Artisti in classe: oltre i banchi. Dalla scuola al palcoscenico
L’indirizzo musicale consente di esprimerci in molti modi diversi. Suonando, ballando, recitando
La musica è libertà, qualcosa che ti accompagna per tutta la vita e che puoi usare per esprimerti.
Nella nostra scuola la musica riveste un ruolo molto importante, perché il nostro è un istituto ad indirizzo musicale, che offre un percorso, non obbligatorio, per imparare a suonare uno strumento. C’è una vasta scelta di strumenti, come quelli a fiato (tra essi il flauto) oppure a corde, come la chitarra, il violino e il pianoforte. Da un paio di anni si è aggiunto un nuovo percorso musicale, quello delle percussioni. Le lezioni di strumento si svolgono nel pomeriggio, per tre ore settimanali, una di musica d’insieme, una di teoria e una di lezione individuale. Le classi seconde e terze suonano nell’orchestra, mentre le prime cantano nel coro e suonano in un’orchestra a parte. La scuola offre anche, agli studenti che non frequentano l’indirizzo musicale, la possibilità di partecipare come coristi, attori o danzatori agli spettacoli che si svolgono durante l’anno, spesso in collaborazione con il Liceo musicale. Al percorso musicale si aggiungono dei saggi, dove gli studenti si esibiscono individualmente per mostrare alle famiglie quello che hanno imparato durante l’anno. I saggi solisti si eseguono nelle ore pomeridiane, insieme alle lezioni individuali. Nel periodo natalizio e alla fine dell’anno scolastico viene realizzato uno spettacolo, in cui si canta, si balla e si recita. Questo è un momento emozionante per noi e per le nostre famiglie che vengono a vederci.
Gli alunni dell’indirizzo musicale suonano brani scelti e perfezionati con l’aiuto del proprio docente e si preparano al meglio per mettere in pratica tutto quello che hanno imparato. Le ragazze e i ragazzi delle classi prime formano il coro, diviso in sezioni vocali, anche questo coordinato e diretto dai docenti dell’istituto. Ci sono poi i ragazzi che si occupano delle coreografie, realizzate per accompagnare la parte musicale. A cornice dello spettacolo, c’è anche una parte recitata, per introdurre e legare tra loro i vari brani musicali e dare vita ad una rappresentazione completa, in cui ogni studente dà il proprio contributo. Chi non appare direttamente sul palco, infatti, contribuisce a realizzare le scenografie, il trucco e i costumi.
Noi studenti al nostro primo spettacolo eravamo emozionatissimi, con le camicie bianche e la cravatta o il fiocco, ci siamo divertiti molto e c’era un’atmosfera stupenda.
Queste esperienze, dal suonare, al recitare, fino alla preparazione delle scenografie, ci hanno fatto capire che la scuola è più di un semplice voto. Abbiamo imparato a collaborare e a non aver paura di provare cose nuove. La nostra scuola ci ha dato molti strumenti, non solo quelli musicali, ma anche quelli per imparare a stare insieme.
Avete mai sentito parlare della ’Dada’? Tranquilli, ve la spieghiamo noi. Al primo impatto questa parola può suonare strana, in realtà è solo un acronimo che sta per Didattica per Ambienti Di Apprendimento. Andiamo a vedere come funziona nella nostra scuola! L’organizzazione del nostro istituto si basa su un concetto semplice, ma anche molto innovativo. L’aula non è più una classe vuota, dove passiamo tutta la mattina, ma diventa un ambiente di apprendimento specializzato. Ogni disciplina ha uno spazio dedicato, questo significa che, al suono della campanella, la scuola si anima, noi studenti recuperiamo le nostre cose e ci spostiamo nell’aula del docente della materia successiva. Ogni ambiente è arredato con cartelloni e materiali legati all’argomento della disciplina che vi si insegna. Non avendo un banco personale dove mettere le proprie cose, la scuola offre degli armadietti ad ogni studente, con la possibilità di chiuderli a chiave per poter lasciare i libri quando necessario, inoltre gli armadietti sono utili per alleggerire i nostri zaini nel momento in cui ci muoviamo tra le varie aule tematiche. Gli spostamenti ci permettono di svagarci, incontrare gli amici nei corridoi e arrivare alla lezione successiva più svegli e concentrati, senza rimanere seduti sei ore di fila. In conclusione, la ’Dada’ offre molti vantaggi e per questo la consigliamo a tutte le scuole.
Viola Biagioli, Leonardo Bruni, Gabriele Campo, Mattia Cini, Giada Dema, Alessandro Fiorini, Matteo Ghini, Roberto Giannetti, Bella Grazioli, Sofia Manaschi, Irene Mantile, Sara Marchese, Matteo Monellini, Daniele Nappa, Valerio Passafiume, Nikol Perruzza, Martina Schisano, Gabriel Terracciano, Beatrice Anelli, Francesco Bati, Eva Belmonti, Vittoria Bianchi, Andrea Bruno, Gabriele Caldarelli, Diletta Carraro, Sofia Castellese, Raffaele Ceserani, Martina Cherubini, Liza De Carolis, Abdel El Kinani, Yossef El Maazouzi, Angelica Errico, Gabriel Guerra, Asia Meini, Diego Nasser, Asleja Plaku, Pono Pucci, Kevin Stampachiacchiere, Andrea Vichi. Docenti Tutor: Francesca Paganelli, Daniela Prato, Ilaria Schiaretti. Dirigente Scolastico: Barbara Bernardini