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IC Giorgio La Pira di Campi Bisenzio (FI) - 5A

Baskin, l’inclusione è in campo. Genco: «Sport libero e per tutti»

Intervista all’istruttore: «Ognuno può essere protagonista. Così è iniziata la mia avventura»

Noi alunni della quinta A, grazie ai contatti presi con Eraldo Mazzuca, presidente della società sportiva Team Nova Basket di Lastra a Signa, che ha recentemente attivato corsi gratuiti di baskin aperti a tutti per promuovere l’inclusione sul territorio, il 12 febbraio 2026 abbiamo incontrato Giuseppe «Beppe» Genco, responsabile, allenatore e giudice di campo.

Cosa è il Baskin? «Il Baskin è una parola composta: unisce “basket“ e “inclusione“.

Dall’unione di parti di queste due parole nasce il termine Baskin».

Quando e dove è nato? «Il Baskin è uno sport nato nel 2003 in una scuola di Cremona.

L’idea è nata per permettere di giocare anche a una ragazza con pochissima mobilità».

Perché ha scelto di allenare il Baskin? «All’inizio seguivo mio figlio che giocava a basket. Un giorno ho visto un ragazzo con disabilità che voleva partecipare. Ho iniziato a passargli la palla e mi sono emozionato. Da lì ho capito che volevo fare questo. Oggi alleno una squadra che partecipa al campionato e si allena anche a Firenze».

Chi può giocare a Baskin? «Nel Baskin giocano insieme maschi e femmine, persone con e senza disabilità. I giocatori hanno ruoli diversi, indicati dal primo numero sulla maglia: i ruoli 1 e 2 sono per chi ha maggiori difficoltà, il ruolo 5 per chi non ha disabilità».

È vero che anche i più bravi hanno dei limiti? «Sì. I ruoli 5 possono tirare solo tre volte per ogni quarto di gioco.

Questo serve a dare a tutti la possibilità di segnare e sentirsi importanti nella squadra».

Un episodio che l’ha colpita in maniera particolare? «Sapete chi ha fatto più punti domenica scorsa? I ruoli 2: ben 27 punti. I ruoli 5 hanno segnato 0 punti. Questo dimostra che nel Baskin ognuno può essere protagonista».

Secondo noi il Baskin è uno sport bellissimo perché insegna a collaborare, rispettare gli altri e aiutarsi. Giocare una partita di Baskin aiuta a comprendere il valore delle differenze, a superare stereotipi e pregiudizi, a riflettere sui comportamenti di gruppo, sulla leadership e sulle dinamiche di potere.

Le regole e i valori del gioco si possono usare anche nel lavoro: aiutano a valorizzare le capacità di ognuno e a creare gruppi più uniti, giusti e capaci di affrontare le difficoltà. Come ha detto il nostro ospite: io non voglio solo allenare, ma migliorare le persone. E si vede che lo fa con il cuore.

 

Il Baskin è diffuso soprattutto in Serbia, Lussemburgo, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Germania. In Italia ci sono più di 200 squadre di baskin. Una partita dura 32 minuti ed è divisa in 4 tempi da 8 minuti ciascuno. In campo devono esserci 6 giocatori, maschi e femmine, più i pivot. I pivot possono essere dei ruoli 1 o 2: sono persone con maggiori difficoltà motorie e possono tirare nei canestri più bassi, anche usando uno scivolo. I ruoli 4 e 5 tirano solo nei due canestri più alti. Il ruolo 3 può tirare in due canestri diversi e può fare fino a tre passi senza palleggiare. Il campo è lungo 28 metri e largo 14 metri. Ci sono 6 canestri: 2 centrali e 4 laterali.

Le palle sono di tre dimensioni: quella più grande è usata soprattutto dai ruoli 5, 4 e 3; quella media e quella più piccola sono usate dai ruoli 1 e2. I ruoli 1 e 2 possono scegliere quale palla usare prima di tirare. Nel baskin si attacca su due lati e si difende su tre, quindi è più complesso del basket tradizionale. Proprio per questo è uno sport in cui la collaborazione è fondamentale.

Secondo noi, la regola più bella è che ognuno ha la possibilità di fare canestro. Nel baskin non conta solo vincere, ma giocare insieme e aiutarsi.

Questi i nomi dei cronisti della classe 5A plesso Don Milani dell’Istituto comprensivo Giorgio La Pira a Campi Bisenzio: Tommaso Abate, Joshua Apolona, Leonardo Arcari, Rayane Azbiri, Emma Bandinelli, Matilde Bensi, Noemi Biagini, Maddalena Casini, Niccolò Ciriolo, Giovanni Di Gennaro, Sofia Ortensia Dobrovat, Leone Fadda, Alessia Falvella, Diamante Festa, Niccolò Frolov, Eneida Hasi, Jiongbo Lin, Letizia Macherelli, Leonardo Paoli, Marta Talenti, Daniele Zhang Yong Jin, Nora Zipoli, docente tutor: Marina De Maria, dirigente scolastica: Anna Piscitelli.

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