Passaporto italiano e diritti. Vivere e lavorare senza frontiere
Schengen e non Schengen: la mobilità Erasmus e l’importanza di essere cittadini europei
Partecipare al progetto di mobilità Erasmus in Irlanda ha fatto crescere nei ragazzi la consapevolezza dell’importanza di entrare in contatto con nuove lingue e culture. Si sono chiesti: com’è nato? Qual è la sua storia? Il programma Erasmus è stato creato da Sofia Corradi e il nome deriva dal teologo olandese Erasmo da Rotterdam, che ha viaggiato per anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture. E’ stato adottato ufficialmente il 15 giugno 1987 a Bruxelles con lo scopo di costruire un senso di appartenenza ad un’Europa unita e solidale. Gli studenti europei possono studiare per un periodo dai 3 ai 12 mesi in una scuola di un altro stato dell’UE, e dal 2014 il progetto è stato rifinanziato come “Erasmus Plus” e ha allargato i confini anche alla dimensione lavorativa e imprenditoriale dei suoi partecipanti. Alcune classi della nostra scuola hanno sperimentato in prima persona cosa significa viaggiare da soli a 12 anni con un proprio passaporto in mano. L’esperienza in questione è stata vissuta in Irlanda del Nord e la non appartenenza di quest’ultima all’Unione Europea ha fatto porre ai ragazzi molte questioni.
Perché dobbiamo avere un passaporto e un visto? Perché i nostri compagni che provengono da Paesi extra-UE hanno bisogno di ulteriori documenti? Quali sono le possibilità del passaporto italiano? Dal 2019 il Regno Unito ha deciso definitivamente di lasciare l’UE e i cittadini italiani che intendono andare in questo Paese necessitano di passaporto valido e anche di un visto elettronico (ETA). Invece i cittadini extraUE, oltre al passaporto e al permesso di soggiorno, hanno bisogno di un visto particolare da richiedere presso le ambasciate dei Paesi di provenienza.
Perché queste differenze? Perché all’aeroporto abbiamo dovuto fare due file diverse: “Area Schengen” e “Area non Schengen”? Lo spazio Schengen è uno dei principi fondamentali su cui si basa l’Unione Europea. Grazie a Schengen molte persone possono viaggiare liberamente, studiare, lavorare e superare controlli alle frontiere senza ostacoli. Inoltre il passaporto italiano è uno dei più potenti al mondo e, secondo la classifica del Passport Power Index aggiornata al 2026, l’Italia si posiziona al 4° posto globale, con 185 Stati visitabili senza un visto preventivo. Il Passaporto, inoltre, conferisce il diritto di soggiorno e lavoro non solo in Italia, ma anche in altri Paesi dell’Unione Europea. Oltretutto i nati dopo il 1992 (Trattato di Maastricht) sono anche cittadini europei poiché possiedono la cittadinanza di uno degli stati membri.
Essere cittadino europeo significa anche: libertà di vivere, lavorare, studiare e circolare nei Paesi UE; avere il diritto di voto e di essere eletto alle elezioni europee; avere protezione diplomatica e consolare di altri stati membri.
La Gioventù Federalista Europea è un’organizzazione giovanile legata al Movimento Federalista Europeo fondato nel 1943 da Altiero Spinelli. Nel 1941, Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, erano stati confinati a causa di reati politici dal regime fascista nell’isola di Ventotene.
In quest’isola scrissero un documento dove sognavano un’Europa libera e unita. Ora l’ intenzione della Gioventù è quella di diffondere l’idea di Europa Federale, i principi di democrazia e solidarietà all’interno dell’Europa.
Edoardo Ercolani ci spiega obiettivi e principi che guidano l’organizzazione.
Che cosa si intende per un’Europa federalista? «Il Federalismo Europeo è un’idea che ha lo scopo di creare una Federazione di tutti o parte degli stati Europei. L’idea di Federalismo è sinonimo di democrazia, solidarietà e pace tra i popoli».
Quali sono le regole per far aderire un nuovo stato nell’Unione Europea? «Lo stato deve avere istituzioni stabili che garantiscono democrazia, stato di diritto, diritti umani e protezione delle minoranze. Inoltre deve avere un’economia stabile e funzionante».
Ha avuto l’Unione Europea particolari riconoscimenti? «Nel 2012 ha ottenuto il Premio Nobel per la Pace e la motivazione particolare è la seguente: “per aver contribuito lungo sei decenni all’avanzamento di pace, riconciliazione, democrazia e diritti umani in Europa”». Intervista a Edoardo Ercolani dell’organizzazione Giovani Federalisti Europei
I reporter della classe IIB: Alessia Accongiagioco, Emmanuel Anayochukwu, Virginia Bardelloni, Enthony Bicini, Giulia Boccioli, Nelly Chukwurah, Brianna Constantin, Alisa Crugliano, Michelle Edoziogor, Matilde Gubbiotti, Francesco Hyseni, Mattias Kajmaku, Desiree Kerkeni, Chance Kouvide, Alessandro Lucaroni, Giulia Marenga, Amjad Mokhlis, Lara Qoku, Asia Taffini, Prescilla Yapi.
Docenti Tutor: Simona Cenerini, Francesca Mancini, Mattia Emidi, Giacomo Fronduti, Anthony Guerrini Dirigente scolastico: Michele Baldassarri.