ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Mattioli di Siena (SI) - 3B

La differenziata entra in Campo. ’Gara’ per tutelare l’ambiente

Prefetti come a Hogwarts si occupano dello smaltimento dei rifiuti alla scuola Mattioli

Sfide, lezioni specifiche e prefetti; sono questi gli elementi del progetto «Le regole del gioco», che da due anni coinvolge ragazzi, docenti e collaboratori scolastici della Mattioli per migliorare la differenziata.

Ci rendemmo conto che le cose su questo versante non andavano proprio bene; nelle aule si faceva l’indifferenziata e nei corridoi erano presenti dei cestini per carta e multimateriale, ma finiva che buttavamo insieme tutti i rifiuti.

Abbiamo cambiato le cose mettendo in ogni classe cestini per carta, multimateriale e indifferenziato distinti da tre colori diversi.

Tutto è partito con una vera e propria competizione; ci siamo riuniti nel cortile della scuola dove una montagna di rifiuti doveva essere smaltita nel minor tempo possibile nei vari contenitori posti davanti ai concorrenti; ogni classe ne sfidava un’altra, e chi faceva meno errori vinceva. Insomma, un metodo più coinvolgente per far meglio la differenziata.

I prefetti hanno il compito a fine lezione di svuotare i cestini della classe nei cassonetti del Sei Toscana che sono nel cortile della scuola. Essi, scelti a rotazione, sono tenuti anche a controllare che i compagni smaltiscano bene i rifiuti e, in caso contrario, a far notare gli sbagli fatti.

All’inizio sembrava andare tutto a gonfie vele ma purtroppo i prefetti alcune volte ritornano in classe molto delusi perché c’è ancora chi butta la spazzatura nei cassonetti sbagliati. Quest’anno alla Mattioli c’è una classe in più rispetto al solito e…sono rimasti senza i cestini perché non ce ne sono più in tutta la scuola! Per capire meglio cosa pensano gli studenti della Mattioli abbiamo svolto un’indagine con Google Moduli che in generale mostra dati positivi ma ha fatto emergere anche alcuni problemi; essa ha coinvolto tre prefetti per classe per un totale di 53 alunni.

Abbiamo notato che molte classi svolgono il loro ruolo in maniera corretta; i grafici mostrano che ci sono sicuramente dei cambiamenti da fare, ma anche basi valide e solide. Si è visto che la carta è il materiale più facile da distinguere, mentre multimateriale e indifferenziato spesso vengono scambiati.

Il problema più grande è che i contenitori esterni, che devono essere svuotati dal SeiToscana, spesso sono strapieni, soprattutto quello della carta, come ci dicono anche i collaboratori scolastici. Però, in confronto agli altri anni, viene tutelato molto di più l’ambiente e si è capito quanto sia importante la raccolta differenziata.

 

Vi si è mai rotto un piccolo apparecchio elettrico? Come un portatile o un phon? Se si, dove lo avete buttato? Perché c’è un contenitore apposito, il RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Il problema è che a Siena ce ne sono troppo pochi. Per trovarli abbiamo dovuto consultare il sito Sei Toscana e abbiamo scoperto che ce ne sono 16, spesso in luoghi poco intuitivi come, ad esempio, l’ingresso del Rettorato dell’Università o quello della Biblioteca Comunale. Così molte persone smaltiscono questi oggetti nell’indifferenziato, per inciviltà, ma anche perché non hanno modo di raggiungere questi posti o non sanno dell’esistenza di questi cassonetti.

I RAEE contengono materiali preziosi (o inquinanti) che vanno assolutamente riciclati.

E noi cosa possiamo fare al riguardo? Abbiamo una proposta da rivolgere al Comune e al Sei Toscana; perché non mettere dei cestini RAEE vicino alle scuole, per esempio alla Mattioli, che potrebbe servire Ravacciano, quartiere che ne è sprovvisto? Sarebbe tutto più semplice e le famiglie avrebbero la possibilità di buttare i loro piccoli elettrodomestici quando accompagnano i figli a scuola. I cittadini di quella zona avrebbero il loro punto di riferimento nelle vicinanze degli edifici scolastici. Anche San Prospero e Siena nord non hanno questo servizio, e quindi altri contenitori potrebbero essere messi vicino alla Cecco Angiolieri e alla Federigo Tozzi.

Certo, andrebbero sostituiti i contenitori, che ora sono di carta e quindi poco adatti a stare all’esterno; un piccolo cambiamento che potrebbe migliorare l’ambiente!

Redazione 3B: Francesco Avella Alessandro Baldi Valerio Barresi Diego Bechini Lorenzo Carli Carlo Cinughi de Pazzi Lorenzo Cocchi Olivia Fabbrini Anna Ganda Francesco Greco Damian Guri Teresa Lobello Viola Marotta Ludovica Patrone Ermanno Pisaneschi Chloe Sanna Tommaso Scardigno Jacopo Vigni Zoe Vivarelli Alessio Zhu Docenti tutor: Fabiana Bari Chiara Caponi Elisa Santi Dirigente scolastico Rosa Laura Ancona 

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