ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Don Milani L. di San Piero a Ponti (Campi Bisenzio) (FI) - 3A

Favorire la cultura del rispetto. Il progetto «C’è chi dice no!»

Le nostre interviste sul campo per verificare la consapevolezza del ’Signal For Help’

Noi alunni di 3A, insieme alle classi 2A, 2B, 3B e 4A, abbiamo avviato il progetto «C’è chi dice no!» con il quale, attraverso campagne di sensibilizzazione, laboratori artistici, interviste sul campo, mostra d’arte, promuoviamo la cultura del rispetto e delle pari opportunità e il valore del consenso sfidando gli stereotipi di genere. Venerdì 27 febbraio, in qualità di intervistatori, abbiamo lasciato la nostra aula e ci siamo recati in piazza a San Donnino per incontrare la gente e realizzare vere e proprie interviste sul campo per verificare la consapevolezza, il riconoscimento e la comprensione del «Signal For Help», quale strumento di comunicazione discreta col fine di motivare a non restare indifferenti davanti a situazioni che richiedono attenzione e azione. Abbiamo dunque rivolto varie domande alle persone che abbiamo incontrato. Ecco cosa ci hanno risposto.

Ha mai sentito l’espressione «Signal For Help»? «Sì, si tratta di un segnale di aiuto silenzioso che può salvare una vita. E’ un gesto che si fa mostrando il palmo della mano, piegando il pollice all’interno e chiudendo le quattro dita sopra di esso formando un pugno».

Se vedesse qualcuno fare il segnale lei cosa farebbe? «Per non correre rischi non mi esporrei personalmente, ma chiamerei subito il 1522 o il 112».

Secondo lei perché è stato inventato un gesto silenzioso invece di usare le parole? «Perché in questo modo la persona minacciata comunica il proprio disagio senza farsi scoprire dall’aggressore».

Ha mai visto questo segnale in Tv, sui giornali o sui social media? «Sì, in Tv soprattutto durante le giornate dedicate a questi temi».

Pensa che sia importante che anche noi bambini impariamo questo segnale a scuola? «Certo, in questo modo sarete in grado di riconoscere e non rimanere indifferenti di fronte a una richiesta d’aiuto e al tempo stesso saprete come comportarvi in caso di necessità».

Due intervistate speciali sul tema sono state anche la nostra dirigente scolastica Anna Piscitelli e la vice sindaca del Comune di Campi, Federica Petti. Entrambe hanno molto apprezzato le nostre iniziative invitandoci a continuare a promuovere i valori di uguaglianza, solidarietà e responsabilità civica.

Per noi bambini di 8 anni è stata un’esperienza unica e indimenticabile. Sperimentare nella realtà quanto apprendiamo tra i banchi di scuola ha rappresentato e rappresenta un valore aggiunto. Siamo rientrati in classe consapevoli di aver vissuto un’esperienza coinvolgente anche sul piano emotivo: alcuni di noi hanno dimostrato coraggio e determinazione reagendo a momenti di forte emozione e imbarazzo.

 

Lunedì 2 marzo, con il classico taglio del nastro, la dirigente scolastica ha inaugurato la mostra «La donna è un’opera d’arte» che ha riscosso grande successo. Iniziativa che rappresenta la fase conclusiva di un laboratorio artistico durante il quale ognuno di noi ha espresso il proprio essere, le proprie capacità, i propri stati d’animo e le emozioni. Il percorso espositivo rende omaggio a figure di donne che nel corso della storia hanno lottato per i loro diritti e si sono distinte per il coraggio, la determinazione e la dignità e al tempo stesso affronta il delicato tema della violenza sulle donne con opere che denunciano gli abusi e celebrano la resilienza trasformando il corpo femminile in testimonianza. Un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte al femminile. Non si è trattato di vere e proprie copie d’autore: ognuno di noi ha infatti reinterpretato la propria opera ispiratrice. Ecco perché, per consentirne una comprensione più profonda, abbiamo guidato i visitatori nell’osservazione dei nostri dipinti: una forma speciale di arte che ha coniugato parole, trame, intrecci di grande bellezza e significato. Questa esperienza ci ha confermato la forza potente ed espressiva dell’arte capace di parlarci, di emozionarci, di rivelare la parte più viva e misteriosa dell’essere umano. Il pubblico potrà ammirare nuovamente i nostri capolavori a fine anno scolastico quando ci sarà la fase finale del progetto occasione in cui riproporremo anche il flashmob realizzato il 25 novembre.

Ecco la redazione della classe 3A della scuola primaria Don MIlani: Alcala Vega Luciana Fabiana, Antonelli Marta, Arra Natalie, Berisha Leo, Biagi Davide, Don Withanage Rehan, Du Yixuan Vittorio, Giusti Mia, Italiano Ilary, Kola Greta, Lepanto Alessandro, Liu Zi Chen, Melissari Giovanni Paolo, Moschini Ludovica, Orellana Varela Jade Scarlett, Regina Medea, Rqiqui Wijdane, Sanfilippo Rosalia, Tilli Asia, Vitolo Riccardo, Vokrri Melisma, Zouina Sulayman. Team Docenti: Di Rosa Maria Cristina, Palladino Letizia, Asaro Giovanni, Napolitano Riccardo, Massaro Andrea, Gallina Angela.

Dirigente scolastica: Anna Piscitelli.

Votazioni CHIUSE
Apertura votazioni 12/03/2026 ore 10:00
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