ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Carducci G. di Santa Maria a Monte (PI) - 2D

Otto secoli di lezioni di vita. E’ il Cantico delle Creature

Un modello di lingua dopo il latino. Rispetto per tutti gli esseri viventi, l’acqua, la natura e pace

Quest’anno ricorrono 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi.

Con il Cantico delle Creature, per la prima volta nella letteratura egli usò il volgare fiorentino al posto del latino. Non immaginava certo che insieme a Dante Alighieri avrebbe posto le basi della lingua italiana e di quella tradizione che ci rende famosi nel mondo. La rivoluzione francescana non è solo linguistica ma anche ecologica, morale e civile: si celebra la natura, il sole, il vento, l’acqua umile, pretiosa et casta, ma si loda anche chi perdona per amore di Dio, la pace sta nella scelta di un cuore misericordioso e disarmato. Questi messaggi sono più che mai attuali. Oggi l’acqua è al centro di molte guerre, ma anche di sprechi e disastri ambientali; per evitarli ci vorrebbero prima di tutto giustizia sociale, condivisione, rispetto, «custodia del creato», come ha suggerito papa Francesco nell’omonima enciclica «Laudato si’».

Tutti siamo «fratelli e sorelle» e bisognerebbe trattare la natura, con atteggiamento di gratitudine e cura, impegno a non inquinare e non sprecare le risorse per aiutare anche la vita sulla Terra. L’acqua può essere benedizione e, per questo, è simbolica in ogni religione e cultura, ma è anche forza travolgente che mostra un equilibrio che si spezza. L’acqua è da mantenere pulita e depurata. Ci sono enti e istituti che si occupano di regimarla con opere di bonifica per utilizzarla in modo consapevole e senza sprechi, salvaguardando ambiente e territorio. Condividerla con chi non ne ha e preservarla – evitando di inquinare le falde, il suolo e anche l’aria – è un dovere di ciascuno per il benessere di tutti gli esseri viventi. Piccoli gesti come chiudere i rubinetti mentre ci laviamo i denti, riutilizzare l’acqua del lavaggio delle verdure per irrigare fiori e piante, preferire la doccia alla vasca possono contribuire a risparmiare l’«oro blu». In un tempo segnato da guerre per il controllo delle risorse, da cambiamenti climatici e disuguaglianze, la lezione francescana offre una forza disarmante: non siamo padroni, ma fratelli e sorelle.

La donna stessa acquista con Francesco nuova considerazione.

Egli ne promuove la dignità aprendo nuove possibilità per la sua partecipazione alla vita sociale e religiosa. La visione di pace di Francesco si basa sul rispetto, l’abbattimento delle distanze, la rinuncia al dominio. L’acqua ne è il simbolo, non è risorsa da sfruttare, ma dono da condividere e ciò che si condivide non genera guerra. Il rischio più grande è l’indifferenza, la sete di potere.

 

Intervista immaginaria a Francesco d’Assisi.

Cosa direbbe ai ragazzi oggi? Il mondo chiede di apparire ricchi e importanti a tutti i costi.

Anch’io da giovane cercavo gloria e successo, ma la vera ricchezza è un cuore libero. La gioia nasce nel dono. Una persona è forte non perché ha followers o like sui social.

Molti si sentono smarriti. Cosa può aiutarli? Il silenzio e l’ascolto. La vita parla, ma bisogna fermarsi per sentirla. La natura, i familiari, gli amici veri sono voci che indicano la strada».

Lei ha scelto la povertà. È ancora attuale? Non l’ho scelta per tristezza, ma per libertà. Quando possediamo troppe cose, sono le cose a possedere noi. Chiedetevi se quello che cercate vi rende felici. La semplicità apre spazio alla gioia. Temiamo per il futuro del pianeta. L’anniversario dell’alluvione di Firenze, nel 1966, ci ricorda la distruzione, ma anche la fraternità. Giovani da tutto il mondo, gli ’angeli del fango’, salvarono libri e opere d’arte. Difendete la natura e la vita.

E l’amicizia? È un dono prezioso, aiuto reciproco, camminare insieme. Nessuno è felice da solo.

Cosa pensa dell’Intelligenza Artificiale? Ogni invenzione è buona se aiuta gli uomini a vivere meglio nel rispetto di tutti.

Un ultimo messaggio? Cercate la gioia semplice, quella che nasce dal bene fatto agli altri e con gli altri. Costruite insieme la pace.

La pagina è realizzata dalla classe 2^ D della Secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Giosué Carducci di Santa Maria a Monte: Giulia Balatresi, Leonardo Barachini, Camilla Billeri, Khadja Boutaleb, Aurora Diana Cagnazzo, Giulio Carbonetti, Max Civitelli, Sophia D’Anna, Samuele Enea, Vittorio Formicola, Giulia Forte, Chloe Lin, Daphne Lodi, Mattia Martini, Giulio Montanelli, Francesco Nesti, Alberto Paletta, Matilde Parziale, Francesco Ricotta, Cesare Rinaldi, Sara Savoia, Aurora Seferi, Ainhoa Vannelli Caparros.

Docenti tutor Chiara Comastri e Federica Ricci. Dirigente scolastico Laura Cotrozzi.LA REDAZIONE 

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