ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Mascagni di San Vincenzo (LI) - 3C

Il mondo arma i confini. Noi siamo grado di difenderci?

La difesa militare, argomento scottante e attuale dati i tanti scenari di guerra

Qualche anno fa la guerra era solo una parola da usare nei libri di storia.. Sapevamo che le guerre erano in varie parti del mondo ma non le consideravamo vere e proprie guerre forse perché non “accadevano sotto casa”, alle porte dell’Europa, come oggi. Questo argomento ci tocca molto; al pensiero che ragazzi poco più grandi di noi in questo momento si trovino a vivere questa esperienza da un lato ci spaventa dall’altro è quasi inverosimile. Sembra che l’uomo abbia dimenticato che cosa è stata la guerra. Alcuni ne parlano con superficialità, altri invece con entusiasmo, soprattutto quando si riferiscono ai nuovi mezzi altamente tecnologici usati e sembra quasi un tornare indietro agli anni del futurismo in cui dinamismo, velocità e rottura con il passato dominavano la maggior parte delle giovani menti; siamo infatti noi adolescenti ad essere subito entusiasti di tutto, siamo noi che pensiamo di essere immortali, siamo noi forse i più forti e i più fragili. Nonostante sia consapevole delle varie catastrofi che la guerra può provocare, la gente tende comunque a scatenarla. Per cosa? Sinceramente è difficile alla nostra età trovare delle motivazioni così importanti da mettere a rischio l’intera umanità.

Al di là di questo nostro pensiero, comunque, la difesa militare ha soprattutto oggi una grande importanza per il bene delle persone che, come detto prima, si sono trovate la guerra fuori dalla porta. La difesa si è fortemente evoluta con tecnologie avanzate. Nei più sanguinosi conflitti del novecento, i militari hanno combattuto corpo a corpo e si trattava principalmente di ragazzi che vedevano la morte in faccia ogni giorno. Invece ora, con le nuove innovazioni, si può dichiarare guerra anche solo con un drone! Forse sarebbe necessaria una difesa militare comune a tutta l’Unione Europea ma partiamo dall’esaminare la definizione di questi termini: la difesa militare è l’insieme delle attività delle Forze Armate di uno Stato, volte a garantire la sicurezza nazionale e la pace e i suoi compiti principali comprendono la difesa da minacce esterne, la gestione della sicurezza, il supporto in caso di calamità e il contributo a missioni di pace. La storia del Ministero parte dal Ministero di Guerra e Marina nel Regno di Sardegna, che, nel 1850, si divise in Ministero della Guerra e Ministero della Marina. Dopo l’unità d’Italia entrambi i Ministeri furono confermati.

Nel 1925, Mussolini creò il Ministero dell’aeronautica sul modello di altri Stati europei. Nel 1947 De Gasperi riunì i ministeri precedenti nell’ unico Ministero della Difesa.

 

Il Ministero svolge funzioni cruciali per la sicurezza nazionale, coordina la difesa italiana e riferisce al Parlamento sugli aspetti militari, sulla spesa e sull’attuazione dei programmi difensivi.

ù Si propone inoltre di promuovere una cultura di difesa nazionale, coinvolgendo l’intera popolazione nella preparazione in caso di conflitti futuri. Ultimamente nel nostro Parlamento ci sono stati dibattiti che parlerebbero di una leva volontaria e civile per “rinforzare” il personale delle forze armate. Anche Germania e Francia stanno discutendo su un ritorno alla leva obbligatoria. Data l’importanza ma soprattutto l’attualità di questo tema abbiamo cercato di approfondirlo con domande ai ragazzi della nostra scuola. Quasi tutti sanno che cosa è la difesa militare e sono in grado di fare qualche esempio in tal senso. Quasi nessuno invece sa quando è effettivamente nata. Tutti ritengono ingiusto che ragazzi giovanissimi debbano andare in guerra.

Se costretti, non dovrebbero farla prima dei venti, venticinque anni finendo di dare il proprio contributo entro i sessant’anni. In relazione invece alla situazione attuale viene citata solo la guerra che coinvolge Russia e Ucraina.

Delle altre ce ne siamo già dimenticati? Concludiamo queste nostre riflessioni con una frase di G. Ungaretti, per noi molto significativa: “La guerra non libera mai l’uomo dalla guerra”.

Questo articolo realizzato per l’edizione di Livorno di Cronisti in Classe de La Nazione, è stato realizzato dai ragazzi della classe 3 C dell’istituto comprensivo Mascagni di San Vincenzo. Ecco chi sono i protagonisti.

Gli Alunni: Barakat Rihanna, Coppola Delia, Elliouch Khaoula, Garosi Marco, Ginanneschi Viola, Grandi Annaluisa, Grandi Filippo, Machgoul Mehdi, Poggiali Martina, Tonioni Yara.

Docente tutor: prof.ssa Sabina Sgorbini Coordinamento grafico prof.ssa Chiara Francesconi DS prof.ssa Claudia Giannetti

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 20/03/2026 ore 23:59
1

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260305 n livorno 18 pdf image