ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Mameli G. di Firenze (FI) - 5C

Firenze, un viaggio che stupisce. Bellezza, uno sguardo altrove

Alla scoperta della storia e della bellezza rinascimentale con gli occhi degli alunni

La nostra classe si trova a Firenze, nel quartiere 5. Siamo una classe quinta della scuola primaria Mameli. A volte, durante le lezioni, riflettiamo sulla realtà in cui viviamo. Il nostro quartiere non è lontano dal centro storico, una posizione che ci permette di sentire il legame con la città, pur vivendo la quotidianità di una zona residenziale.

Questa vicinanza ci offre l’opportunità di riflettere sul contrasto tra la vita di tutti i giorni e la grandezza storica a pochi passi da noi. Osserviamo… La bellezza, per noi, non è solo nei musei o sulle facciate dei palazzi antichi. È saper vedere il mondo con creatività. Non bisogna essere artisti acclamati per creare un mondo nuovo, una cosa surreale, un sogno ad occhi aperti che migliori la percezione della realtà. La creatività è un dono che tutti possediamo. I musei sono posti magici; a Firenze ne abbiamo tra i più famosi al mondo. Ogni opera ci racconta una storia e ci svela gli aspetti più intimi di chi l’ha creata. I monumenti hanno un imponenza che traspare dalle pietre. Guardarli dal vivo non dà le stesse emozioni delle immagini su internet: lo schermo appiattisce tutto, toglie profondità e atmosfera.

Tutte le opere della Firenze rinascimentale vanno tutelate da noi giovani. La nostra responsabilità sta nel recupero emotivo e storico del patrimonio; dobbiamo sentirlo come parte della nostra identità.

Usiamo il telefono diversamente: non solo per foto veloci, ma attivando i sensi: osservazione, ascolto, persino l’olfatto in un giardino storico. Molti giovani preferiscono la tecnologia, ma staccandosi dai dispositivi potremmo fare la differenza. Basta uscire di casa! Navigando sempre su internet si perde la fantasia, la manualità e la voglia di scoprire. Scegliamo un giorno qualsiasi e andiamo in centro con amici o famiglia. Ammiriamo un museo meno affollato, i ponti storici o le piazze. È fondamentale avere rispetto: non imbrattare i muri, perché questo patrimonio sarà ereditato dai futuri giovani.

Se non rispettiamo la città, Firenze rischia di diventare una discari-ca. La bellezza è vivere insieme condividendo un piccolo atto d’amore verso la nostra città.

È un senso civico che parte dalle piccole cose. Visitiamo le bellezze per arricchire l’animo e non solo per cercare approvazione sui social. L’arricchimento interiore rimane per sempre. Usciamo all’aria aperta: al Piazzale Michelangelo, al Giardino dell’Iris o delle Rose, luoghi incantevoli ricchi di profumi. Visitiamo anche la Manifattura Tabacchi: un esempio di come l’archeologia industriale possa essere recuperata. Pensiamo che una persona colta che ama il sapere è una persona che sa ammirare le opere d’arte e le rispetta.

 

Tutti noi dobbiamo prenderci cura delle bellezze artistiche e storiche della nostra città, perché rappresentano la nostra identità e la nostra storia. Firenze è un luogo ricco di monumenti, musei e opere d’arte che tutto il mondo ci invidia. Noi giovani abbiamo il dovere di rispettare questo patrimonio, evitando di sporcare o rovinare gli spazi. Dobbiamo imparare ad ammirare l’arte non solo attraverso uno schermo, ma vivendo la città con attenzione e gratitudine. Solo così potremo custodire e tramandare la sua bellezza alle generazioni future. Cosa possiamo fare come futuri cittadini responsabili? Cosa possiamo fare per salvaguardare l’ambiente? Dobbiamo pensare a come sarebbe il mondo nel futuro così potremo capire gli errori che facciamo ogni giorno. Basti pensare che ad ogni azione c’è una sua conseguenza. Ognuno è chiamato a fare la sua parte… come? Se butti un solo pezzo di carta in terra, pensi che non succeda nulla ma poi questa azione può diventare quotidiana. Se imparassimo a non inquinare potremo vedere le bellezze con occhi diversi e avere un’altra impressione emotiva recuperando il rispetto. Altro aspetto riguarda l’abitudine di stare troppe ore al cellulare senza vedere la realtà che ci circonda, al di fuori di una finestra abbiamo una vita diversa. Abbiamo perso la capacità di relazionarci. Uscendo fuori, possiamo giocare all’aperto scoprendo nuove amicizie. In questa maniera il senso di responsabilità e di rispetto delle regole aumenta perché c’è il confronto con l’altro. Pensiamo che questo articolo sia un buon punto di partenza per allenarci al confronto.

I nomi degli alunni che hanno realizzato questa pagina: Bianca Catorcini, Giulia Dell’Anna, Michael Liam Detti, Luigi Esposito, Stella Vanessa Fondelli, Francesco Carlo Franco, Giulia Giorni, Inela Haka, Amanda Iozzi, Giuseppe Nathan Lavia,Martin Molugov, Gabriele Mucciarelli, Senaya Nawimana Liyanage, Lorenzo Pisegna, Alice Porrello, Mattia Preziosa, Sofia Roccamatisi, Gabriel Romano, Diego Scalia, Caterina Spagnolo.

Docente tutor: Maria Curcio, Donatella Aresu, M. Teresa La Marca, Ilenia Rhus Dirigente: prof.ssa Rita Gaudio 

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