ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Pascoli di Orentano (PI) - 5B

A Carnevale… Orentano vale. Qui il divertimento è passione

Maschere e carri in paese per i bambini dal 1956 su iniziativa dell’allora parroco don Livio Costagli

Ogni anno, dal 1956, su iniziativa dell’allora parroco don Livio Costagli, nel nostro piccolo paese – Orentano, frazione di Castelfranco – si festeggia il Carnevale dei bambini. Quest’anno ricorre la sessantanovesima edizione. Il Carnevale di Orentano non è come tutti gli altri, perché sono i bambini i protagonisti attivi, in quanto grazie all’Ente Carnevale partecipano al progetto «Cartapesta a scuola» che consiste nell’imparare a realizzare oggetti di carnevale e le tecniche dei maestri cartapestai usate per costruire i carri allegorici, sui quali i bambini salgono in sicurezza, aumentando il divertimento.

Questa attività la svolgiamo a scuola nelle ore pomeridiane insieme alle insegnanti e ai maestri cartapestai ed è un’occasione di divertimento e di apprendimento molto piacevole alla quale partecipiamo tutti con grande entusiasmo. Quando si avvicina il periodo di carnevale, non vediamo l’ora di poterci dedicare a queste attività ludico didattiche che la nostra scuola ci propone. Un’altra attrazione del nostro carnevale è la pizza, di cui Orentano è rinomato.

Infatti durante le sfilate, i pizzaioli orentanesi preparano pizza e cecina a volontà per tutti ed è una vera leccornia! Si festeggia ogni domenica di febbraio fino al martedì grasso e le sfilate iniziano alle 14,30 fino alle 17. L’ultimo giorno di carnevale, in genere a metà febbraio, prevede il veglione mascherato a partire dalle 19. Dopo aver mangiato e ballato divertendosi un mondo, viene bruciato il «testone» ovvero una struttura di paglia delle dimensioni di quattro metri che rappresenta il mondo travestito da clown che poi è il logo dell’Ente Carnevale del nostro paese.

Ogni anno le classi dell’Infanzia di Villa Campanile e della Primaria Giovanni Pascoli partecipano al progetto «Carnevale a scuola», grazie anche al consenso del nostro dirigente scolastico Sandro Sodini, sfilando in maschera accompagnati dalle docenti, anche loro mascherate, per le vie del paese. Quest’anno il tema della sfilata per la Primaria è stato «A spasso nel tempo».

Noi delle classi quinte ci siamo travestiti da antichi romani, utilizzando scudi, lance, torce, corone d’alloro, tutto made in cartapesta di nostra produzione. L’originalità del nostro carnevale siamo noi, poiché siamo i veri protagonisti e facciamo divertire anche chi ci guarda. Le emozioni che si provano sono di libertà, di svago, di felicità e molta spensieratezza, oltre alla soddisfazione di far vedere gli oggetti realizzati da noi.

 

La cartapesta è una tecnica artigiana che utilizza carta dei quotidiani, colla, gesso la farina per creare un materiale modellabile e resistente. Le settimane prima raccogliamo i giornali, in particolare i quotidiani, poi li strappiamo in tante strisce. Prepariamo la sagoma dell’oggetto che vogliamo costruire e poi lo spennelliamo bene di colla vinilica e acqua. Sulla colla attacchiamo le strisce di giornale e le modelliamo con le mani. Spennelliamo nuovamente le strisce di carta con la colla e modelliamo nuovamente e così per altre tre o quattro volte finché l’oggetto non prende forma e consistenza, poi passandoci le mani lo lisciamo per far aderire bene la carta ed eliminare eventuali difetti. Questi passaggi sono molto importanti e richiedono tempo e pazienza. Quando l’oggetto è ben ricoperto e cosparso di colla lo lasciamo asciugare finché non indurisce. Dopodiché lo dipingiamo con le tempere o lo spruzziamo con vernice colorata e lo lasciamo nuovamente asciugare. Una volta terminati questi passaggi l’oggetto ben asciutto e colorato è pronto per essere usato ed è indistruttibile.

Quest’anno infatti le nostre lance e i nostri scudi erano davvero belli. Quando non si ha a disposizione la colla vinilica, abbiamo imparato dai maestri cartapestai a fare la colla! Basta impastare acqua e farina nelle giuste dosi e voilà, il gioco è fatto.

Questa tradizione del Carnevale per noi orentanesi è un vanto, perché i nostri nonni sono stati fra i primi a sfilare con i carri.

La pagina è stata realizzata dalla classe 5^ B della scuola Primaria Giovanni Pascoli di Orentano (Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco): Gloria Barghini, Gianmaria Botrini, Ruben Carrara, Annamaria Cirillo, Giuseppe Di Caterino, Filippo Di Tirro, Lorenzo Famiglietti, Marta Malandrini, Nora Massoni, Soraya Noto, Leonardo Persiano, Martino Risaliti, Vittoria Salvato, Alessandro Sforza, Deiv Tafani, Samuele Todde.

Docenti tutor Antonella Cassano ed Elena Settesoldi.

Dirigente scolastico Sandro Sodini.

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