La via per un futuro luminoso. Ogni giorno porta nuovi sorrisi
Scopriamo insieme l’inclusione, l’autonomia e il divertimento con l’associazione ’Il sole’
Nel mese di febbraio, nel nostro istituto, si svolge, la settimana Aprilamente, durante la quale vengono sospese le normali lezioni didattiche e vengono proposte attività creative, laboratori tenuti da familiari, insegnanti, esperti, incontri con realtà del territorio. L’obiettivo di questa iniziativa è di promuovere la socializzazione, la collaborazione e la coesione sociale, rafforzando i legami tra scuola e comunità. Durante questa settimana noi alunni della classe 2°A abbiamo avuto il piacere di intervistare le educatrici Arianna e Federica e la consigliera Elena Balestri dell’associazione ’Il Sole a.d.p.’, frequentata da una nostra compagna di classe.
Quando è nata l’Associazione? «È nata nel marzo 2003 da un gruppo di genitori con figli con la sindrome di down, per condividere e affrontare i problemi che la disabilità comporta».
Dove si trova? «Si trova a Pistoia, in piazza Dante Alighieri, i locali sono situati nell’ala sinistra dell’edificio della stazione ferroviaria».
Quale difficoltà avete incontrato per fondarla? «Non è stato difficile creare l’associazione, ma farla vivere nel tempo e soprattutto trovare una sede adatta per accogliere tutte le attività. Dopo alcuni anni ci sono stati concessi, dalle Ferrovie dello Stato, dei locali in comodato d’uso presso la stazione ferroviaria di Pistoia. Questo spazio sorge nel cuore della città e conferisce alla nostra associazione un’identità fisica molto forte, la nostra presenza a sua volta crea spazi di vita e valore sociale permanente all’interno di un edificio destinato al transito temporaneo delle persone».
Come viene autofinanziata l’associazione? «Le risorse provengono dalle donazioni dei genitori, soci e da varie attività di raccolta fondi: cene solidali, organizzazione di campagne di raccolta fondi in cui, attraverso una libera donazione, possono essere acquistati i manufatti realizzati dai ragazzi, o altri prodotti grazie alla collaborazione con aziende del territorio. Il reperimento dei fondi viene fatto anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento indetti da enti pubblici e privati ed anche attraverso il 5×1000».
Qual è il suo obiettivo? «L’obiettivo dell’associazione è di lavorare sull’autonomia attraverso l’organizzazione di attività che valorizzino i ragazzi e le loro capacità all’interno dello sviluppo di un loro progetto di vita».
Perché si chiama così? «Volevamo dare all’Associazione un nome legato alla luce, alla luminosità, al calore e una nostra bambina disse: ’Il Sole’».
Lo sviluppo delle autonomie è fondamentale sia per gli individui che per la società, così che quest’ultima possa accogliere i ragazzi in modo non assistenzialistico, ma ognuno di loro possa vivere pienamente ed in modo attivo. A tal proposito l’associazione ’Il Sole’ organizza percorsi e attività per bambini e per ragazzi dagli 11 ai 20 anni divisi in gruppi per fascia d’età. Ogni gruppo si incontra settimanalmente presso la sede dell’associazione e svolge attività con la guida di educatori. C’è anche un gruppo di adulti di età fra i 21 ed i 40 anni che si ritrovano per continuare a sviluppare le capacità acquisite rafforzando l’autostima e le relazioni.
Fra i diversi laboratori tenuti dall’associazione ricordiamo il laboratorio di cucina, il cui obiettivo è quello di sviluppare negli individui competenze nel settore della ristorazione a livello professionale, in modo da poter prendere parte ad un gruppo di camerieri, la ’Brigata del Sole’ che lavora sul territorio.
Per il laboratorio artistico, le varie attività sono organizzate da un’arte-terapeuta, che coinvolge i partecipanti attraverso la creazione di manufatti in cartapesta ed altri materiali di recupero. Attraverso l’arte i ragazzi esprimono le loro emozioni realizzando oggetti originali che si possono avere con una libera donazione. Questi laboratori non solo aiutano i ragazzi a sviluppare competenze importanti, ma anche a sentirsi parte della comunità. È un esempio di come l’inclusione possa essere una fonte di crescita per tutti.
La pagina è stata realizzata dagli studenti della scuola secondaria di primo grado ’Mario Nannini’ di Vignole. Ecco i nomi dei giovani cronisti della classe 2° A: Emma Bardazzi, Diego Catanese, Gabriele Conte, Fouzia Darry, Vittoria Distefano, Luca Filippi, Federico Filippi Spini, Gabriele Giuffrida, Chiara Giusti, Tommaso Guidi, Andrea Lici, Rebecca Lo Coco, Aurora Martini, Mattia Palma, Massimiliano Papini, Jacopo Parlascino, Massimo Pini, Shujha Muhammad, Vittoria Tavanti. Docenti tutor: Iolanda Vezio e Margherita Gacci.
Dirigente scolastica: Erminia Pianelli.