcuno al momento dell’iscrizione era scettico, ma poi si é ricreduto grazie alle testimonianze positive di altri genitori. Tuttavia, sostengono che nella pluriclasse «il margine di amicizia è limitato, ma oggi quasi tutti i bambini praticano sport o hobby e quindi questo non è un problema» e che «ogni anno vivono la solita angoscia, la scuola rimarrà aperta? Ce lo auguriamo».
La pagina è stata realizzata dalla pluriclasse della scuola Primaria di Villamagna (Istituto comprensivo di Volterra). La pluriclasse è composta da bambini e bambine di prima, seconda, terza e quinta.
Ecco i loro nomi: Ettore Barberini, Diego Lottini, Mia Bibbiani, Emma Rossi, Bianca Tamburini, Gemma Bulleri, Brando Lupo, Nikolas Meta, Diletta Ribechini, Alice Guarneri, Samuele Pasco.
Docenti tutor Veronica Aringhieri, Sara Campana, Antonella Colella, Barbara Morelli e Martina Senesi.
Dirigente scolastico Federica Casprini.