Il Santuario delle formelle. Ex voto, pagine di storia e fede
“Madonna del Bagno“ (Casalina) è un luogo di culto legato alla devozione per la Vergine
A pochi chilometri da Deruta, nella frazione di Casalina, lungo la strada che va da Perugia a Todi sorge il Santuario della “Madonna del Bagno. Fu edificato nella seconda metà del 1600, ad opera dei monaci benedettini della Basilica di San Pietro di Perugia, a cui apparteneva “Il Colle di Bagno”, a seguito di un evento miracoloso di cui fu protagonista, nel 1657 il “merciaro Christofano” che aggirandosi in campagna, trovò un frammento di una tazza “da bevere” in maiolica, con dipinta l’immagine della Madonna col Bambino. Christofano, addolorato poiché aveva sua moglie in gravi condizioni di salute, pose in alto il frammento, sopra una quercia e si rivolse devotamente all’immagine della Vergine, pregandola di intercedere per la guarigione della donna.
Tornato a casa trovò la moglie in piedi sull’uscio che lo aspettava.
Venne poi, insieme alla moglie, nel luogo del miracolo ed appese ad un ramo della quercia quello che sarebbe diventato il primo ex voto. La devozione alla Vergine, già molto intensa in quel tempo, e la concomitanza di fatti miracolosi che si susseguirono dopo quello del 1657, riconosciuto dall’autorità ecclesiastica, resero necessaria la costruzione del santuario. Da quel momento molti fedeli commissionarono formelle realizzate dai ceramisti di Deruta, dando vita ad una preziosa raccolta di ex voto in maiolica, che dura fino ai nostri giorni. Sono circa 800 le formelle conservate nel Santuario, alcune recuperate e restaurate dopo il furto di una parte di esse, che aveva preoccupato studiosi e abitanti delle zone circostanti. La collezione ha un eccezionale valore antropologico oltre che artistico per l’importanza storica e sociologica del fenomeno, costante nel tempo, ormai da più di tre secoli e mezzo, della devozione popolare nei confronti della Vergine. La lettura degli episodi dipinti sulle mattonelle in maiolica, con i colori arancio, blu – verde, bruno – manganese, giallo e verde ramina ci mostra una descrizione dettagliata dei fatti effigiati, nel corso del 1600 e del 1700, mentre più sommari e sintetici i riferimenti iconici del 1800 e del 1900, dove è evidenziato soprattutto il ringraziamento alla Madonna per un evento ritenuto prodigioso e tale da essere ricordato con una targa votiva, in cui il fatto viene descritto in modo semplificato, corredato dalla data e dalla dicitura P. G. R. ( per grazia ricevuta)o V.F.G.A. ( feci un voto e ottenni la grazia). Molte formelle del 1900 sono firmate dai migliori artisti derutesi.
E’ grazie al lavoro dei Carabinieri dei nuclei Tutela del Patrimonio Culturale se uno scrigno di storia e cultura come quello del Santuario di Madonna del Bagno può ancora essere visitato e ammirato. Nel 1980 la chiesa, allora “sine cura” ovvero non presidiata, venne presa di mira dai ladri che, in due successive incursioni, rubarono oltre duecento formelle e ne danneggiarono altre quaranta.
A seguito delle indagini approfondite con la segnalazione dei pezzi trafugati con l’inserimento in un database dove vengono archiviate le opere d’arte rubate, molte delle formelle sono state recuperate.
Antropologi, storici dell’arte e restauratori hanno ricomposto la collezione, provvedendo al restauro artistico degli ex voto e conducendo anche un’approfondita indagine storica. Non è insolito che uno degli ex voto di Madonna del Bagno, tra quelli trafugati, venga ritrovato su una bancarella di mercatini dell’antiquariato o in negozi d’arte. Quello diventa un momento di festa; un pezzo di storia che ritorna a ricomporre un lungo ed ininterrotto corso della devozione di un territorio per il suo santuario. E’ un premio per il lavoro fatto negli anni da tanti volontari e dalla comunità di giovani che oggi gestisce la foresteria del santuario rendendolo un luogo di culto ed accoglienza aperto a tanti pellegrini e studiosi che vogliono visitarlo.
La seguente pagina è stata realizzata dagli studenti reporter (sezione musicale) della scuola media “Mameli-Magnini“ di Deruta (Istituto Comprensivo). Ecco i nomi degli studenti reporter. La Redazione: Alisia Annunziata; Israa Ben Mbarek; Emma Rose Bracaglia; Giulio Ottavi; Howlader Raian; Rhoufar Malak; Elisabetta Bettini; Jasmine Rocchi; Samuele Trippetta. Insegnante tutor, prof Mauro Branda.
I cronisti in erba hanno realizzato un’inchiesta sul Santuario della “Madonna del Bagno“ e sui tesori in ceramica che custodisce: ex voto in maiolica (ce ne sono circa 800) donati dai fedeli per i miracoli ricevuti.