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Scuola Secondaria di I grado L. Da Vinci di Castelfranco di Sotto (PI) - 2D

IA, opportunità o rischio? Da usare con consapevolezza

Con Internet la diffusione delle informazioni è più veloce e ha favorito tecnologie intelligenti

L’Intelligenza Artificiale (IA) ha origini lontane. La sua nascita viene fatta risalire alla Darthmouth Conference del 1956, un incontro scientifico organizzato da John McCarthy e altri ricercatori che posero le basi di una nuova disciplina destinata a cambiare il mondo.

Con l’arrivo di Internet, la diffusione delle informazioni è diventata più veloce, favorendo anche lo sviluppo delle tecnologie intelligenti.

Tra i primi studiosi che contribuirono ai progressi dell’IA ci fu il matematico Alan Turing, considerato uno dei pionieri dell’informatica moderna. Nel 1961 l’IA compì un passo importante con l’introduzione del primo robot industriale in una catena produttiva – «Unimate» – utilizzato per automatizzare alcuni processi di fabbrica. Dalla fine degli anni Novanta l’IA ha conosciuto uno sviluppo sempre più rapido. Oggi questa tecnologia può offrire vantaggi. Ad esempio, nello sport e nella scuola può essere utile aiutando gli studenti a comprendere meglio gli schemi di gioco o a svolgere ricerche e approfondimenti. Accanto ai benefici, però, esistono anche rischi. Secondo diversi osservatori, l’uso eccessivo delle tecnologie digitali può peggiorare le relazioni umane, ridurre la capacità di concentrazione e rallentare il ragionamento critico.

Inoltre, l’IA richiede enormi quantità di energia e l’hardware utilizzato contribuisce alla produzione di rifiuti elettronici. In Italia il 77% delle persone utilizza strumenti di IA, ma solo il 7% dichiara di conoscerli e di usarli in modo corretto. Tra i giovani tra 15 e i 19 anni, il 41,8% è influenzato da queste tecnologie, che rappresentano allo stesso tempo un’opportunità e una fonte di rischio. Per approfondire il tema abbiamo intervistato la nostra vicepreside e alcuni professori della nostra scuola. Tutti concordano sul fatto che l’IA possa essere uno strumento utile se utilizzato con consapevolezza. Può aiutare a trovare informazioni, svolgere ricerche e ricevere consigli, diventando un «assistente o professore virtuale». Alcuni docenti, però, l’hanno definita un «mostro», non per la tecnologia in sé, ma per il modo in cui gli esseri umani potrebbero usarla. La società, infatti, è cambiata negli ultimi decenni. Un tempo si utilizzavano cassette per ascoltare musica o guardare film e si andava al bar per telefonare. Oggi tutto è digitale. Proprio per questo l’Intelligenza Artificiale dovrebbe essere considerata uno strumento di supporto, capace di aiutare l’uomo ma non di sostituirlo.

 

L’IA rappresenta una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni, ma il suo sviluppo ha anche un impatto sull’ambiente.

Accanto ai benefici tecnologici emergono diversi aspetti negativi legati al consumo di energia e di risorse naturali. Uno dei problemi principali riguarda l’elevata quantità di energia necessaria per far funzionare i sistemi di IA. Ogni pagina visualizzata su un sito web produce in media circa 1,8 grammi di CO2, contribuendo all’aumento delle emissioni. Anche l’utilizzo di piattaforme di streaming comporta un grande consumo energetico, motivo per cui è possibile scegliere impostazioni di qualità diverse per ridurre l’impatto.

Le ricerche effettuate con strumenti di IA richiedono molta più energia rispetto ai normali motori di ricerca: una richiesta su ChatGPT può consumare fino a 100 volte l’energia necessaria per una ricerca su Google. Un altro aspetto critico riguarda l’uso dell’acqua. I grandi data center che ospitano i server dell’IA necessitano di enormi quantità di acqua per il raffreddamento delle macchine e per la produzione di elettricità. Per ridurre questi problemi, molti esperti suggeriscono un utilizzo più consapevole e sostenibile dell’IA, cercando di bilanciare i vantaggi tecnologici con la tutela dell’ambiente. Anche diversi professori della nostra scuola concordano sul fatto che in futuro l’IA potrebbe causare danni ambientali significativi se non verrà utilizzata con attenzione e responsabilità.

La pagina è realizzata dalla 2^ D Secondaria di primo grado Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco: Azzurra Alderighi, Azzurra Anselmo, Giovanni Aringhieri, Leandro Barsotti, Mattia Bartolini, Francesco Bottoni, Gabriele Dani, Maissa Diop, Alessia Fenucci, Asia Garofalo, Elena Gasperini, Barbare Gelashvili, Francesco Giacomelli, Fabio Giglioli, Guehi Grace Emmanuella Guehi, Flavio Koci, Giulia Malvolti, Yousuf Yousif Ahmed Mohamedzein, Modou Ndiaye, Michele Vincenzo Romeo, Lorenzo Sardi, Aby Sarr, Diletta Tiralongo, Mateo Bogdan Tirdea, Giorgia Venturi, Hadia Zaman.

Docente tutor Roberta Mazzei. Dirigente scolastico Sandro Sodini.

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