ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di primo grado Pascoli di Grosseto (GR) - Redazione

Il superpotere dell’invisibile. Il ’secchione’, la nuova frontiera del genio

Troppi luoghi comuni intorno a chi ama restare molto tempo sui libri. Vanno cancellati

Se provate a chiudere gli occhi e ad immaginare un ’secchione’ la scena è sempre la stessa: una scrivania sommersa da libri, una lampada accesa anche di giorno e una vita sociale ridotta ai minimi termini, magari confinata a qualche chat di gruppo su WhatsApp. In Toscana lo chiamiamo così con una punta di ironia, come a dire che dentro quel ’secchio’ ci butta tutta la sua giovinezza per riempirlo di informazioni.

Ma se ci fermassimo un secondo a guardare meglio, oltre la copertina del libro di scienze? La verità è che abbiamo sbagliato il nostro punto di vista. Quello che noi chiamiamo ’stare chiusi in casa’ per lui è un allenamento intensivo. Avete presente i supereroi della Marvel? Prima di salvare il mondo, passano ore nei laboratori o a testare i propri limiti. Ecco, il ’secchione’ fa esattamente lo stesso. Il suo non è un sacrificio, è lo sviluppo di un superpotere: la capacità di vedere collegamenti dove noi vediamo solo capitoli noiosi. Mentre noi sbuffiamo davanti a un’espressione di matematica, lui sta decodificando il linguaggio con cui è scritto l’universo.

E la storia della ’vita sociale’? È lo stereotipo più falso di tutti. Il secchione non è un eremita; è un selettore. In un mondo che ci spinge a essere ovunque, a postare ogni gelato che mangiamo e a cercare l’approvazione di mille follower, lui sceglie la qualità. Ha capito prima di noi che la vera libertà non è andare a tutte le feste, ma avere gli strumenti mentali per capire dove sta andando il mondo.

Studiare non è ’subire’ la scuola, è costruire una corazza contro l’ignoranza che, fuori dalle medie, picchia forte. Il vero cambiamento di prospettiva avviene quando capiamo che il secchione non sta cercando il voto, ma la propria soddisfazione. Il voto è solo l’effetto collaterale di una mente che viaggia a una velocità diversa.

Quando spiega un argomento a un compagno in difficoltà, non sta facendo il ’professore’, sta usando il suo superpotere per tradurre una realtà complessa in qualcosa di semplice. È un ponte tra il sapere e il saper fare.

Quindi, la prossima volta che vedete qualcuno prendere l’ennesimo dieci, non pensate a quanto tempo ha ’perso’ sui libri. Pensate che mentre noi giochiamo ai videogiochi, lui sta imparando come si programmano.

Mentre noi guardiamo la realtà in bianco e nero, lui la vede in 4K, con i sottotitoli e il commento del regista. Il secchione non ha una vita in meno; ha una marcia in più. E forse, sotto quegli occhiali, sta già sorridendo perché sa qualcosa che noi non abbiamo ancora capito.

 

Se entrate nella nostra 2A e cercate il classico ’secchione’ punterete subito il dito su Albion: sempre al primo banco, appunti presi con tre colori diversi e quel silenzio di chi sembra vivere in un altro codice postale. Lo abbiamo sempre visto come uno ’senza vita’, uno che preferisce i verbi irregolari alle partite a calcetto. Almeno fino a giovedì scorso. Eravamo in laboratorio di informatica per il progetto finale di storia. Panico totale: il file della presentazione di gruppo, quello su cui lavoravamo da un mese, era sparito. ’File corrotto’, diceva lo schermo. La ’prof’ stava già impugnando il registro per segnare i ritardi e noi eravamo pronti a darci la colpa a vicenda. In quel caos, Albion si è alzato senza dire una parola. Non ha aperto il libro di testo; ha iniziato a digitare stringhe di comando sulla tastiera che sembravano Matrix. In tre minuti netti, il file è ricomparso.

«Era solo un errore di indicizza-zione nel server», ha detto scrollando le spalle, come se avesse appena spiegato come si fa un uovo sodo. In quel momento abbiamo capito: quello che chiamavamo ’stare sui libri’ per lui era stato costruire un superpotere tecnico. Albion non è uno che non ha una vita sociale; è quello che ha le chiavi di emergenza per la realtà di tutti noi.

Da quel giorno, in 2A, nessuno lo chiama più ’secchione’. È diventato il nostro ’System Administrator’ di fiducia.

La pagina è stata realizzata dagli studenti Alizzi Daniele, Aniceto Renz, Bianchi Amelia, Citrigno Gabriele, Colasanti Damiano, Dascalu Claudia Elena, Giannini Valerio, Islam Tahmid, Medici Lorenzo, Montariello Maria Francesca, Nucci Francesca, Pacini Greta, Pagliarin Vittoria, Palumbo Riccardo, Parrucci Greta, Raimondo Lucrezia, Rammella Sveva, Rosati Aparicio Paola, Saloni Riccardo, Sanxhaku Albion, Ungureanu Edoardo Daniele, Verdiani Gregorio, Vignali Arianna.

Docenti tutor la professoressa Jane Baccetti e il professor Daniele Sgherri. Dirigente scolastica la dottoressa Maria Teresa Sartiani. 

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