ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

IO Giano di Bastardo (PG) - 3B

Il nostro parco non sorride più. Abuso dei beni pubblici

Il polmone verde di Giano è in sofferenza per una serie di atti vandalici e di degrado urbano

Il parco pubblico di Giano dell’Umbria-Bastardo è stato danneggiato da alcuni ragazzi. C’è stato un enorme degrado urbano negli ultimi 5 anni. Il parco, tanto amato da bambini e famiglie del quartiere, è stato recentemente vandalizzato: panchine distrutte, giochi rotti, telecamere rovinate e scritte sui muri hanno trasformato un luogo di incontro in uno spazio triste e degradato. Gli abitanti del quartiere, che spesso frequentano il parco per passeggiare o portare i bambini a giocare, e anche i ragazzi delle zone limitrofe che usano il parco come un punto di ritrovo, hanno espresso grande dispiacere per quanto accaduto. Attraverso i social, il Comune ha denunciato l’atto vandalico, promesso un intervento di polizia e il ripristino dei beni pubblici. Dopo un’intervista in classe, abbiamo espresso le nostre idee su come vorremmo il nostro parco ideale. Questa idea nasce dalla voglia di trasformare un’area ora desolata in un vero punto di riferimento per Bastardo. Il bar non sarebbe solo un posto dove comprare una bibita, ma un presidio di legalità e di vita, un locale con i tavolini all’aperto permetterebbe ai genitori di rilassarsi mentre osservano i figli giocare e creerebbe un movimento di persone che scoraggerebbe naturalmente i malintenzionati. Accanto al bar, immaginiamo delle panchine nuove e robuste, disposte in modo da creare delle piccole aree relax, dove i ragazzi possano chiacchierare senza disturbare nessuno. I giochi sono l’elemento che più ci sta a cuore. Vorremmo scivoli, altalene e castelli, tutti belli e colorati, ma con un dettaglio fondamentale: il nome del Comune o una dedica ai cittadini di Bastardo.

Il senso di quella scritta è ricordare a chiunque si avvicini che quel gioco è un dono per la comunità, un bene che appartiene a ogni bambino e che non deve essere toccato. Se un oggetto ha un nome e una dedica, diventa più difficile per chiunque pensare di distruggerlo senza provare un po’ di vergogna. Purtroppo, negli ultimi 5 anni abbiamo visto troppa indifferenza. Molti pensano che pubblico significhi di nessuno, mentre invece significa di tutti. Se riuscissimo a realizzare questo parco ideale, il bar con le luci e i giochi nuovi , daremmo un segnale forte. Dimostreremmo che i vandali non hanno vinto e che la parte sana della popolazione, dai bambini fino agli anziani, ha ancora voglia di bellezza. In conclusione, la ricostruzione del parco di Bastardo è un’occasione d’oro per ricominciare. Non basta rimettere a posto quello che è stato rotto dai ragazzi più grandi, serve creare qualcosa di nuovo che ci faccia sentire orgogliosi.

Prendersi cura di queste nuove strutture sarà la nostra sfida per il futuro. Quando finalmente vedremo quelle panchine nuove e i giochi, sapremo che la nostra voce è stata ascoltata e che il degrado è finalmente solo un brutto ricordo.

 

Al parco comunale di Bastardo si è svolto l’Omni Christmas Day, un evento organizzato dall’I.O. Giano dell’Umbria-Bastardo ogni anno. Questa manifestazione prevede un mercatino con gli oggetti creati dai ragazzi, la presenza di stand, esibizioni musicali e danze. A scuola, infatti, durante le ore di Musica, Inglese e Arte gli studenti di tutte le classi hanno contribuito alla realizzazione di piccoli oggetti come segnalibri, biglietti di auguri e decorazioni, e provato ibrani “Jingle Bells” con il flauto, e cantato le canzoni “Kumbaya” e “Jingle Bell Rock” per l’esibizione. Il giorno della festa il Dirigente dell’Istituto ha introdotto le attività che si sarebbero svolte e così sono iniziati i festeggiamenti. L’ambiente pieno di bambini e ragazzi e la presenza di tanti genitori hanno creato un’atmosfera piacevole e piena di spirito natalizio. Questa è stata un’occasione per far rinascere questo luogo, per sensibilizzare la comunità e un momento prezioso di inclusione e integrazione. Infatti, la nostra è una comunità multietnica, dove convivono lingue, religioni e culture diverse e questa festa è servita per festeggiare il Natale insieme, senza discriminazioni, a prescindere dalle differenze. La collaborazione e l’interazione tra scuola, famiglia e territorio rappresentano per noi ragazzi valori fondamentali per migliorare la nostra crescita e rafforzare il rispetto, il dialogo e la convivenza.

 

Gli studenti reporter.

Ecco chi sono. Alunni classe IIB: Ajruli Djemile Annibali Leonardo Bari Youssef Bellachioma Leonardo Djemaili Elife Elmas Merhana Falchetti Frescura Francesca Falchi Anahi Maggi Amedeo Meduri Sara Mustafa Sureja Mustafovski Mevljan Passaquieti Samuele Ramanovski Adil Ricci Elia Terzini Jasmina Docenti tutor: Professoresse Stefania Melani e Irene Roscini.

Dirigente scolastico, Maurizio Madonia Ferraro 

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