Cambiamenti del Mediterraneo. Mare caldo e pesci in pericolo
Il calore assorbito dagli oceani ha raggiunto livelli mai registrati e il Mediterraneo è l’area più colpita
Il Golfo dei Poeti è un’insenatura ligure, con rocce a picco sul mare e coste frastagliate di una straordinaria bellezza che ha ispirato artisti e poeti. Ma come tutte le cose belle, ha bisogno di attenzione per essere mantenuto nel tempo, il territorio è minacciato dall’erosione costiera e dall’impatto antropico. Nel nostro Golfo vengono organizzate molte giornate di pulizia dei fondali, come ‘Operazione Marepulito’ alle Grazie e ‘Fondali Puliti’ a Lerici. In queste giornate vengono rimossi grandi quantità di rifiuti plastici e materiali inquinanti. Queste giornate sono un esempio per la sensibilizzazione della comunità verso comportamenti di protezione dell’ecosistema marino. La posidonia è una pianta molto importante per i pesci perché produce ossigeno tramite la fotosintesi clorofilliana. Più la posidonia diminuisce (a causa dell’inquinamento), più i pesci soffrono e muoiono, il tutto per colpa delle plastiche e delle microplastiche presenti nel mare. Il Mar Mediterraneo è uno dei mari più inquinati al mondo, da plastiche e microplastiche. In alcune zone la concentrazione di microplastiche supera i 64 milioni di particelle per km quadrato. Cosa fare per salvaguardare il mare? Per salvaguardare il Mar Mediterraneo è necessario effettuare un cambio di rotta e quindi dobbiamo adottare buone pratiche quotidiane. Tra queste c’è lo stop alla plastica usa e getta, e l’effettuare la raccolta differenziata in modo corretto, per contribuire a mantenere le spiagge pulite. Senza l’intervento immediato dell’uomo, il rilascio di plastica in mare, raddoppierà entro il 2040. Tutti noi possiamo supportare attivamente le associazioni per un mare pulito facendo volontariato oppure attraverso sostegno economico.
Podere Lovara è situato nel parco delle Cinque Terre ed è stato donato nel 2009 al Fai. La Fondazione sta usando questa tenuta agricola per proteggere la biodiversità, molto importante per l’ambiente ma è in pericolo.
Le api hanno un ruolo insostituibile, non solo per la produzione di miele ma soprattutto come pilastro della biodiversità. Questi preziosi animali sono in pericolo, muoiono a causa di pesticidi e prodotti agrochimici, malattie, perdita di habitat, cambiamenti climatici, stress da gestione apistica. Le api hanno anche predatori come la vespa velutina, il calabrone asiatico, e parassiti come l’acaro varroa che buca la loro corazza e così altri batteri le uccidono. La morte delle api causa: crisi alimentare e agricola, impatto sull’ ecosistema e biodiversità, conseguenze socio economiche e implicazioni per la vita umana. Il Fai si sta impegnando per la tutela delle api e utilizza le arnie per produrre miele e per proteggerle. Non tutte le arnie sono sempre usate perché in base alla stagione possono esserci più o meno api. Le api si suddividono in base ai ruoli nell’alveare in regina, l’unica in grado di fare le uova, operaie che nutrono le larve, fuchi che si fanno nutrire dalle operaie, ventilatrici che rinfrescano l’alveare e spazzine che lo puliscono. Dobbiamo sempre tutelare le biodiversità perché è la cosa più importante per la salute nostra e del pianeta. Noi cittadini possiamo tutelare le api e l’ambiente rispettandoli, senza inquinare e sprecare risorse, sono e saranno le api a tenerci in vita.
Ecco i nomi degli alunni della redazione in classe dell’istituto comprensivo Salvo D’Acquisto di Follo, che ha lavorato a questa pagina. Classe 1° E della scuola media: Azzurra Barli, Riccardo Benevieri, Pietro Bruschi, Emma Carli, Matteo De Pascali, Alessia Fistetto, Ginevra Gambirasio, Francesco Vincenzo Gentile, Yassamine En Naji, Eleonora Macchi, Pietro Edward Ricciardi, Giulia Ricco, Zoe Righetti, Giulia Rossi, Emma Serafini, Nicola Steffanini, Francesco Vicinanza.
Docente tutor: Paola Pastene; dirigente scolastico: Marcello Lupo.