San Vincenzo, non solo il mare. Ci sono arte, storia e cultura
Alla scoperta delle bellezze della cittadina sul litorale, che ha molto da offrire oltre alla spiaggia
Spesso sentiamo parlare di città d’arte. La toscana ne è ricca sotto tutti i punti di vista, architettonico, pittorico, urbanistico e siamo davvero molto fortunati a vivere in questa regione dato che a pochi passi da casa abbiamo a nostra disposizione tesori di inestimabile valore che i turisti di tutto il mondo riescono a vedere a prezzo di km e km. Ma l’arte è solo prerogativa di questi centri illustrati nei nostri libri di storia? Le pietre parlano, basta saperle ascoltare e interpretare. Alcune materie di studio ci aiutano proprio a fare questo, a comprendere tutto o quasi tutto quello che hanno da dirci le “cose” che ci circondano. Vedere per esempio, nel nostro paese e nel Parco di Rimigliano, i vari pozzi e i lavatoi disseminati un po’ dappertutto ci raccontano di un popolo che si è sempre impegnato cercando spesso un utilizzo ingegneristico di una risorsa così importante come l’acqua in modo che fosse alla portata di più famiglie possibili.
La nostra scuola ha sempre cercato di sensibilizzarci proprio su quello che offre il nostro territorio facendoci fare nel corso di questi tre anni varie esperienze all’Archivio del nostro comune, imparandone a conoscere la storia e i vari cambiamenti che ha attraversato nel corso del tempo. Non ultimo è stato un approfondimento sulla figura del Granduca Leopoldo di To-scana di cui abbiamo potuto visionare la riproduzione di una serie di documenti che mostravano la sua lungimiranza anche in opere idrauliche e agrarie nonostante sia passato alla storia soprattutto per aver abolito, nella nostra regione, la tortura e la pena di morte il 30 novembre dell’anno 1786.
Anche se il paese in cui viviamo è molto piccolo non significa che non possieda una sua storia oppure che non abbia un patrimonio culturale. Con questo articolo vogliamo condividere alcune fra le bellezze di San Vincenzo mostrando come solo camminare nelle nostre stradine teletrasporti con opere sia nuove che antiche, in un altro luogo. San Vincenzo ospita molti tesori artistici come la Torre, la Torraccia, Il Marinaio. Ognuno è stato creato da un artista o architetto diverso, come Gianpaolo Talani che ha dato vita alla possente scultura ormai simbolo di San Vincenzo, il Marinaio; è dal 2010 che questa scultura in bronzo di sette metri guarda il mare dal nostro porto e questo è addirittura l’unico esempio scultoreo di tale grandezza su un porto europeo.
È un sognatore che se ne sta a braccia conserte ad ammirare l’orizzonte, forse nella speranza di conoscere meglio se stesso.
Andando invece indietro, troviamo “La Torre”, edificata dai Pisani nel medioevo per avvistamento e difesa lungo il litorale meridionale, territorio della Repubblica di Pisa. E’ stata testimone di molti avvenimenti storici ma forse il più significativo è la battaglia tra Pisani e Fiorentini raffigurata anche da Vasari ed esposta nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze. Anche La Torraccia venne edificata dai Pisani in epoca medievale come sistema difensivo lungo il tratto meridionale del territorio della Repubblica di Pisa.
La struttura architettonica continuò a svolgere per secoli le originarie funzioni di avvistamento e di difesa. Tuttavia, nel tardo Seicento iniziarono i lavori di costruzione della vicina Torre Nuova e una volta ultimati, la struttura militare fu abbandonata a vantaggio della seconda. Adibita poi a magazzino, la torre fu venduta a privati nella seconda metà dell’Ottocento. Da alcuni anni abbiamo anche un mastro presepiaio napoletano che cura un presepe posto in pianta stabile nella celebre farmacia Abagnale del paese.
Quasi nessuno conosce la storia del Marinaio o della Torre. Sanno dell’esistenza del presepe ma non hanno mai partecipato all’inaugurazione dello stesso che avviene ogni anno con l’aggiunta di nuove statuine. Per loro infine i beni culturali di grandi e piccole città hanno la stessa importanza e questa risposta, così decisa da parte di tutti, ci ha riempito di orgoglio. Siamo ancora più fieri della nostra cittadina.
Ecco i giovani cronisti protagonisti di questa pagina di “Cronisti in Classe“ dell’edizione di Livorno de La Nazione.
I ragazzi della 3 A della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “P. Mascagni” di San Vincenzo.
Alunni: Amico Linda Viola, Beconi Donata, Luti Viola, Mancianti Olimpia, Morelli Andrea, Sanviti Beatrice, Sanviti Veronica, Tosi Lorenzo Docente tutor: prof.ssa Sabina Sgorbini Coordinamento grafico: prof.ssa Chiara Francesconi DS: prof.ssa Claudia Giannetti