ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Giovanni Papini di San Brunone (Galluzzo) (FI) - 1A

Dal fiume al rubinetto. Il viaggio segreto dell‘acqua

La classe 1A entra “dietro le quinte“ di Publiacqua per scoprire come l’Arno diventa potabile

All’interno del progetto «Indagatori d’acqua» promosso da Publiacqua in collaborazione con Le Chiavi della Città, la nostra classe ha visitato l’impianto di potabilizzazione di Publiacqua nel parco dell’Anconella a Firenze. Questa visita è stata organizzata per aiutarci a capire meglio come funziona la depurazione dell’acqua e quanto sia importante per l’ambiente. Ad accoglierci è stata la geologa Serena Di Grazia, che lavora nell’impianto dal 2015 e si occupa di divulgazione scientifica. Dopo una breve intervista in cui le abbiamo fatto domande sul suo lavoro, ci ha spiegato con chiarezza quanto impegno e responsabilità ci siano dietro la gestione dell’acqua e quanto sia fondamentale evitare sprechi. Abbiamo iniziato con un esperimento molto efficace: in un bicchiere d’acqua sono stati aggiunti terra (proveniente dall’alluvione del 1966), colorante e altre sostanze per simulare l’inquinamento. Poi abbiamo messo in pratica le varie fasi della depurazione: il carbone attivo che cattura l’inquinamento, l’agente flocculante, che attira la terra formando dei «fiocchi» che si depositano sul fondo; il filtro a sabbia, che trattiene lo sporco e lascia passare l’acqua; infine il cloro, usato per eliminare i batteri. Vedere l’acqua tornare trasparente davanti ai nostri occhi è stato sorprendente. Successivamente è iniziata la visita vera e propria dell’impianto. Indossando giubbotti ad alta visibilità, siamo entrati nell’area delle grandi vasche, profonde circa otto metri.

Ci hanno spiegato che l’acqua dell’Arno entra nell’impianto passando attraverso griglie che trattengono rami e detriti, per poi essere sottoposta a vari trattamenti.

Prima viene raccolta nella zona di presa, poi passa alle vasche dove si separano i fanghi grazie alla «flocculazione», proprio come avevamo visto durante l’esperimento.

Dopo l’acqua viene filtrata con la sabbia e infine disinfettata con il cloro prima di essere immessa nella rete idrica. Vicino alle vasche abbiamo visto anche un gabbiano, segno che, dopo essere stata trattata, l’acqua può tornare pulita nell’ambiente. Ma dove va a finire l’acqua? Da questo impianto l’acqua arriva non solo in città ma viaggia anche fino a Prato e Pistoia percorrendo la cosiddetta Autostrada dell’Acqua. Dopo aver terminato la visita abbiamo capito che ogni singolo passaggio è indispensabile per eliminare le impurità e rendere l’acqua sicura. Questa gita ci ha fatto comprendere quanto lavoro ci sia dietro un gesto semplice come aprire il rubinetto. L’acqua non arriva «per magia»: è una risorsa preziosa ed è anche compito nostro non sprecarla.

 

All’interno dello stesso progetto, la nostra classe ha provato a fare un piccolo esperimento sul risparmio idrico. Per cinque giorni abbiamo accettato una sfida: lavarsi i denti usando solo un bicchiere d’acqua invece di lasciare il rubinetto aperto e fare la doccia utilizzando dei secchi, cercando di usare meno acqua. All’inizio sembrava quasi impossibile. Molti di noi pensavano che un solo bicchiere non bastasse per lavarsi bene i denti o che fare la doccia con un secchio fosse troppo complicato. Invece, dopo i primi tentativi, abbiamo scoperto che era più facile del previsto. Con un po’ di attenzione siamo riusciti a ridurre la quantità di acqua usata ogni giorno. Durante l’esperimento dovevamo anche compilare una scheda per segnare quanti bicchieri o quanti secchi avevamo usato. Non tutti sono riusciti a rispettare la sfida al cento per cento, ma tutti hanno capito che anche piccoli gesti possono fare la differenza. All’inizio inostri genitori erano un po’confusi nel vederci fare la doccia con i secchi. Dopo aver illustrato loro l’esperimento, però, hanno capito che si trattava di un modo efficace per imparare a non sprecare l’acqua. Alcuni hanno persino notato una differenza nella bolletta. Questa esperienza ci ha fatto riflettere su una cosa importante: per noi aprire il rubinetto è normale, ma in molte parti del mondo l’acqua non è sempre disponibile. Per questo abbiamo capito che l’acqua è una risorsa preziosa. Basta poco per risparmiarla: chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti o fare docce più veloci. Piccoli gesti quotidiani che aiutano l’ambiente e che tutti possiamo provare a fare.

Ecco i nomi della redazione della classe 1A: Giulia Agriesti, Sergio Anichini, Bianca Bellini, Ziad Bouidra, Filippo Caporaletti, Nicole Carvisiglia, Matteo Cecchini, Dalina Cepele, Sara Ciavarella, Ibrahim El Ghali, Lapo Fiorentino, Teo Gambassi, Tina Gelli, Sveva Genovese, Matilde Muscas, Maria Vittoria Nocentini, Angelo Panichi, Mathis Pardon, Martina Pecoraro, Tommaso Pinzauti, Dorian Stammbach, Linda Vecchio, Nicola Viganò.

Docente tutor: professoressa Martina Palli.

Dirigente scolastico: professoressa Maria Teresa Frassetti.

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Apertura votazioni 13/03/2026 ore 10:00
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