ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

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IC dei Due Mari di Piombino (LI) - 1B

I diritti delle donne e il futuro. Parità di genere e nuovi traguardi

Anche in Toscana e a Piombino occorrono servizi più diffusi per garantire eque opportunità

Ottant’anni in salita, tra conquiste e difficoltà: quanta strada hanno percorso le donne italiane, da quel lontano 2 giugno del 1946, quando per la prima volta si recarono a votare per scegliere tra monarchia e repubblica! Ma in classe ci siamo chiesti se davvero tutti i traguardi siano stati raggiunti, per realizzare una concreta parità di genere. Abbiamo avviato una ricerca sui dati statistici riguardanti lavoro e istruzione, due parametri fondamentali per rappresentare la condizione delle donne. La loro partecipazione al mercato del lavoro in Toscana cresce, ma la parità resta ancora lontana. Un’indagine dell’Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana (IRPET) ha messo in evidenza le disuguaglianze di genere: rimangono differenze importanti legate all’occupazione, alle retribuzioni e alla possibilità concreta di scelta. Nel 2024, il tasso di occupazione femminile è stato del 63,7%, un dato superiore alla media nazionale e in crescita rispetto agli anni precedenti. Ma il confronto con quello maschile, pari al 78,1%, ci mostra una distanza ancora notevole, accentuata nella fascia di età tra i 30 e i 49 anni, quando le donne in molto casi si occupano di figli e genitori anziani.

Inoltre, molte donne sono impiegate con contratti a termine o part time, guadagnano di meno, fatica-no di più a raggiungere ruoli dirigenziali, la loro presenza si concentra nei servizi educativi e socio sanitari, mentre scende nei settori tecnico scientifici e ad alta tecnologia, meglio retribuiti. A Piombino, la situazione non è migliore: le donne rappresentano oltre il 51% della popolazione complessiva, ma la loro presenza nel mercato del lavoro è ancora limitata, specie nei settori operativi, portuali e industriali.

Una contraddizione riguarda anche l’istruzione: la quota di donne toscane istruite supera quella dei coetanei maschi. Ma questo vantaggio non porta a migliori opportunità occupazionali, anche perché le numerose laureate non provengono in molti casi da percorsi tecnico-scientifici e digitali, particolarmente richiesti dal mercato del lavoro. Le scelte delle donne sono ancora condizionate da stereotipi culturali e limiti sociali.

La cura della famiglia e soprattutto dei figli le assorbe molto. Per aiutarle a conciliare famiglia e lavoro, anche in Toscana e nella nostra città occorre incrementare servizi adeguati, diffusi e accessibili nei costi, dagli asili nidi all’assistenza agli anziani: non l’unica soluzione, ma sicuramente un passo fondamentale lungo il percorso dei diritti delle donne.

 

In classe, a scuola di vita. Sui banchi passano libri, esercizi e conoscenze, ma anche esperienze e riflessioni, che ci aiutano a crescere. Sul tema delle differenze di genere e dei diritti delle donne, stiamo lavorando con i nostri insegnanti, in varie occasioni, anche collegando argomenti di attualità a date storiche, eventi e ricorrenze. Così, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo guardato e commentato video e cortometraggi, abbiamo realizzato cartelloni con disegni e testi. Abbiamo riflettuto sul difficile ruolo delle donne fin dall’antica Grecia, leggendo i poemi epici, e, nella settimana dell’8 marzo, ci siamo soffermati sul potere del linguaggio comune, che ancora oggi, con l’uso prevalente del genere maschile, riflette una mentalità, forse non sempre consapevole, che discrimina le donne.

Il cambiamento inizia a scuola.

Sui social, abbiamo letto le dichiarazioni del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, in occasione della Giornata Internazionale della Donna: “Il cambiamento deve essere prima di tutto culturale.

Per questo, l’8 marzo deve essere un richiamo all’impegno di tutti: istituzioni, famiglie e società, affinché rispetto, libertà e pari opportunità diventino una realtà concreta di ogni donna”.

Di ogni donna, non solo nella nostra città. Quanta strada, da quel 2 giugno del 1946 è stata percorsa in Italia, ma quanta ne resta da percorrere? E quanta in tutto il mondo?

Ecco i nomi dei protagonisti, che hanno realizzato questa pagina per l’edizione di Livorno del concorso Cronisti in Classe de La Nazione.

Tutti i nomi dei giovani cronisti che si sono resi protagonisti di questo bel progetto. Ecco chi ha contribuito a realizzare gli articoli e le illustrazioni.

La classe: Nicola, Aurora, Tommaso, Alessandro, Irene, Flora, Anita, Eleonora, Dion, Alessandro, Isabella, Luca, Giulia, Sofia, Flavia, Melissa, Anna, Gabriele, Kevin, Giulia, Agnese.

Docente tutor: Paola Valdata DS: Maria Elena Frongillo

Votazioni CHIUSE
Apertura votazioni 20/03/2026 ore 10:00
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