ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Gabelli di Perugia (PG) - 5A, 5B

Viaggio verso la legalità. «Noi, custodi delle regole»

Dalle radici della memoria ai frutti del futuro: l’esperienza con Libera e con i Carabinieri

A partire dalla classe terza, noi alunni delle 5A e 5B della elementare “Gabelli“ di Perugia abbiamo intrapreso un cammino speciale per diventare “cittadini della legalità“. Grazie all’impegno delle nostre maestre, in collaborazione con l’associazione Libera, abbiamo vissuto un viaggio indimenticabile tra storie, volti e impegno civile. Tutto è iniziato con la lettura di “Mio padre è un uomo d’onore”, dove abbiamo conosciuto Muto Monnezza, un bambino adottato da uno zio boss. Una delle tappe più emozionanti è stata la vittoria di un concorso con Legacoop, che ci ha permesso di essere ospiti in una struttura confiscata alle mafie in Toscana. Entrare in un luogo che un tempo apparteneva ai criminali e che oggi è un bene comune ci ha dimostrato che lo Stato è più forte e che la giustizia può trionfare. Nel nostro percorso abbiamo incontrato figure eroiche: Peppino Impastato, che combatteva la mafia con la radio, e i giudici Giovanni e Paolo, che ci hanno insegnato a pensare con la nostra testa. Leggendo “La classe dei banchi vuoti”, siamo stati travolti dalla tristezza nel pensare ai nostri coetanei a cui è stato negato il diritto di sognare. Per onorarli, abbiamo creato delle sagome di carta e le abbiamo fatte “prendere posto “dietro banchi vuoti: un modo per dire che non li dimenticheremo mai e che quella classe interrotta continua a vivere con noi. Il legame con la terra si è fatto concreto grazie ai Carabinieri della Biodiversità di Assisi. Ci hanno affidato l’Albero di Falcone, un duplicato del ficus di Palermo. La nostra piantina è ora parte di un “bosco diffuso“ della legalità che unisce tutta Italia. Ogni nuova foglia sarà il segno che il nostro impegno non appassisce. Ma il viaggio non finisce qui! A fine maggio vivremo l’avventura più bella: la gita a Napoli, nel Rione Sanità. Faremo un gemellaggio con una scuola locale per scoprire come un quartiere possa rinascere attraverso la bellezza. Visiteremo la mostra dello scultore Jago e assisteremo alle prove dell’orchestra Sanitansamble. Tutte queste esperienze sono unite da un filo rosso di emozioni che custodiremo per sempre. Siamo pronti a far crescere i nostri semi di memoria in un grande futuro di libertà.

E a proposito del nostro imminente viaggio a Napoli, ecco il consiglio dei Carabinieri: «Dite ai vostri amici del Rione Sanità che la legalità è come una foresta: un albero solo può cadere, ma tanti insieme sono una barriera imbattibile. Siate foresta!».

 

Perché vi occupate di boschi e non solo di strade? «La natura è la nostra casa comune. Se il bosco soffre, soffriamo anche noi. Noi Carabinieri della Biodiversità siamo i “medici“ dell’ambiente: controlliamo che nessuno inquini le acque o tagli piante protette, garantendo che gli animali vivano in pace».

Cos’è il bosco diffuso e come funziona la mappa? «Ogni albero che regaliamo ha un “passaporto“ digitale e una posizione GPS. Quando lo piantate, entra in una mappa nazionale. Migliaia di scuole stanno facendo lo stesso: anche se lontane, le piante formano un unico, immenso polmone verde che respira insieme».

Quanta aria sporca pulisce il nostro alberello? «Moltissima! Gli alberi assorbono l’anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno pulito. Più il vostro albero cresce, più il pianeta diventa sano. Siete diventati piccoli supereroi contro il cambiamento climatico!» Perchè proprio l’albero di Giovanni Falcone? «Quel Ficus è un simbolo: le sue radici sono la memoria di chi ha combattuto la mafia, le sue foglie la speranza dei giovani. Portarlo a Perugia significa far viaggiare le idee di Falcone attraverso di voi».

Cosa direbbe il giudice Falcone vedendo il nostro impegno? «Direbbe: bravi ragazzi! Lui credeva che la mafia si battesse a scuola».

I reporter: V A: Ben Salah Amed, Bertrami Christian, Bigio Gaia, Giommetti Anna, Juanillo Natalie, Kechad Bochera, Leombruni Edoardo, Mariani Naike, Orlacchio Leonardo, Pasqua Claudia, Riccioni Elisabetta, Salvi Diego, Santori Sara, Sargenti Jacopo, Vipera Marta. VB: Bantis Andrea, Bertrami Giorgia, Brindisi Giordano, Cervino Riccardo, Chverkun Dimitri, Gramaccia Eva Maria, Kyselov Arsen, Malucelli Matilde, Manfroni Adria, Maravi Montalvo Khristopher, Marchetti Irene, Micillo Greta, Ruggiero Valerio, Stelea Denis, Stortini Maria Teresa, Tofan Giovanni, Vipera Daniele.

Insegnante tutor Maria Torella.

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