Il passato è il nostro futuro. Ieri serve a capire il domani
’Erano i tempi…Un viaggio dentro le storie’ nel libro curato da Silvana Agostini e Rita Gualtierotti
C’è un modo diverso di raccontare la storia. Non solo attraverso date, eventi e nomi famosi, ma partendo dalla vita di persone comuni, dai loro gesti quotidiani, dalle parole che si usavano nelle case, nelle scuole, nelle strade. È questo il cuore di ’Erano i tempi…Un viaggio dentro le storie e la storia alla ricerca di gesti e parole dimenticate’, il libro curato da Silvana Agostini e Rita Gualtierotti. Il volume nasce all’interno della Banca del Tempo di Pistoia e raccoglie circa cinquanta testimonianze di uomini e donne che hanno condiviso frammenti della propria vita.
Si costruisce un puzzle fatto di esperienze che attraversano l’intero Novecento: dalla famiglia alla scuola, dai giochi all’amore, dai mestieri fino alle parole e ai gesti che oggi rischiano di scomparire.
Obiettivo del libro non è rimpiangere il passato, ma usarlo come strumento di conoscenza, per creare il futuro che ci attende.
Capire come si viveva, studiava, lavorava e comunicava aiuta, infatti, a riconoscere valori, limiti ed errori e diventa la chiave che ci apre al domani. Inizialmente pensate in ordine cronologico, le testimonianze sono poi state ordinate secondo un criterio tematico, perché molte storie, pur diverse, parlano delle stesse esperienze. Ne deriva una struttura chiara e accessibile anche ai giovani lettori, che con sorpresa ritrovano nelle pagine emozioni universali: la paura del primo giorno di scuola, la gioia del gioco, l’attesa di una lettera, la fatica del lavoro.
Il libro è arricchito da schede che raccontano gesti, parole e fenomeni del secolo scorso: la Bic, i jeans, la Lambretta, la televisione degli anni Sessanta, il ’68, la scuola di Barbiana, la legge Basaglia, per fare degli esempi.
Non si tratta di semplici curiosità, ma di chiavi per comprendere meglio il contesto storico e sociale in cui si muovono le testimonianze.
Attraverso le piccole storie si può, infatti, capire la grande Storia, qui raccontata da un punto di vista meno abituale ma non per questo meno importante.
Da qui, dunque, l’urgenza di scrivere questo libro: solo così è possibile impedire alla memoria di svanire. Le storie, una volta scritte, diventano patrimonio condiviso e duraturo che le autrici si augurano parli alle nuove generazioni, diventando occasione di confronto, per capire il presente, riflettere sul proprio modo di vivere e immaginare un futuro più consapevole. Perché la storia non è qualcosa di lontano: siamo noi, ogni giorno, a costruirla.
La Banca del Tempo di Pistoia non è solo il contesto in cui è nato ’Erano i tempi…’ di Silvana Agostini e Rita Gualtierotti, è un vero e proprio luogo di coesione sociale. Attiva da circa venticinque anni, conta oggi una trentina di volontari, di età diverse, che si incontrano ogni settimana per condividere tempo e ascolto. Nata come centro di aggregazione, la Banca del Tempo si fonda su un principio tanto semplice quanto rivoluzionario: il tempo è la moneta di scambio. Non circolano soldi, ma ore messe a disposizione degli altri.
Chi ha tempo libero lo offre, sapendo che quel tempo tornerà poi, in altra forma, grazie al contributo altrui. Con il passare degli anni, accanto a questa funzione primaria, si è sviluppata una dimensione culturale, molto forte nella sede di Pistoia, con attività di scrittura autobiografica, letture, danze popolari, reading teatrali e collaborazioni con associazioni e scuole. Per la Banca del Tempo, infatti, costruire un ponte con i giovani è uno degli obiettivi principali. In una società che corre sempre più veloce, la Banca del Tempo ci invita a rallentare e a dare valore alle relazioni. Ed è proprio da questo diverso modo di vivere il tempo che è nato un libro come ’Erano i tempi…’, capace di far dialogare le generazioni passate e le nuove in un sodalizio fatto di ascolto e cura. Perché rallentare non significa fermarsi, ma decidere di andare più a fondo, dando vita a una comunità più umana, più consapevole e più aperta al futuro.
La pagina è stata realizzata dagli studenti della classe 2 D dell’istituto comprensivo Anna Frank di Pistoia.
Ecco i loro nomi: Zeno Bruno Balli, Duccio Bartalesi, Lorenzo Bartolini, Alice Bellandi, Irene Dolfi, Mattia Gavagni, Diletta Gentili, Giulio Giovannini, Arsjena Hyseni, Emilia Magazzini, Giulia Manzari, Lucilla Manzo, Sara Mastromarino, Tessa Meini, Duccio Meli, Mariah Melo Ferraro, Carolina Monterastelli, Alissia Mottola, Cristiano Pellegrini. Dirigente scolastico: Margherita De Dominicis. Professoressa referente: Sara Lenzi.