Mappa dei borghi da scoprire. L’altra Toscana oltre le città
Il bando della Regione sostiene i progetti dei Comuni che aderiscono per rilanciare lo sviluppo
Immagina un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove, nell’aria pulita, si sente il nitido rintocco delle campane di chiese antiche, che nascondono tesori inestimabili. Immagina sentieri pieni di pace immersi in una natura incontaminata e il sapore di piatti tipici, da gustare in un paesaggio suggestivo, lontano dal clamore delle grandi città.
Questa è la Toscana che molti conoscono, fatta non solo di città d’arte, ma anche di piccoli borghi ricchi di storia e bellezza; ciò che pochi conoscono, invece, è la difficoltà che alcuni di questi borghi si trovano a dover affrontare, difficoltà come l’isolamento e la scarsità di servizi, con il rischio di spopolamento.
Stiamo parlando della Toscana diffusa, di cui si occupa la Legge Regionale n.11, del 4 febbraio 2025.
L’espressione «Toscana diffusa», infatti, indica quelle realtà locali (borghi, paesi, comuni) che, pur avendo una storia importante e una vocazione turistica, hanno difficoltà di sviluppo e, in alcuni casi, sono a rischio spopolamento, a causa di sfavorevoli condizioni dovute alla lontananza dai grandi centri urbani, ai cattivi collegamenti, alla scarsità di servizi o alla fatiscenza degli edifici. La legge in questione, grazie alla quale la nostra regione sta diventando un punto di riferimento, a livello nazionale, ha l’obiettivo di valorizzare queste aree svantaggiate attraverso sostegni economici che favoriscano lo sviluppo di reti di col-legamento, la mobilità e il turismo sostenibile, la creazione di strutture sportive e sanitarie o la ricostruzione e riqualificazione di edifici.
Il bando prevede lo stanziamento di 13,7 milioni di euro che finora hanno permesso di finanziare, tra il 2025 e l’inizio del 2026, 28 progetti, presentati da altrettanti comuni. Gli interventi richiesti vanno dalla riqualificazione di palazzi pubblici, alla creazione di spazi verdi, dalle pavimentazioni di piazze, alla creazione di impianti sportivi o servizi sociosanitari.
Finora, alcuni tra i comuni toscani che hanno beneficiato o beneficeranno, a breve, dell’intervento, sono Licciana Nardi, Coreglia Antelminelli, Poppi, Castiglion d’Orcia, Fivizzano, Castiglion Fibocchi, Ortignano Raggiolo. A Poppi saranno a breve realizzate nuove aree sportive e di inclusione sociale; a Ortignano Raggiolo è previsto un intervento di rigenerazione del borgo; a Castiglion Fibocchi le risorse serviranno al recupero della scuola dell’antico borgo di Gello Biscardo.
Attraverso questo articolo, ci auguriamo che si diffonda l’informazione riguardo la legge regionale sulla Toscana diffusa, che può offrire una preziosa opportunità per molti borghi.
Badia Agnano è una frazione del comune di Bucine. Sorge su un’antica abbazia, fondata prima del 1000, ed è stata un potente feudo Camaldolese. La sua chiesa conserva un antico fonte battesimale e un crocefisso ligneo di rara bellezza. Il paesino, oltre ad ospitare una nota gara campestre, ha una posizione strategica per la scoperta della Valdambra, area di spettacolari percorsi naturalistici. Un paese ricco di storia e tradizioni Badia Agnano, eppure, intervistando alcuni abitanti, che per lo più non conoscevano la legge regionale di valorizzazione del territorio, sono emersi dei punti nevralgici che fanno del posto un esempio concreto di Toscana diffusa. Le due problematiche principali sembrano essere la scarsità dei servizi e la difficoltà negli spostamenti. Alcuni abitanti, lamentano il fatto che a Badia ci sono solo un paio di bar, la farmacia, un piccolo supermercato e l’Ufficio Postale. Per migliorare la vita del paese propongono un intervento di riqualifica del vecchio edificio scolastico, in disuso da anni, che potrebbe diventare la sede di servizi socio-sanitari. Altri abitanti, invece, evidenziano difficoltà dovute agli spostamenti verso i centri urbani, possibili solo con l’auto e con rari autobus. Per una mobilità sostenibile, gli abitanti puntano sulla costruzione di una ciclovia, che unisca il paese alla stazione di Bucine. Le idee e le risorse economiche non mancano, speriamo che si concretizzino in azioni, tali da garantire un futuro ad un luogo di assoluta bellezza.
Alunni Francesca Mihaela Albota Tommaso Bianchi Aurora Cardi Michele Cerini Ettore Di Bella Morgana Ercolani Celeste Fossati Aurora Gialli Giada Gori Saifan Islam Shek Achille Mannelli Noemi Marmorini Viola Marmorini Nicole Palmieri Emma Pepe Alessandro Rosadini Andrea Rossi Ekamveer Singh Edoardo Traina Adele Viggiano Insegnanti Tutor: Manuela Mainelli Docenti: Nadia Senesi Preside Rossella Esposito