ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Poggi di Lerici (SP) - 2B

Se facessimo noi la scuola. Aule studio ma anche relax

Tra le richieste prevalgono la possibilità di condividere spazi all’aperto e macchinette per gli snack

Se la scuola la facessimo noi. Dalle aule studio e relax alle macchinette. Gli studenti raccontano gli istituti che immaginano per il loro futuro. In Italia molti ragazzi sono scontenti delle scuole, per motivi diversi, perciò in questo articolo abbiamo deciso di fare una cosa utile realizzando un elenco delle migliorie e delle motivazioni da noi individuate per renderla più efficiente e più adatta a noi e ai tempi. Ecco alcune richieste che vorremmo nelle nostre scuole italiane: la prima riguarda le macchinette per gli snack. Proponiamo questa modifica, perché succede spesso, anzi ogni giorno, che almeno un ragazzo o una ragazza si dimentica la propria merenda a casa: questo li costringe a non mangiare fino all’uscita. Noi desideriamo avere i distributori automatici per far sì che nessuno venga privato della sua merenda. Vorremmo anche un cortile esterno per liberare la mente e respirare aria pulita, con molti alberi per purificare l’ambiente e renderlo più accogliente e ricco di decorazioni. Inoltre, un giorno ogni tre mesi a scelta dai docenti, sarebbe bello fosse possibile portare il proprio animale domestico per attività educative ed inclusive per tutti i ragazzi.

Ovviamente gli animali devono essere idonei alle attività scolastiche, essendo sterilizzati, puliti, ed ammesso che nessuno ne sia allergico. Queste attività serviranno ai ragazzi per essere sensibilizzati ed istruiti al mantenimento e al accudimento. Ma c’è di più: oltre a questo, desidereremmo una speciale aula in cui tutti i ragazzi dopo le ore di lezione possano riposarsi e rilassarsi leggendo o semplicemente riprendersi. Potrebbe avere anche una doppia funzione: oltre al relax, potrebbe anche essere sfruttata per svolgere i compiti assegnati dai professori. Di queste aule speciali ne vorremmo due una per i ragazzi che ovviamente saranno controllati, ed una per i docenti, che meritano comunque momenti di riposo. Speriamo anche che i posti a sedere vengano cambiati spesso, in modo che tutti i ragazzi possano fare amicizia con tutti. In molti istituti accade che alcuni ragazzi vengano esclusi per alcuni sciocchi motivi: cambiando le postazioni, nessuno rimarrebbe fuori e quindi tutti gli alunni diventerebbero amici. Il pomeriggio vorremmo che ci fossero molte attività pomeridiane in cui i ragazzi possano divertirsi ed imparare cose nuove, Tra le attività che noi proporremmo ci sarebbero: laboratorio di scienze, dove i ragazzi con i propri docenti potranno sperimentare le scienze; laboratorio musicale dove tutti i ragazzi potrebbero partecipare ed imparare insieme la musica antica e moderna in tutte le proprie forme e alla fine dell’ anno scolastico si farà in concerto con musiche moderne ed estive. Vogliamo una scuola migliore!

Le scuole all’estero sono più pratiche e flessibili. In particolare valorizzano le attività extracurricolari, l’uso della tecnologia, il focus sulle competenze trasversali con piani di studio personalizzati. Le scuole straniere offrono percorsi educativi basati su ordinamenti esteri, con l’inglese spesso come lingua principale. Queste scuole favoriscono lo sviluppo critico e offrono titoli riconosciuti globalmente. Approfondiamo il scolastico finlandese. La scuola finlandese è unica e obbligatoria: quella di base dura nove anni (dai sette ai 16). Approccio al benessere: l’enfasi è posta sul benessere emotivo e sociale, con l’obiettivo di non creare stress negli alunni. Pochi compiti a casa poiché l’apprendimento avviene in classe. Una pausa di 15 minuti ogni ora di lezione. Autonomia e personalizzazione: dalla scuola elementare, gli studenti sono abituati all’autogestione. Nelle scuole superiori, gli studenti scelgono le proprie materie e il livello di difficoltà. Istruzione secondaria superiore: dopo i 16 anni, si sceglie tra liceo e percorso teorico di tre anni, focalizzato sulla preparazione universitaria di formazione professionale (gratuiti). Gli insegnanti godono di grande prestigio e autonomia. Il sistema punta sul “recupero“ piuttosto che sulla bocciatura, fornendo supporto personalizzato agli studenti in difficoltà. Gli studenti sono tenuti a frequentare un minimo di 75 corsi. Ogni corso dura in media 38 ore.

Ecco i nomi dei protagonisti di questo articolo creato dalla 2°B della scuola secondaria Poggi di Lerici: Bilotti Triacca Samuele, Bley Alexandra, Bocchi Giacomo, Bonanini Alice, Buongiovanni Luca, Cabano Andrea, Carubini Nicolò, Dalpasso Lisa, Di Gregorio Ada, Fedi Giacomo, Ferrarese Bianca, Garatti Francesco, Gerosa Giulio, Hamima Mohamed, Iacuzzi Lorenzo, Ratti Benedetta, Russo Matteo, Sanfilippo Samuele, Zanardi Alice, Zefi Laura, Zerbola Alberto, Zerbola Alessandro. Docente tutor: Tommasi Barbara.

Dirigente: Capozzo Rossella.

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