ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII di Filattiera (MS) - 2A

Lunigiana ospitale e accogliente. Storia e storie da Dante a oggi

Partendo da un passo del Purgatorio gli alunni della 2A secondaria di primo grado di Filattiera valorizzano la loro terra e viaggiano tra luoghi confortevoli oggi come allora e ricchi di fascino

Con la nostra professoressa di italiano, quest’anno abbiamo letto alcuni canti della Divina Commedia di Dante Alighieri. Nel canto VIII del Purgatorio si parla di Corrado Malaspina il Giovane, signore della Lunigiana.

Era nipote di Corrado Malaspina il Vecchio, capostipite della famiglia Malaspina, famosa in tutta Italia: erano guerrieri coraggiosi ma anche signori molto gentili; il loro simbolo, dopo la divisione nel 1221, era lo Spino Secco, un ramo spinoso ma forte.

Nel 1306, un uomo triste e stanco arrivò bussando alla porta del loro castello a Mulazzo. Quell’uomo era Dante Alighieri, che era stato cacciato dalla sua città, Firenze, e non aveva più una casa. Corrado, che Dante incontra nel Purgatorio, era già morto, ma i suoi parenti, seguendo il suo esempio di generosità, gli aprirono le porte e gli diedero ospitalità.

Dante rimase così colpito dalla gentilezza dei Malaspina che decise di scrivere di loro nel suo libro più famoso, la Divina Commedia. Nel canto, Corrado chiede notizie della Val di Magra o delle terre vicine. Dante risponde di non esserci mai stato, ma di conoscere quelle zone per fama, diffusa in tutta Europa. Corrado gli profetizza che entro sette anni si sarebbe reso conto di persona della generosità di quella terra, alludendo all’ospitalità ricevuta dal sommo poeta durante l’esilio. Oggi, a Mulazzo, si può vedere la Torre di Dante. È una torre particolare, a forma esagonale, dove si dice che il poeta si sedesse a scrivere i suoi versi ammirando l’Appennino. È il posto dove un grande poeta e una famiglia di signori hanno dimostrato che, anche nei tempi difficili, l’ospitalità era una cosa molto importante. Prendendo spunto da questo passo, abbiamo deciso di parlarvi della zona in cui abitiamo, la Lunigiana, terra ricca di paesi e tradizioni, ancora oggi molto ospitale e piena di bellezze storiche e paesaggistiche.

La Lunigiana è una regione storica e geografica situata tra la Toscana settentrionale e la Liguria di levante, che si estende lungo il bacino del fiume Magra e dei suoi affluenti e comprende quattordici comuni, in provincia di Massa-Carrara. Vanta una storia millenaria che parte dagli antichi Liguri Apuani, passa per la colonia romana di Luni, fondata nel 177a.C., da cui prende il nome e prosegue con il passaggio di Unni, Ostrogoti, Bizantini, Longobardi e Franchi, con il dominio dei Malaspina nel Medioevo. Fu contesa da Vescovi, Firenze e ducati padani. E’ caratterizzata da innumerevoli castelli ed è attraversata da diverse vie storiche e cammini. La Lunigiana è una terra piena di culture, tradizioni e luoghi interessanti da visitare.

E’ contraddistinta da borghi medievali, numerosi sono i musei, come quello delle Statue Stele Lunigianesi a Pontremoli, il Museo della Stampa a Fivizzano e il Museo Etnografico della Lunigiana a Villafranca. In Lunigiana ci sono ponti storici, chiese antiche e una natura e un paesaggio naturalistico da ammirare. Il fiume Magra, che la attraversa, è un corso d’acqua che nasce sul Monte Borgognone, nell’Appennino Tosco-Emiliano, scorre per circa 60 km, fino a sfociare nel Mar Ligure, tra Bocca di Magra e Fiumaretta, in provincia della Spezia. Durante il suo cammino, riceve l’acqua da altri fiumi più piccoli. E’ stato molto importante per le persone che vivevano lungo il suo corso: per tanto tempo le ha aiutate a irrigare i campi e a trasportare le merci.

Oggi, il fiume Magra è anche un luogo bello da visitare per fare escursioni e passeggiate lungo le sue rive. Si possono ammirare la natura, vedere tanti animali e piante tipiche dei fiumi e dell’Appennino e divertirsi a scoprire nuovi luoghi.

 

Da sempre la Lunigiana è stata terra di passaggio tra Liguria, Emilia Romagna e Toscana, per cui diverse sono le vie storiche che la attraversano. La Via Francigena è un antico cammino di oltre 3mila km che collega Canterbury a Roma. Risale al Medioevo e oggi è un popolare percorso di pellegrinaggio culturale, percorribile a piedi o in bici. Inizialmente, si sviluppò per esigenze strategiche dei Longobardi nel VII secolo, che necessitavano di un collegamento sicuro tra Pavia e i ducati del centro-sud. Il primo itinerario documentato fu tracciato da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che viaggiò a Roma per ricevere l’investitura da Papa Giovanni XV. Nel suo diario di ritorno, descrisse le 79 tappe. La Via Longobarda è un antico percorso che collega la Pianura Padana alla Lunigiana, attraversando il Passo del Cirone, nell’Appennino Tosco-Emiliano, per giungere a Pontremoli e Filattiera. Il percorso è caratterizzato da pievi, castelli e resti di ospedali medievali. Tra la via Francigena e la via Longobarda, raggiungibile attraverso un percorso a piedi di circa un chilometro, sul monte Cucchero, nell’Appennino Tosco-Emiliano, Comune di Pontremoli, è stata collocata nel 2025 una panchina gigante dai Donatori Fratres Pontremoli. L’obiettivo è far sentire, chi vi siede, di nuovo bambino, ammirando il paesaggio circostante. Un’altra via che passa per la Lunigiana è la Via del Volto Santo, che collega Pontremoli a Lucca, attraverso Lunigiana e Garfagnana.

Conosciuta come Francigena di Montagna, era una variante interna usata nel Medioevo per venerare il ’Volto Santo’, crocifisso ligneo venerato nel Duomo di Lucca. La Via dei Monti è un antico percorso medievale che univa il porto di Levanto a Pontremoli, attraverso la Val di Vara e l’Appennino. Unisce il mare alle vie di pellegrinaggio come la Francigena, offrendo un percorso storico tra natura, borghi e castelli.

Ecco i nomi dei protagonisti della classe 2A: Mariasofia Battaglia, Giovanni Bertolini, Martina Buffone, Hajar Es Sabri, Alessia Ghelfi, Vanessa Rita Ghironi, Gabriele Grandiosi, Jasmine Rostas, Isabella Stilo, Bianca Varesi. Coordina la professoressa Michela Paita, il dirigente scolastico è Antonio Giusa.

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