Vallate e ricchi corsi d’acqua. Pescaglia tutta da scoprire
Gli alunni ci raccontano le bellezze e le particolarità del loro territorio, verde e pieno di storia
A Pescaglia non ci sono fiumi, ma tanti torrenti, sorgenti, polle, fontane, pile, lavatoi, cisterne. Troviamo anche mulini, che non sono più in funzione, nei quali una volta si faceva la farina di castagne. Il territorio del comune di Pescaglia è diviso in tre valli: Val Turrite, Val Pedogna e Val Freddana. La Val Turrite si trova a nord e comprende: San Rocco in Turrite, Pascoso e Focchia.
Il comune è attraversato dal Torrente Pedogna che dà il nome alla vallata che comprende: Pescaglia, Convalle, Piegaio, Gello, Fondagno, Villa a Roggio, Colognora e Vetriano.
Vicino alla nostra scuola scorre il torrente Pescagliora, che sfocia nel torrente Pedogna e che viene utilizzato per produrre energia idroelettrica.
A sud ovest c’è il torrente Freddana che dà il nome a San Martino in Freddana. La Val Freddana comprende: Torcigliano, San Martino e Monsagrati. Tra la Val Freddana e la Val Pedogna troviamo Fiano e Loppeglia.
La valle più abitata è la Val Freddana, quella meno abitata è la Val Turrite. Pescaglia ha sedici frazioni anche parecchio distanti fra loro. Dalla Val Freddana si arriva facilmente alla città di Lucca e a Camaiore, mentre dalla Val Pedogna si raggiunge Diecimo che fa parte del comune di Borgo a Mozzano.
Dalla Val Turrite si raggiungono località molto belle dove si può stare al fresco in estate perché ci sono tanti alberi.
Le nostre vallate sono ricche di boschi con castagni, pini, abeti, lecci, querce. Ma il più importante è il castagno, chiamato anche albero del pane perché una volta nutriva gli abitanti.
Con le castagne si produceva la farina con la quale si facevano i necci, le frittelle, la polenta. L’albero di castagno era rappresentato anche nello stemma antico di Pescaglia; era posizionato in un vaso in cui era raffigurata una trota.
La trota era molto presente nei nostri corsi d’acqua e rappresentava una risorsa molto importante per la vita degli abitanti di questo territorio. L’allevamento di trote infatti è stato praticato fino ai giorni nostri, per il consumo proprio e per la vendita.
L’acqua del nostro territorio era usata per molte cose: alimentava lavatoi antichi, pile, fontane utilizzate ancora oggi dagli abitanti e dagli escursionisti. Alle fontane un tempo le donne andavano a prendere l’acqua usando secchi di rame, riportandoli a casa sopra la testa.
L’acqua inoltre dava energia per far girare le ruote dei mulini e gli ingranaggi delle ferriere.
Ancora oggi rimane un bene prezioso da rispettare e da non sprecare.
Lo stemma antico di Pescaglia raffigurava un vaso con dentro un castagno. Sopra al vaso c’era disegnata una trota con la testa rivolta verso destra. Sui rami c’erano i nomi dei paesi con l’esclusione della Val Freddana, perché una volta apparteneva a un’altra vicaria, mentre vi è scritta la frazione di Motrone che è stata unita al comune di Borgo a Mozzano nel 1962. Le frazioni del comune erano scritte nella chioma dell’albero, ognuna dentro l’immagine di una castagna.
Lo stemma antico ci fa capire quanto fossero importanti la coltivazione dei castagni e l’acqua per il territorio. Come si dice nelle nostre vallate “del castagno non si butta via niente” e infatti nei secoli esso è stato utilizzato sia per il suo legno sia per i suoi frutti. Oggi purtroppo molte selve non vengono più curate e si sta perdendo una produzione antica e importante. Con il passare degli anni lo stemma è cambiato: l’albero di castagno è scomparso, è scomparsa la frazione di Motrone ed è apparsa la Val Freddana; è rimasta la trota sulla fascia azzurra, ma con la testa rivolta a sinistra.
Lo stemma attuale di Pescaglia ha una corona con nove punte e uno scudo con una trota. Si pensa che dalla parola pesce, che in latino si scrive piscis, derivi il nome Pescaglia. Anche oggi come un tempo la trota indica una delle risorse naturali del territorio, dove l’acqua è pulita. Una ricchezza che tutti dobbiamo contribuire a proteggere.
Ecco tutti i protagonisti Gli alunni che hanno partecipato a questa edizione di Cronisti in classe: Nicolò Biagini Lorenzo Ceccherelli Viola Figliè Yassmine Kahlaoui Diego Lombardi Rejan Lusha Ilaria Papi Samuel Pieroni Emma Ricciardi Rachele Tommasi Con la partecipazione di tutti i compagni della pluriclasse. Docenti tutor: Odille Bertoncini Simonetta Morelli Dirigente scolastica: Fabrizia Rimanti