Tutti per uno e uno per tutti. Piccoli gesti per un mondo migliore
Costruiamo la pace aiutando e sostenendo il prossimo
Noi bambini e bambine della classe quarta della scuola Gianni Rodari discutendo delle guerre presenti nel Mondo e della violenza, che ogni giorno compare sui giornali e alla televisione, ci siamo chiesti: Ma come possiamo contribuire a costruire un Mondo migliore? La risposta è nata spontanea: compiere un gesto gentile aiuta a creare una società migliore.
I gesti gentili nella nostra vita quotidiana possono essere tanti, ogni giorno in classe si può aiutare chi ha bisogno durante lo svolgimento di un compito, si può usare in comune il materiale scolastico, oppure si possono condividere oggetti che per ognuno di noi hanno un grande valore affettivo, si può consolare chi piange, si può chiedere scusa se si sbaglia, ma soprattutto si deve non giudicare, né escludere nessuno dai giochi, dalle discussioni e si possono ignorare le disuguaglianze.
Come insegna l’articolo 3 della Costituzione Italiana tutti i cittadini sono uguali indipendentemente dalla razza, dal genere o dalla religione. Ricordiamoci che piccoli gesti quotidiani possono salvare una vita intera e una vita è una parte del Mondo.
Le parole che ogni giorno usiamo non sono meno importanti dei gesti. Ogni parola bisogna adoperarla con cautela per non ferire le persone che ascoltano; prima di parlare si deve pensare perché a volte le parole usate male possono creare ferite profonde e anche del dolore fisico. Quindi offese, parolacce, parole cattive vanno eliminate dalla scuola e dalla società.
Noi bambini siamo anche abituatiad accogliere nelle nostre classi gli alunni nuovi e spesso stranieri e per fare ciò mettiamo in atto regole non scritte, ma di buona educazione. All’arrivo del bambino nuovo lo accogliamo presentandoci, perché farsi conoscere, mette a proprio agio il nuovo arrivato e crea momenti di gioco e di lavoro tranquilli. Chi accoglie e aiuta guadagna amore.
Tutti i cittadini hanno l’obbligo di costruire la PACE, l’Agenda 2030 con il Goal 16, «Pace, giustizia e istituzioni solide», lo ricorda e lo pone come obiettivo da raggiungere. Il Goal invita a diminuire la violenza e a garantire a tutti la giustizia, per costruire una società serena. Se anche i bambini nelle loro vite imparano a non usare la violenza fisica o verbale forse daranno l’esempio agli adulti che ancora non hanno capito che la gentilezza salva la vita di tutti, fa stare bene e contribuisce a costruire un Mondo migliore.
Dal primo anno di scuola noi bambini delle classi quarte partecipiamo al «Progetto Peace», promosso dalla Provincia di Siena e abbiamo conosciuto la dottoressa Marianna Semeraro, che ha insegnato loro a risolvere i conflitti con il dialogo.
Chi meglio di lei può parlare di PACE, per questo l’hanno intervistata.
Cosa significa per te pace? «Vuol dire libertà di essere quello che sono, di avere le opinioni che ho, senza obblighi, di poter credere nel Dio che voglio o di essere atea e di non essere perseguitata per le mie idee politiche o religiose».
Quando litighi fai sempre pace o cerchi vendetta? «Chi cerca vendetta ha sempre torto chi spiega pacificamente il suo pensiero ha sempre ragione».
Perché hai scelto questo lavoro? «Perché penso che la pace inizi dai nostri comportamenti, che si possono imparare in giovane età».
Che cosa ti calma quando non ti senti in pace? «Da tanti anni ho cercato e trovato dentro di me un posto di pace è dentro la mia pancia».
Cosa ne pensi delle guerre che si stanno combattendo nel Mondo? Cosa faresti per trovare una soluzione? «Nel Mondo ci combattono guerre per tanti motivi diversi, ma tutte hanno una cosa in comune: i morti, che sono vittime senza aver scelto di combattere. La guerra risponde al bisogno che ha l’uomo di prevaricare l’altro. Se fossi a capo di uno Stato non comprerei armi e farei più colloqui di pace».
Come ti sentiresti se qui ci fosse la guerra? «Persa, impaurita, piccola piccola, dentro ad un buco nero».
Classe IV A: Badza Ahmed, Boccini Vittoria, Braccagni Davide, Cechi Sveva, Cufta Alema, Es Sobhi Malak, Hodza Haris, Kandoth Bineesh Leiba, Kokora Meliha, La Corte Gabriele, Leta Emanuele, Martinelli Isabella, Nesi Samuele, Pafundi Giuseppe Paolo, Pierazzuoli Sofia, Polizzy Niccolò, Rosi Giulia, Scaffidi Asia, Suplja Hasna. Classe IVB: Bonomo Lorenzo, Bonucci Virginia, Carnicella Egle, El Omari Reda, Ferretti Viola, FracassiMia, Garofalo Giuseppe, Hamiyani Jawhara, Hodza Sedin, Kokora Arifka, Mazzini Mattia, Muska Resul, Nanni Ginevra, Nardi Duccio, Portocarrero Angulo Emily Soffia, Rendina Nicolas, Sardelli Anna, Teresi Sofia, Zeppi Lorenzo. Classe IV C: Argento Tommaso, Castelli Geremia Raffaele, Ciancimino Venere Maria, Ferretti Livia, Hamiyani Yakouta, Hodza Abdurrahman, Hodza Rejsal, Indiani Irene, Kokora Nahida, Lanzo Giorgia, Malatesta Diego, Mallardo Andrea Junior, Nemce Issa, Omeri Melih, Peccianti Violante, Pesenti Mario, Rocchio Giulia, Sampieri Lorenzo, Suplja Amina, Taccioli Omar.
Classe IV D: Aprile Greta, Balje Dznela, Bartolomei Vittoria, Conversano Desirée, Curina Giorgia, Giannasi Viola, Goodwin Elizabeth Ester, Gragnoli Nicolas, Hodza Bilal, Hodza Hasna, Ibisko Adela, Kokora Zeyn, Mancini Arturo, Mattei Diego, Monaci Rosa, Nocentini Gabriel, Perugini Sandro, Sevieri Carlo, Siri Maikol.
Docenti tutor: Paola Bianchi, Rosa Daniela Mansueto, Giulia Tanganelli.
Dirigente Scolastico: Maria Antonia Manetta