ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado di Camporgiano di Camporgiano (LU) - 2B

Laboratori immersi nella natura. Ecco l’«Aula Sempreverde»

Gli alunni ci parlano delle belle novità che arricchiscono l’offerta formativa della loro scuola

Dallo scorso novembre, esattamente il 21, Giornata nazionale dell’albero, abbiamo una bella novità ad arricchire l’offerta formativa della nostra scuola: un’aula all’aperto, su una panoramica collina in località Ai Venti, da noi facilmente raggiungibile a piedi. In questo luogo magico andiamo ogni volta che ne sentiamo il bisogno e vogliamo fare esperienza in natura, grazie a Jacopo Regoli, proprietario del terreno, che con gentilezza nei nostri confronti ha realizzato 24 sedute con tronchi di noce, acacia e castagno, messe in cerchio sotto a un maestoso abete di Douglas.

L’«Aula Sempreverde» come l’abbiamo chiamata, ovviamente non ha pareti e il ‘tetto’ è formato dai rami dell’abete che sembrano proteggerci quando ci sediamo. Avvertiamo sensazioni particolari standoci, che proviamo a riassumere: ‘Arrivandoci a piedi, è come una conquista’, ‘Non si litiga lassù perché c’è tanto spazio’, ‘L’aria fresca e il panorama ci mettono il buonumore’, ‘La natura ci dà ispirazione e ci fa sentire liberi’, ‘Lassù c’è una scuola diversa, non solo per le osservazioni di scienze, ma anche per parlare di altri argomenti e ascoltarci’, ‘Mi riesce più facile scrivere sotto all’albero perché mi vengono più idee’.

Ricercando sul web abbiamo poi scoperto che la scuola nel bosco è un modello educativo dalla lunga storia e in crescita in tutta Europa per costruire percorsi di educazione ecologica attiva a partire da un’immersione nella natura.

Come afferma il poeta- antropologo Gary Snyder ‘La natura non è un posto da visitare. È casa nostra’ e per sentirsi natura bisogna stare il più possibile in mezzo a essa, sporcarci le mani di terra, impararne gli odori, i colori, soprattutto quando si è bambini. Il maestro-pedagogista Franco Lorenzoni dice anche che lo spazio ha un valore educativo immenso e lo spazio verde è quello che ci permette di creare relazioni con la vita a tutti i livelli.

I tempi della pandemia ci hanno insegnato che disporre di spazi dove fare didattica all’aperto è un’ulteriore opportunità per non interrompere apprendimento e socializzazione.

Ora che invece nel mondo ci sono molte guerre che uccidono e devastano, aggravando le condizioni di vita e ambientali, avere una natura ricca e a portata di mano è motivo di rassicurazione e un invito a custodirla attivamente. La tutela ambientale richiede pace e noi vogliamo la pace per prendersi cura di noi e di ciò che ci circonda.

 

Da quest’anno la nostra scuola ospita un piccolo museo di storia naturale del territorio che può crescere nel tempo grazie all’apporto di tutti noi. Il via per questo progetto è stato un corso di aggiornamento svolto dai nostri insegnanti con la formatrice Silvia Sorbi lungo il corso del Serchio. Per ora la raccolta di materiali occupa alcuni ripiani in un angolo dell’aula multimediale, così organizzata: in alto c’è la sezione zoologica con resti di scheletri (il cranio di un capriolo, la mascella di una capra) ma anche varie penne di uccello.

Nel mezzo è rappresentato il mondo vegetale con diverse foglie essiccate, cortecce, licheni; in basso troviamo la sezione mineralogica con rocce per ora rinvenute lungo il Serchio (arenaria, marmo, calcare). A noi fa piacere avere questo museo nella scuola perché ci insegna a catalogare e stimola a guardarci intorno con attenzione: tutti noi possiamo diventare esploratori del territorio in cui viviamo.

Inoltre le nostre lezioni di scienze fatte qui sono più ‘operative’.

Sono state le scuole più all’avanguardia d’Europa, a dotarsi, nel corso del XIX secolo, di musei didattici, con raccolte naturalistiche e strumenti per gli esperimenti di chimica e fisica. Un esempio a noi vicino è il Museo di Storia Naturale del Liceo classico Machiavelli a Lucca che iniziò a formarsi a inizio dell’800 per rendere la didattica più sperimentale e meno astratta.

Gli alunni che hanno partecipato a questa edizione di Cronisti in classe: Noemi Amidei Marta Batastini Davide Bertolini Nikolas Buriani Elia Buricchi Pablo Coppi Lorenzo Fornari Mia Grassi Matteo Lera Lion Luccarini Emma Lucchesi Cristian Pedri Edoardo Piria Agata Salvini Lia Emanuelle Serban Sergio Zito Docenti tutor: Orietta Bartolomei Federica Biagioni Annalisa Bravi Lucia Giovannetti Alessia Dal Porto Dirigente scolastica: Giovanna Angela Puccetti

Votazioni CHIUSE
Apertura votazioni 13/03/2026 ore 10:00
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