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Scuola Secondaria di I grado Moroello Malaspina di Massa Carrara (MS) - Laboratorio di Giornalismo

La luce accesa dal cinema d’essai. «Fa uscire di casa e socializzare»

Riccardo Pozzi, gestore della nuova sala nel centro storico, svela i segreti della sua attività «Trasmettiamo dei messaggi positivi che si fanno comprendere e invitano alla riflessione»

In centro a Massa è stato ristrutturato lo storico Teatro dei Servi per fare posto al cinema d’essai. Il regista di questa operazione è Riccardo Pozzi, un esperto di cinema che abbiamo intervistato nel laboratorio di giornalismo della nostra scuola per far conoscere questa nuova realtà e quanto sia importante, da un punto di vista sociale e culturale, per la nostra città.

Cos’è il cinema d’essai? «Cinema d’essai è un’espressione derivante dalla lingua francese – ha risposto così Riccardo Pozzi – e indica il cinema d’autore e di qualità, quello che è capace di trasmettere contenuti profondi e messaggi positivi. È un genere che invita alla riflessione, ma che si sa far comprendere».

Qual è il pubblico del cinema d’essai? «Il pubblico è composto principalmente da adulti, soprattutto donne.

Tuttavia noto con piacere che anche i giovani fra i 18 e i 25 anni assistono agli spettacoli».

Cosa significa per lei gestire un cinema? «Gestire un cinema, per me, non significa solo avere un guadagno, ma anche soddisfare e trasmettere la mia passione per i film».

Quanto è importante avere un cinema aperto in centro? «È un’opportunità che permette alle persone di uscire di casa e socializzare. Gli anziani che abitano in centro non devono fare molta strada a piedi per vedere un film di qualità. Attorno al cinema, poi, restano aperte vetrine e attività di ristoro: teniamo accesa una luce nel centro storico. Quando i cinema sono chiusi, le strade sono deserte e c’è meno vita».

Che cos’è il cinema per la sua generazione? «Quando ero ragazzo, non c’erano le piattaforme di streaming e i film venivano trasmessi dalla TV solo alcune sere della settimana. Per di più i film in TV erano tutti in bianco e nero perché la televisione allora funzionava così. Per questo si andava spesso al cinema, anche più volte alla settimana: era un divertimento “magico” a buon mercato».

Cosa pensa della pirateria cinematografica? «I film pirata sono di bassa qualità e, oltre a danneggiare l’industria cinematografica, rovinano l’essenza del vero cinema, nato per essere un’esperienza sensoriale completa, fatta da un audio avvolgente e da un’ottima resa grafica, che solo la sala può dare».

Qual è, secondo lei, il futuro del cinema? «Il cinema, inteso come fruizione nelle sale cinematografiche, oggi è in crisi perché col web e le piattaforme digitali i prodotti audiovisivi sono diventati più accessibili e le persone hanno smesso di frequentare le sale con la costanza di un tempo. Non vedo, invece, problemi per il cinema inteso come arte: se si guarda alla sua storia, ha sempre saputo adeguarsi ai cambiamenti tecnologici, quindi anche stavolta, semplicemente, si trasformerà».

 

C’era una volta a Massa il Convento dei Servi di Maria: voluto dal padre servita Giovanni Pietro Bertazzoli, il convento sorse sull’attuale via Palestro alla fine del Seicento.

Quell’antico edificio, dopo varie vicissitudini (tribunale, ospedale, liceo classico…) è ancora lì e ospita, tra le altre cose, il Teatro dei Servi e la nostra scuola. Più raccolto nelle dimensioni rispetto al Teatro Guglielmi, il Teatro dei Servi vide la luce nel 1830, quando il Convento dei Servi di Maria venne trasformato in Collegio dei Barnabiti su progetto dell’ingegnere Giuseppe Marchelli. Fu in quell’occasione che una parte del collegio venne adibita a teatro. La sua sala è a pianta rettangolare ed è caratterizzata da una copertura con capriate in legno rinforzate da catene metalliche e da pareti aperte verso l’esterno tramite ampie finestre. Sul lato destro due uscite conducono direttamente ad un cortile interno, che condivide con la nostra scuola. Tra il 2002 e il 2003 l’edificio è stato sottoposto a un intervento di restauro diretto dall’architetto Luca Moressa. Nel 2024 sono stati eseguiti lavori di adeguamento antisismico. Oggi, dove una volta c’era il Convento dei Servi di Maria, c’è il Cinema “Teatro dei Servi”, che proietta film d’autore: Apuania Cineservice – che gestisce anche i cinema “Borsalino” di Camaiore, “Scuderie granducali” di Seravezza e “Comunale” di Pietrasanta – ha vinto un bando del Comune di Massa e lo ha preso in gestione. A dirigerlo è Riccardo Pozzi, che si occupa anche dello storico Circolo Palomar ed è da sempre un grande appassionato di cinema.

Questa pagina è stata realizzata dagli alunni e dalle alunne del Laboratorio di Giornalismo della scuola secondaria di I grado “Moroello Malaspina” dell’Istituto Comprensivo “Malaspina”. Si tratta di: Mattia Antonioli, Marco Arrighi, Mattia Battistini, Francesco Bertilorenzi, Tommaso Bleta, Teresa Maria Cortopassi, Micol Ferrarini, Luis Kazazi, Diletta Maneschi, Matilde Novani, Alice Passalacqua, Guido Sammartano, Ferruccio Tazzini e Tommaso Tonazzini. Il laboratorio è curato dal professor Federico Guidotti e dal giornalista Alberto Sacchetti. La dirigente scolastica è la professoressa Carmen Menchini.

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