La diversità è la nostra ricchezza. Stop ai pregiudizi, nessuno è solo
Ciascuno di noi porta con sè caratteristiche uniche che rappresentano un valore aggiunto
La diversità non è solo differenza, ma è anche esperienze ed identità; DIVERSO non significa essere «strani», significa solo che ognuno di noi ha il suo ingrediente segreto. La diversità può essere il colore della pelle, i capelli lisci ,mossi o colorati, chi indossa gli occhiali ,chi ha l’apparecchio per i denti, chi parla un’altra lingua… Diversità può essere anche chi sa correre come un fulmine, chi sa ascoltare gli amici come nessun altro, chi si esprime in modo diverso o è gentile a modo suo, chi adora i dinosauri e chi sa disegnare cose meravigliose o chi preferisce leggere invece di giocare una partita di calcio.
Tutti siamo come pezzi di un grande puzzle: siamo tutti diversi, con punte, forme irregolari e con forme strane, ma è proprio grazie a queste forme particolari che ci incastriamo perfettamente e diamo vita ad un’immagine bellissima.
Comprendere la diversità significa riconoscere che ogni individuo è unico e che queste differenze sono punti di forza, non ostacoli.
L’importanza della diversità è nei pensieri e nelle emozioni che proviamo che ci rendono unici al mondo.
La diversità ci fa paura e ci fa escludere le persone: talvolta seguiamo le idee sbagliate di qualcuno e assumiamo comportamenti scorretti come prendere in giro un compagno o lasciarlo fuori da un gioco.
Ognuno di noi ha una storia personale e ascoltare quella di un compagno che proviene da un altro paese o da un’altra scuola, ci permette di conoscere le sue emozioni e il suo modo di essere e di come vive la nuova situazione.
Momento di incontro e forma di conoscenza della diversità ed inclusione può essere il gioco soprattutto i giochi di gruppo: nascondino, ruba bandiera ,uno due tre stella!, campana e giochi da tavolo.
Ma l’inclusione cosa è? A volte usiamo parole difficili ,ma il significato è semplicissimo: inclusione significa «nessuno si senta escluso»; non servono magie o poteri da supereroi per includere gli altri, basta un gesto o una parola gentile, un sorriso in più o aiutare un compagno quando è in difficoltà.
L’inclusione non è pura e semplice accettazione dell’altro,quindi non si può limitare ad un «piatta» convivenza con chi è diverso,ma è valorizzazione della ricchezza della diversità, che ha come punto di partenza l’empatia, condividendo le emozioni e i sentimenti di chi appare diverso.
La diversità è solo negli occhi di chi guarda perché ritiene che il suo modo di vedere l’altro sia quello giusto. L’unione fa la forza, siamo diversi, ma tutti uguali.
Ciascuno di noi raccoglie nel libro della propria esistenza degli incontri che non devono restare segreti, perché è bello condividere piccoli frammenti di esperienze vissute in prima persona. Abbiamo invitato la dottoressa Francesca Paoloni, psicologa e operatrice dell’associazione Associazione Persone Down sezione di Arezzo per un’0.
Che cos’è per lei la diversità? «La diversità siamo noi : tutti diversi ma unici! Essere diversi è importante per creare un puzzle bellissimo fatto di tante piccole tessere con tanti colori, un mondo perfetto. Siamo come un arcobaleno che non sceglie i suoi colori, ma li abbraccia tutti con la stessa luce». Cosa fate in questa associazione? «Siamo un’associazione di famiglie, volontari e professionisti con un obiettivo comune: promuovere l’autonomia, la dignità e l’inclusione delle persone con la sindrome di Down. Quali attività? Ci sono bambini, ragazzi ed adulti e per ogni gruppo ci sono attività diverse. I bambini giocano, svolgono attività sportive, attività di logopedia e imparano ad essere autonomi nelle cose di tutti i giorni. Gli adolescenti seguono percorsi di autonomia sociale: attraversare la strada, usare i mezzi pubblici, usare il denaro. Gli adulti, seguono percorsi di inserimento nel mondo del lavoro». Come aiutate l’associazione? «Parte partecipiamo a mercatini, crowdfunding, bandi della Regione e riceviamo contributi da enti pubblici, con cui sosteniamo i progetti. Ad esempio, abbiamo acquistato un pulmino per gite fuori porta e rinnovato la cucina dove si prepara il pranzo al Circolo Arcobaleno una volta alla settimana».
Alunni Bertini Limongiello Sasha Nicole Ceccarelli Maria Carla Chavez Enzo De Luca Leone Guadagni Gabriele Javier Lia Letizia Manuel Gabriel Miliciani Francesco Paolucci Aurora Ronmano Delia Tacconi Viola Valdarnini Amedeo Vichi Lorenzo Vijoi David Xia Xin Xin Insegnanti Tutor : Luciano Debora Preside Sauro Tavernesi