Un assistente a portata di mano. Vivere smart, sempre connessi
Influenze positive e negative dell’intelligenza artificiale a scuola e nel mondo quotidiano
Ad oggi, soprattutto tra i giovani, ma anche nella vita quotidiana, si fa sempre più uso di Intelligenza Artificiale, diventata diffusa perché in grado di soddisfare ogni nostra richiesta. Come sappiamo è anche possibile generare immagini, podcast, schemi personalizzati e quant’altro. Per questo, tra i ragazzi, è sempre più divulgata, il che può avere innumerevoli aspetti positivi, come anche molti aspetti negativi. Infatti, l’AI, non deve impedire agli studenti di sostituire o togliere parte dell’apprendimento che gli viene dato.
Il MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) ha introdotto nel 2025 le Linee guida per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole per poter integrare l’IA in modo sicuro ed efficace, migliorando l’apprendimento degli studenti.
Ma quali sono le linee guida ministeriali? E soprattutto quali gli obiettivi? L’obiettivo è saper sfruttare IA per rafforzare il sistema educativo italiano e favorirne la conoscenza, e non sminuirla, sfruttando le potenzialità di questa risorsa. L’AI è molto utile nell’ambito scolastico anche per: ottimizzare i processi lavorativi e pianificare verifiche, test, esercizi e interrogazioni con domande più strutturate e precise, e anche semplificate, in base allo studio. Inoltre, bisogna fare attenzione alla protezione dei dati, alla manutenzione dei sistemi e alla prevenzione dei bias, detti “cognitivi”, che in sintesi sono degli errori cognitivi tipici dell’uomo.
L’introduzione della IA nella scuola quali vantaggi ha portato? In conclusione, l’introduzione dell’IA nella scuola italiana, e la sua influenza nel mondo è un fatto innovativo, per trasformarla in un ambiente che include anche persone con difficoltà di apprendimento e migliora l’istruzione l’AI è uno strumento, tecnologicamente molto avanzato e innovativo, per le varie attività di inclusione, approfondimenti e soprattutto il fatto che possa generare risposte in tempo immediato personalizzate apposta per ogni individuo che si possono adattare alle esigenze, e, se usato in modo responsabile, è anche fonte di aiuto quotidiano, che si può sostituire a varie incompetenze.
PS: per l’immagine del servizio in basso, si tratta di un disegno fatto a mano da una delle alunne: è la ‘parodia’ di un ipotetico disegno creato dall’intelligenza artificiale (tema della nostra inchiesta), come a intendere che non può sostituirsi alla nostra fantasia e creatività.
Ci siamo confrontati e abbiamo espresso alcune delle nostre idee su che cosa potrebbe servire l’AI nell’ambito scolastico: può essere utile per chiedere un approfondimento, cercare significati di parole che non conosciamo, controllare lavori o schemi fatti da altri utenti. Ma siamo andati più nello specifico. Abbiamo chiesto ad alcune intelligenze artificiali più conosciute ed usate: «A che cosa serve l’AI nell’ambito scolastico e come potresti aiutare uno studente o un professore?». Le risposte sono state simili: creazione di materiali (come mappe e schemi) utili per il ripasso, simulazione di interrogazioni ed esami (per testare le capacità dello studente), creazione di riassunti. Abbiamo visto però che le informazioni possono risultare parziali o errate: per questo è fondamentale ricontrollare i dati con il libro di testo e con la nostra capacità di ragionamento.
Infatti, non può sostituirsi totalmente con la nostra naturale intelligenza e intuito: entrambe queste cose non possono essere di certo replicate da un chatbox, ma quest’ultima può esserci di grande aiuto e fonte di ispirazione. Anche nella produzione artistica può essere di grande supporto, per ispirazione a un cantautore oppure fornire informazioni di tutti tipi per elaborare un testo. E’ bene tenerlo presente perché la diffusione dell’AI è sempre maggiore con il risultato che sta sempre più integrandosi con la realtà e la percezione del mondo esterno.
La redazione è composta dai ragazzi della IIA e IIE dell’Istituto Comprensivo Perugia 8 “Ferro di Cavallo – Olmo”. Per la classe IIA: Zain, Diandrei, Adele, Stella, Gaia, Agnese, Anna, Giuditta Maria, Emma, Daniele, Matilde, Ester, Chiara, Pietro, Cristi, Ivan, Gwynette Angelyca, Anna, Erica, Edoardo. Le professoresse tutor che hanno coordinato i giovani reporter: Anna Gabriele, Martina Sacco, Chiara Franceschelli. Per la classe IIE: Angel, Ema, Mattyas, Nicole, Cecilia, Manuel, Alessio, Giovanna, Lorenzo, Federica, Giulia, Christian, Matilde, Elisa, Mateo, Ionela, Giulia. I professori tutor: Simone Raus, Stefania Pelusi, Giovannella Melai.