ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Esedra di Lucca (LU) - 2A

Come si viveva senza tecnologia. «Si aveva meno, si stava meglio»

Le interviste a due nonne raccontano la vita dei ragazzi di un tempo e i loro giochi

Vi siete mai chiesti come passereste il tempo senza tecnologia? Oggi per noi ragazzi sembra impossibile stare senza smartphone, tablet o videogiochi. Eppure i nostri nonni sono cresciuti senza questi strumenti e si divertivano lo stesso, forse anche di più. Nel corso del tempo il modo di trascorrere il tempo libero è cambiato molto e la tecnologia è entrata poco alla volta nella vita quotidiana, fino a diventare oggi una presenza dominante.

Negli anni ’20 e ’30 l’arrivo della radio rivoluzionò la vita in casa, ma la grande novità fu il cinema sonoro. I bambini giocavano con trottole di legno e le bambine con bambole di pezza cucite a mano.

Negli anni ’40, durante la Seconda guerra mondiale, la tecnologia fu usata soprattutto per scopi militari e negli anni ’50 arrivarono i primi computer, utilizzati solo per lavoro. Negli anni ’60 la tecnologia fece grandi passi avanti e nel 1969 l’uomo sbarcò sulla Luna. I giocattoli divennero più moderni e iniziarono a essere costruiti anche in ferro e vetro. Negli anni ’70 la televisione a colori entrò sempre più nelle case, diventando di uso comune e cambiando le abitudini delle famiglie.

Per capire meglio com’era la vita prima che la tecnologia diventasse così presente, abbiamo intervistato due nonne, una italiana e una cinese, per confrontare esperienze diverse.

Cosa facevate dopo la scuola? D.P.: «Dopo pranzo si facevano i compiti e poi merenda, solo con cibo fatto in casa. Alle bambine le mamme insegnavano a cucire e a lavorare a maglia, mentre i maschi andavano a giocare fuori».

J.X.Z.: «Si andava a pranzo a casa e si facevano i compiti. A volte andavamo al parco a guardare film proiettati su un telo (il cinema era un lusso) o a teatro a vedere degli spettacoli accompagnati dalla musica dello gu zheng».

Come e dove giocavate? D.P.: «Se pioveva restavamo a casa a giocare con i nostri nonni ai giochi tipici, se c’era il sole invece andavamo insieme agli adulti sulle mura storiche di Lucca a giocare a palla o a passeggiare. Si preferiva stare fuori all’aria aperta, e ci incontravamo al solito orario nel solito luogo, non c’era bisogno del telefono per metterci d’accordo».

J.X.Z.: «Giocavamo a palla, a campana, con la corda e a ti jian zi, calciando una palla simile a quella del badminton ma con piume lunghe e colorate».

Questi racconti mostrano che, anche senza tecnologia, i nostri nonni riempivano le giornate di giochi, amicizie e momenti condivisi.

Avevano meno oggetti, ma vivevano relazioni più vere e autentiche.

 

Oggi molti ragazzi tra 6 e i 13 anni usano in modo eccessivo device, giochi e soprattutto social.

Hanno un accesso facile al web e a volte a contenuti inadatti alla loro età. Questo comporta rischi come il cyberbullismo e dipendenza.

Un sondaggio svolto nella nostra scuola rivela dati preoccupanti: il 36% degli studenti ha ricevuto il primo dispositivo già alle elementari. Il 60% utilizza uno smartphone senza parental control.

Il 43% lo usa per più di due ore al giorno; il 42% preferisce stare al telefono invece di uscire con gli amici o fare sport. Il 56% lo usa prima di dormire e il 38% ha avuto difficoltà nel sonno o mal di testa dopo un uso prolungato. Ancora più grave è che il 63% dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo. Alcuni studi confermano un aumento dell’uso dello smartphone tra bambini e adolescenti, con conseguenze come peggioramento della qualità della vita, disturbi del sonno, calo del rendimento scolastico e isolamento sociale. Per questo, dal 2025, nelle scuole italiane è stato vietato l’uso dei telefoni.

Un tempo si giocava all’aperto; oggi si passa molto tempo online e, anche quando si è insieme, ognuno si chiude dietro il proprio schermo. I telefoni sono strumenti utili, ma dobbiamo imparare a usarli con equilibrio, senza permettere che sostituiscano le relazioni vere e i momenti condivisi.

Gli alunni che hanno partecipato alla realizzazione di questa pagina dell’edizione in corso di Cronisti in classe per l’edizione di Lucca de La Nazione: Airaghi Alexandra, Cai Lucas, Chen Louis, De Zardo Karelin, Ilia Aleksandrovic, Ferrari Edoardo, Fluhme Max, Ghiandai Gregorio, Giuntini Livia, Huang Enzo, Jia Isabella, Landin Taylor, Lin Victor, Luiso Matilde, Marcellino Massimo, Nicolai Bianca, Pragliola Gabriele, Ristori Mattia, Roggi Anna, Smirnov Nikita, Zheng Yifeng, Zuo Shelly Docenti tutor: Giulia Coppola Dirigente scolastico: Eimear Muireann Marnell

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